La gente vuole solo il bis

Un appello. Una petizione. Un referendum. Una proposta di legge. Lo so. Ci sono cose più importanti. E però io vorrei che qualcuno prendesse l’iniziativa per abolire quella ridicola finta pausa che viene fatta ormai ad ogni concerto. Avete presente? Quel momento in cui i musicisti e i cantanti salutano e abbandanano il palco, per poi tornare a seguito alle acclamazioni del pubblico (se tutto va bene, altrimenti pure in assenza), e ricominciare con i bis. Che poi bis non lo sono quasi mai, sono pezzi che vengono appositamente lasciati a fine scaletta per quel finto supplemento di concerto.
P.s.
A dire il vero la cosa che veramente mi stupisce è un’altra: nonostante questa pratica sia generalizzata da anni, c’è sempre qualcuno che ci casca, e che va via (o accenna ad andar via) durante la pausa. Una regola che di solito vale è questa: se quando i musicisti vanno via non parte della musica a basso volume, e se i tecnici non cominciano a smontare, il concerto non è finito.

24 Responses to La gente vuole solo il bis
  1. yasser Rispondi

    secondo me e’ tutta una presa per i fondelli dovuta al fatto che i cantanti sono diventati degli sfaticati.

    Mi spiego, il loro concerto dovrebbe durare un’ora ad esempio? bene, lo dividono in due pezzi, 45+15 minuti dove i 15 minuti sono appunto i fantomatici bis.

    Alla fine dei sessanta minuti di musica programmati, puoi battere le mani quanto vuoi, se ne puo’ pure cadere il teatro/stadio/arena a furia di appluasi, ma quelli sul palco non ci tornano. Tecnicamente, infatti, i bis te li hanno pure gia’ concessi, cosa pretendi, che ti concedano il tris?

  2. Disorder Rispondi

    E quando le luci non si alzano, la musica a basso volume non parte, i tecnici non smontano, il pubblico non va via per 10 minuti abbondanti, e poi il gruppo non torna lasciando tutti a bocca asciutta? Vogliamo parlarne?

  3. andrea poulain Rispondi

    auhauha
    il concerto è finito solo quando si accendono le luci non da palcoscenico..5 anni ad organizzare concerti mi sono serviti..

  4. Smeerch Rispondi

    Akille, io sarei anche d’accordo con te.
    Ma scommetti che il primo gruppo che – coraggiosamente – abolirà questa pratica si buscherà sonori fischi?

  5. Giovanni Fontana Rispondi

    L’ho sempre voluto dire io.

  6. miic Rispondi

    lo penso sempre anch’io. ma come fai ad abolire la consuetudine? con un decreto legge? e se la gente resta lo stesso e si ricomincia da capo? in effetti ricordo almeno un concerto in cui il cantante disse: è inutile che facciamo sta storia dei bis, ora le canto tutte però poi basta. non ricordo chi fosse, forse bersani, il solito liberalizzatore.

  7. Achille Rispondi

    Io ho visto un concerto così e mi ricordo chi era il cantante: Fabio Concato, che durante una festa di piazza cantò per un’ora e mezza seduto e con la sua sciarpetta al collo, per poi dire “Ora ci sarebbe quella buffonata di io che esco e voi che mi richiamate applaudendo, ma non ho voglia, facciamo come se”.

  8. #6 Rispondi

    I tecnici non sono sufficienti, alcuni artisti hanno tecnici a spasso per tutto il concerto.
    Le luci accese sono un ottimo indizio.
    La musica a basso volume non sbaglia mai, lì è finita.

  9. Tengi Rispondi

    Io toglierei il bis, sì. E quando è finito, è finito.

  10. Smeerch Rispondi

    Concato ministro della cultura. Subito.

  11. wizzo Rispondi

    Non solo Concato, ricordo un fiammante Manuel Agnelli che, mi pare al Leoncavallo, invitò addirittura il pubblico a paraculeggiare i gruppi che vanno via per farsi acclamare. Però, permettimi: reduce da un Nick Cave che dopo un’ora e mezza da urlo è uscito per rientrare e fare un’altra mezz’ora analoga alla prima parte, avendo goduto, mi è difficile biasimare, anche se in linea di principio hai ragione.

  12. maura Rispondi

    Per colpa di questo post ieri sera non mi sono goduta la fine del concerto di Jovanotti. Senza fare nessuno stacchetto prima, la band ha salutato il pubblico. E io: “Sta a vedere che ora qualcuno ci crede davvero e se ne va”. E infatti le formichine hanno iniziato a sciamare dal palazzetto. E io: “Ma pensa che ingenui… Ora ricominciano a suonare e loro si perdono un sacco di pezzi”. E invece niente. Era finito davvero. Che pacco!!! (erano passate 2 ore e mezza dall’inizio però, eh?) Safari!

  13. Achille Rispondi

    E allora un applauso a Lorenzo Cherubini, che non ha ancora accolto l’appello di questo blog per il ventennale di for president, ma ha già accolto (e in anticipo, sembra) quello per l’abolizione della fintafineprimadeibis.

  14. Spider Rispondi

    Indipendentemente dalla pausa, penso che lo stile migliore nella chiusura di un concerto sia quello di Guccini (che spesso torna sul palco anche più di una volta): quando suona La Locomotiva, sai già che sarà l’ultima.

  15. charlie68g Rispondi

    Io mi sono attrezzato con una tenda
    Quando i tecnici mi chiedono di spostarmi per poter montare le nuove impalcature, allora sono sicuro che il concerto è finito

  16. Achille Rispondi

    A questo punto della discussione mi viene però da precisare una cosa: io non sono contro le pause nei concerti. Io sono contro quelle pause finte, travestite da “Il concerto sarebbe finito, ma se applaudite forte noi torniamo e facciamo un supplemento”. Ecco, io sono contro quelle pause lì, perchè non è un pezzo di concerto in più, è una cosa già prevista.

    Poi le pause fatele pure, per carità. Ad esempio l’estate scorsa ho visto George Michael, che non è più un giovanotto, e fa una pausa abbastanza lunga a metà concerto, con tanto di countdown in video per segnalare quanto manca alla ripresa.

    Ecco, quella pausa è stata accettata, e molto gradita dal suo non più giovanissimo pubblico, in alcuni casi dotato di pancioni, prole e passeggini.

  17. Disorder Rispondi

    Oddio, ora non riesco a non ridere pensando a COSA ha fatto G.Michael nella pausa lunga (viste le note vicende di cronaca, che riguardavano ehm non proprio il rock’n'roll ma gli altri due elementi della classica triade) mentre il suo pubblico dotato di pancioni, prole e passeggini lo aspettava :)

  18. Tonino Rispondi

    Alex Britti all’ultimo tour chiudeva facendo proprio questo discorso e dissociandosi dalla pratica.

  19. giò Rispondi

    Vecchia diatriba questa degli encore.
    A me personalmente è una cosa che da un certo gusto, crea una certa ulteriore tensione (già hanno fatto ‘Sanitarium’… che altro può mancare?!?!) e i gruppi che prediligo hanno indubbiamente bisogno di una qualche sostanza energetica a un certo punto del concerto.
    Perciò secondo me ci sta tutta se “serve”, altrimenti sono un sostenitore dell’uan-tu-trì-for alla Ramones.
    Sono invece contrario a parlarne per dissociarsi o per fare come se… se fai pausa falla, sennò taci e suona.

    Già che leggo un po’ di aneddoti ti aggiungo il mio:
    L’unica volta che mai mi ricordi di un bis che fu un bis è stato al parco di Villa Gordiani. Suonavano i L.IT.FI.BA., ancora c’era il metronomo umano Ringo De Palma (R.I.P.) e registravano il live ‘Pirata’. Perciò sarà stato un pomeriggio del 1989 temo. Se non ricordo male il concerto fu gratis perché serviva un po’ di gente che facesse caciara.
    Mbè quella volta il bis fu vero bis: dice che erano venuti male alcuni pezzi e perciò andavano risuonati.
    Qualcuno dei lettori di Akille era lì e si può far scattare la lacrimuccia e il ‘ti ricordi’?

    Saluti, giò!

  20. Achille Rispondi

    I Litfiba rappresentano il mio primo concerto “a pagamento”. Ma era lo stadio di Catanzaro. Altra storia.

  21. Archibaldo Rispondi

    Le luci, … se non accendono le luci non andate via.
    Se non siete sicuri che sia finito, state seduti o andatevene, non vi fermate in piedi in mezzo alla sala che tutti sono costretti ad alzarsi.
    Se non hanno suonato la title track non andate via che tornano per suonarla.
    (continua)

  22. [...] volerla fare un po’ grossa, il post sulla finta pausa prima dei bis nei concerti affronta una gran... akille.net/?p=1470
  23. Marco Rispondi

    Affronterei la questione da un altro punto di vista. La cosa che mi fa più rabbia di questa insulsa pratica non è tanto il vago sapore di presa per il culo, ma il fatto che sottende un’altra pratica, ma assai peggiore: aver ELIMINATO i bis.

    Alcuni hanno iniziato a eliminare la presa per il culo. Bene. Ma aggiungo che è solo un primo passo: il prossimo dovrà essere ripristinare i bis. Cioè quella cosa che si fa se e solo se te la chiedono, se e solo fin che te la chiedono, se e solo se ne hai voglia.

  24. alfb Rispondi

    Qualcuno domani vada a controllare se lo “Yesterday Bis” di questo concerto è un bis premeditato:
    http://www.estateromana.comune.roma.it/manifestazioni/musica/estate_arte_musica/appuntamenti__1/musica_cinema

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