Tu che puoi diventare
Se n’era parlato addirittura qui, un paio d’anni fa: nonostante smentite e prove contrarie su reti generaliste, c’è gente che continua a dire in giro che la sigla di Jeeg Robot d’acciaio è cantata da Piero Pelù.
Ora apprendo da Fabio De Luca che Pelù ha deciso di accontentare questo piccolo ma coriaceo pubblico, interpretando una cover della sigla, disponibile come bonus track nel suo nuovo album (si ascolta da qui, mi hanno detto).
Niente di che, molto meglio Caraturo che rifà Goldrake, nostra passione ormai datata.

7 commenti a “Tu che puoi diventare”
Paolo (5 mag 2008 alle 12:21)
Se questa è la versione di Pelù (che palle…) aridateme l’originale….
Dario Salvelli (5 mag 2008 alle 16:04)
Beh…ma Caraturo, che fine ha fatto? Dài, ricordo addirittura il video: possibile che uno si riduca a fare una cover di Goldrake (a me non piaceva) ? Meteora. :-)
Achille (5 mag 2008 alle 16:33)
Caraturo che fine ha fatto… bella domanda.
Cernaki (5 mag 2008 alle 17:37)
Eh, ma adesso non si capisce più “vola tra lapidi blu”.
alberto d'ottavi (5 mag 2008 alle 18:21)
belin ma è una roba tostissima… addirittura 2004, e io me l’ero perso! meno male che è tornata fuori :)
Smeerch (7 mag 2008 alle 9:49)
C’è gente convintissima che “Maracaibo” sia stata interpretata originariamente da Raffaella Carrà. Putroppo lo resterà sempre. Poveri noi. E povera Lu Colombo.
P.S.: la nuova (?) versione cantata da Jerry Calà non mi entusiasma affatto – credo che sia anche sbagliata nel testo.