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I say yeah, we can

14 maggio 2008 / 13 Comments

Chi seguiva la scena dance degli anni 90 con un certo interesse dovrebbe ricordarselo: all’epoca c’era una sorta di guerra fredda tra Radio Deejay e Rete 105, che si realizzava in particolare in una sorta di boicottaggio incrociato. In pratica, nei programmi e nelle classifiche dance delle due emittenti (ovvero la Deejay Parade e la DiscomaniaMix) si ignoravano volutamente i brani prodotti e lanciati dai dj dell’altra radio, anche se erano hit e rimpipista. E così a 105 non c’era spazio per i pezzi di Molella, Fargetta e Matogrosso, e a Deejay non si sentivano i pezzi di Stefano Secchi o di Baffa.
Un’ostilità incrociata che a quanto ne so è durata per anni, e che però ha visto una pacificazione postuma nel febbraio di quest’anno.
In quel mese, me ne sono accorto in ritardo, è uscito il terzo volume della compilation Deejay Time, una serie curata da Albertino che ripercorre la storia della dance dall’inizio degli anni ’90 ai primi anni del nuovo secolo.
Bene, in questo terzo volume spicca un brano che non credo sia mai stato suonato a Deejay in quel periodo o negli anni successivi: I Say yeah di Stefano Secchi, che per intenderci era il conduttore della Discomania, classifica concorrente.
Un riconoscimento tardivo ma simbolico del successo e dell’efficacia di quel disco nelle piste italiane, all’epoca ignorato per motivi strategici (gli stessi che venivano applicati dall’altra parte).
E io, dopo aver visto questo, dovrei stupirmi o impressionarmi perchè il capo del governo e il capo dell’opposizione si stringono la mano e si complimentano vicendevolmente?

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Posted in Generazione di fenomeni
  1. 14 maggio 2008

    pier!

    Ma perché la dance italiana è evaporata?

    Reply  
  2. 14 maggio 2008

    Smeerch

    Chapeau!

    Reply  
  3. 14 maggio 2008

    eli

    ok, passi per Stefano Secchi. E passi per la stretta di mano tra il nano e il looser. Ma non credo che vedremo mai strette di mano tra Albertino e Jonatan…

    Reply  
  4. 14 maggio 2008

    Sergio

    Sbaglio o questa è una specie di Ringkomposition? :)

    Reply  
  5. 15 maggio 2008

    Bucky B Katt

    Personalmente ho fatto a meno di entrambe le emittenti e di tutta la (ormai estinta) dance italiana e quindi la tenzone mi entusiasma assai poco, per quanto riguarda invece il clima di buonismo di cui al Parlamento, lo trovo piuttosto preoccupante.

    Reply  
  6. 15 maggio 2008

    Paolo

    Achì, se possiedi Sky vai a dare un’occhiata alla versione televisiva dello Zoo di 105, che disgraziatamente guardo finire mentre aspetto South Park all’ora di pranzo. Dagli una veduta e poi dimmi se secondo te c’è distensione con Dee Jay.

    ps: va precisato che lo Zoo è una delle cose peggiori EVER. Non ne avevo mai sentito un minuto perché tutte le volte che mi è capitato di incontrare uno stronzo ho scoperto che aveva l’adesivo dello Zoo sul parabrezza della Golf, e pensavo, “se piace a questo buzzurro qui, io non voglio avere niente a che spartire”. Purtroppo, anni dopo, sono stato fregato dall’infelice collocazione oraria su Comedy Central
    ps2: battuta clou dello Zoo: “Ricchione”. Per dire del livello.
    ps3: l’altro giorno nel fuori onda commentavano i redditi di Linus & Albertino (e di Fiorello). Non vi dico le finezze.

    Reply  
  7. 15 maggio 2008

    Disorder

    Concordo sullo Zoo, che non ho mai ascoltato (salvo qualche irritante spezzone, ed è già stato troppo) perché mi è sempre stato nominato da persone il cui senso dell’umorismo divergeva profondamente con il mio…
    E azzardo un parallelismo: se il Deejay Time è passato di moda come Aldo Giovanni & Giacomo (o Pieraccioni, se vogliamo), rivendico comunque la sua dignità rispetto a quelli dello Zoo, che sono i Boldi & De Sica della radio.

    Reply  
  8. 16 maggio 2008

    Achille

    Ragazzi, bisogna farsene una ragione: lo Zoo piace. A me no (per dire, io di 105 amo cose più “classiche” tipo Severo e Pellecchia la mattina) ma è sicuro: piace, e intercetta una grossa fascia di pubblico.

    @Paolo: in effetti, seguendo la metafora radiofonica-politica, Albertino con quel piccolo gesto ha forse inteso essere il Veltroni della situazione, e magari allo Zoo decideranno di pacificarsi con gli amici di Deejay solo quando avranno vinto.

    Reply  
  9. 16 maggio 2008

    Achille

    @Sergio: per un secondo ho pensato che Ringkomposition fosse un modo fine per intendere una composizione per suonerie di cellulari, poi mi sono reso conto che non era possibile e ho collegato, ma mi sembra che tu sia fin troppo generoso :)

    Reply  
  10. 17 maggio 2008

    Morris

    Se fosse vera, la ‘tensione’ fra le grandi radio riporterebbe a periodi quasi romantici della radiofonia, e non ci vedrei niente di male; però, tornando alla similitudine, è anche vero che esiste l’espressione ‘teatrino della politica’… :)

    Reply  
  11. 18 maggio 2008

    ex lurker

    Ciao, vado OT e spero tu non me ne voglia, ma sarei curiosa di sapere se ce l’hai e se sì quale è, la tua opinione sull’imminente chiusura dell’emittente radio rock fm.

    Reply  
  12. 28 maggio 2008

    Smeerch

    Già. Ho sentito che domani sarà l’ultimo giorno di on-air.

    Reply  
  13. 18 agosto 2008

    fabrydj

    ma xke paragonate sempre lo zoo con il dj time?? E’ come paragonare il grande fratello alle iene!! il dj time non era nato x essere un programma comico,ma di informaz musicale x dj e appassionati!albertino poi ci metteva del suo x farci divertire con personaggi vari e successivam con giuseppe! io il dj time lo ascolto dal lontano 92!! Lo zoo mi piace,mazzoli mi fa riderissimo..ma non c’azzecca niente col dj time!non va neanke paragonato!

    Reply  

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