C’è vita dopo i titoli di coda?

A volerla fare un po’ grossa, il post sulla finta pausa prima dei bis nei concerti affronta una grande questione filosofica, ovvero: quando è il momento giusto per andarsene da un posto?
Ci pensavo l’altra sera, guardando uno speciale su Sex and the city in cui ho sentito dichiarare che chi è veramente figo sa andarsene dalla festa quando ci sono ancora tutti. In totale opposizione, ho realizzato in quel momento, con i molti che ritengono che l’essere giovani e forti coincida parecchio con quella fase della vita in cui rimani nelle feste e nei locali ad oltranza, fino a sentirti parte di un piccolo gruppo di reduci in grado di farsi la spaghettata notturna, o il cicchetto definitivo, o il cornetto davanti al sole che sorge.
Senza estremizzare, un posto in cui si le persone si differenziano in base alla scelta del “momento in cui andarsene” è il cinema.
Ci sono quelli che scattano in piedi alla parola fine, e quelli che rimangono immobili fino a che non vedono lo schermo nero, le luci accese, e l’inserviente della sala che li guarda con le braccia conserte appoggiato all’uscita di sicurezza.
Ad esempio, io di mio sarei della scuola “andarsene subito, a meno che non si abbiano curiosità particolari su colonna sonora e doppiatori”. Però ci sono tutta una serie di fattori che influiscono. Intanto il desiderio di non disturbare con la tua figura quelli che dietro di te rimangono seduti. Poi quello di non perdersi gli altri della comitiva. Poi la vaga impressione che restare inchiodati alla poltrona a leggere i nomi degli addetti al catering e l’indirizzo della società di trasporti faccia figo, anche se non so bene perchè.
A voler essere sinceri, l’unico motivo che veramente può spingermi a rimanere seduto fino alla fine è la presenza di scene extra, cortometraggi e trailer dopo i titoli di coda. Però bisogna saperlo. Altrimenti le alternative sono: perderseli (ma che davvero alla fine c’è il lancio del sequel? E tu vuoi dirmi che dopo i nomi dei tecnici si è visto lui che torna e si riprende l’anello?) o rimanere 10 minuti in più, e uscire dal cinema con la sottile sensazione di aver perso tempo (che soprattuto se sei all’ultimo spettacolo, con l’età che c’abbiamo, signora mia).
A questo proposito mi sentirei di chiudere il post con una modesta proposta a recensori, giornalisti e critici che si occupano di cinema.
Miei cari, quando scrivete i vostri sapienti articoli pregni di dissertazioni filosofiche, esegesi sui movimenti di macchina, curiosità per addetti ai lavori e (maledetti voi) anticipazioni sulla trama e sul finale, non potreste metterci una piccola nota sul fatto che c’è vita dopo i titoli di coda?
Basterebbe, che ne so, una piccola sigla. Ad esempio: RISFAF. Rimanete In Sala Fino Alla Fine.
Quello sì che sarebbe un servizio di pubblica utilità.

29 Responses to C’è vita dopo i titoli di coda?
  1. piero Rispondi

    ma guarda che c’è la sigla RISFAF! E’ nei titoli iniziali, appena dopo le sigle, LLTDB lei lo tradirà di brutto, e MPAFMS ma pentita alla fine muore salvandolo.

  2. davide-k Rispondi

    lo schermo di solito però è bianco, quando il film finisce :P

  3. Milla Rispondi

    Nei film Pixar (Toy Story, Cars, Nemo, etc..) i titoli di coda sono quasi un altro film e sono fatti benissimo

  4. Emanuela Rispondi

    Io rimango spessissimo seduta per i titoli di coda, quasi sempre perchè voglio capire se ho davvero già visto l’attore che interpreta il cameriere in una scena della durata di trenta secondi, il titolo di una canzone della OST o per capire dove è stato girato il film (certo, se l’Empire State Building viene inquadrato spesso il problema non si pone)…

  5. Smeerch Rispondi

    Ancora una volta ci troviamo d’accordo su tutto.
    Anche io resto per i titoli di coda se ci sono curiosità a riguardo della colonna sonora o ai nomi degli attori.
    La tua vaga sensazione, però, per me è invece una certezza. Un sacco di imbecilli rimangono seduti fino alla fine dei titoli perché smettere di guardarlo prima e alzarsi è un atteggiamento troppo ‘televisivo’ e denota una mancanza di rispetto nei confronti di tutti quelli che hanno partecipato alla realizzazione del film. L’ho sentito dichiarare con le mie orecchie.

  6. Achille Rispondi

    @davide: hai ragione. Non è nero lo schermo spento. Questo mio errore denota che di solito non ci arrivo, a vederlo spento :)

  7. Tengi Rispondi

    hai proprio ragione.
    però a volte appena è finito il film ti sparano subito le luci in faccia, come a dire Vattene. in quel caso per protesta io resto seduta.

  8. la gentildonna Rispondi

    c’è anche chi rimane semplicemente per il tempo necessario a srotolarsi dalla posizione improbabile assunta durante la proiezione, recuperare la borsa inevitabilmente ingoiata dalla poltrona a fianco ed estrarne meticolosamente tutto il contenuto per ritrovare le chiavi della macchina. a volte i titoli di coda durano anche troppo poco.

  9. laPitta Rispondi

    io rimango sempre fino alla fine perché voglio sapere tutti i doppiatori, e se i doppiatori sono all’inizio allora voglio conoscere le location, e dopo le location le canzoni…insomma mi alzo quando lo schermo diventa nero e si sente il click del sonoro :-)

  10. Vale Rispondi

    Io resto fino alla fine, sia per guardare attori e colonna sonora, sia nella “speranza” che ci sia qualcosa alla fine dei titoli di coda.

    Inoltre, da quando ho scoperto che esiste, scorro i titoli di coda alla ricerca del mitico BOOM OPERATOR

  11. Ginnysara Rispondi

    Nel cinema dove ANDAVO (notare l’imperfetto), appena dopo la parola FINE spegnevano. Sul serio. Niente titoli di coda. Problema estirpato alla radice.
    (Una volta sono andata a protestare…)

  12. liviuzz Rispondi

    i titoli di coda fanno parte dell’opera quanto quelli di testa. hanno anche la funzione di riportarti gradualmente alla realtà finita la visione del film. di fronte a titoli particolarmente curati o originali (nella grafica, nella scelta musicale…) trovo assurdo andarsene, perché chi sta dietro l’opera ci sta ancora parlando. penso che i registi che aggiungono scene dopo i titoli di coda lo facciano per premiare chi la pensa così.

  13. Diego Rispondi

    Iron Man e X-Men 3 finiscono DOPO i titoli di coda, e Samuel L. Jackson come Nick Fury vale tutto il film

  14. andrea poulain Rispondi

    anche io rimango sempre, sopratutto per le canzoni..tipo nel divo ho beccato toop toop di cassius che è spettacolare..e poi uscire per ultimo dalla sala ti fà sentire un pò come se fosse tua, tipo chiudi la porta,butti via il bicchiere..
    ma cos’è il boom operator?

  15. m. Rispondi

    confesso qui una cosa: io rimango per vedere chi è il BEST BOY GRIP.

    in ogni cazzo di film americano, ad un certo punto c’è la
    lista dei ‘grips’, che nemmeno so che mestiere facciano, ma in mezzo a loro, sempre spunta il nome del best boy grip.

    voglio immaginare che sia una consuetudine del cinema dai lumiere e la dulac: ci stanno sti ragazzi-grip, e finite le riprese, fatto il montaggio, nella mega-festa che precede la prima del film, il regista si alza in piedi e dice: il miglior grip è stato tizio.

    applausi, e lacrime per tizio, che poi lo metterà a curriculum.

    voglio immaginare che sia così, e il mio rimanere seduto è un tributo alla gloria di quell’uomo che l’ha spuntata sui colleghi.

    una specie di applauso al vero eroe del film.

    da adesso sono sicuro che anche voi ci starete attenti.

  16. Smeerch Rispondi

    Liviuzz, io ad esempio non ho mai capito: perché i titoli di testa possono essere inseriti dopo alcuni minuti che il film è già iniziato mentre i titoli di coda non possono, ad esempio, scorrere come ticker (sottopancia a scorrimento) durante gli ultimi 15 minuti della pellicola?

  17. Diego Rispondi

    Il grip è il tecnico delle luci, e il best boy grip è il capotecnico (c’è anche il best boy electric), ma si sa che fin dai tempi di Guccini “da Piumazzo a Sant’Anna Pelago”, gli americani ci fregano con la lingua…..

  18. m. Rispondi

    si si, lo so diego. in un impeto di curiosità sono andato su wn.wikipedia e ho scoperto con tristezza che si trattava del luciaro.

    però sai, mi piace ancora pensarla così, con la festa, l’elezione, i sorrisi e le lacrime.

    che poi, adesso che mi ci fai pensare, ‘best boy electric’ è ancora più evocativo…ma nella vita il grip è essenziale, altrimenti si cade.

  19. Arturo Rispondi

    Mi delurko, per dire: io RESTAVO sempre fino alla fine, ma da due anni e sette mesi io e mia moglie scappiamo appena si intravede la scritta “FINE”, perchè le baby-sitter costano…

  20. betulla Rispondi

    l’andarsene o il restare è un po’ specchio di come fai di fronte alla fine delle cose.
    Io sto lì seduta a gustarmi le quello che il film mi ha regalato.
    (una volta sì, passati i titoli il film è continuato per qualche 45 secondi!)

  21. Smeerch Rispondi

    Ginnysara, permettimi: hai sbagliato.

  22. akiro Rispondi

    io rimango sempre, imperterrito, anche dopo che l’inserviente se n’è andato.

  23. Frine Rispondi

    Personalmente detesto chi, appena si accendono le luci in sala, schizza su come se avesse le molle sotto la poltrona; ma ancora di più detesto quando segano i titoli in tv… e sei COSTRETTO da forza maggiore a perderti un pezzo di film!!
    Proposta: non si potrebbe tornare ai bei tempi (tipo Via col Vento) in cui i titoli di coda stavano tutti in testa e prima che iniziasse il film passava un quarto d’ora?! Almeno chi non è interessato fa prima ad arrivare in ritardo.
    x Diego – che sembra saperne qualcosa!
    Io ho letto che il key grip è il capo macchinista (che presuppone usi le “macchine” ergo fa il cameraman ??). ma allora che differenza c’è? (mera curiosità)

  24. Trackback: Condor
    [...] di coda. Il blog di Akille ci ha dato lo spunto per porci la sua stessa domanda: alla fine di un film bi... condor.blog.rai.it/2008/09/26/735
  25. marcella Rispondi

    io resto sempre fino alla fine, per molti motivi diversi (anche diversi di volta in volta).

    resto per leggere i nomi degli attori, soprattutto se ho riconosciuto qualcuno che non ricordo come si chiama.

    resto per leggere i titoli della colonna sonora.

    resto per vedere le location.

    resto per leggere i nomi dei doppiatori.

    resto per meravigliarmi dell’infinità di persone che ci hanno lavorato (soprattutto nei film di animazione).

    resto per uscire un po’ per volta dal mondo del film e riabituarmi gradualmente al mondo reale.

    resto per fare i primissimi commenti a caldo con chi l’ha visto con me.

    resto per iniziare a metabolizzare quello che ho visto: a volte non è proprio possibile prender su e andarsene come se non fosse successo nulla.

  26. Donato Rispondi

    Sinceramente non mi interessa di non disturbare con la mia figura quelli che dietro di me rimangono seduti o di non perdermi gli altri della comitiva.
    Per me è importante rimanere a guardare i titoli di coda al cinema perchè mi sento di ringraziare tutti coloro che lavorano duramente e mettono l’anima per regalarci tante emozioni e poi mi piace molto leggere i nomi di chi a partecipato alla produzione e sapere ad es. quanti italiani ci sono.
    (Grande Marcella nell’ultimo post!)
    Tutte queste persone ci rendono omaggio dopo i titoli di coda e ci ringraziano regalandoci spesso finali a sorpresa. I cortometraggi molte volte vengono messi all’inizio.
    Ho un gruppo su Facebook che parla proprio di questo! Partecipatevi e ditemi la vostra! Grazie!
    Il gruppo si chiama “NOI CHE… LEGGERE I TITOLI DI CODA AL CINEMA E’ UNA FORMA DI RISPETTO” e il link è: http://www.facebook.com/home.php?#/group.php?gid=33749504389&ref=ts
    Grazie a tutti!

  27. [...] Forse qualcuno si ricorderà di un vecchio post di questo blog in cui si parlava del tema “quando ... akille.net/2009/04/26/larte-di-rimanere-in-sala
  28. SmoKingMan Rispondi

    Io resto spesso in sala fino alla fine dei titoli.
    ma non per la paura di perdere qualche extra.
    Resto li a leggere tutti quei nomi semplicemente per rispetto verso tutte quelle persone che hanno contribuito alla realizzazione di un film che mi è piaciuto particolarmente.
    io stesso sono un tecnico, e mi fa piacere pensare che qualcuno sia rimasto fino alla fine per leggere anche il mio nome in qualche film in cui ho lavorato.
    E’ semplice rispetto fra “colleghi”.
    Fidati, molte di quelle persone che tu vedi restare stoicamente nel cinema fino alla fine dei titoli, sono proprio dei tecnici (cameraman, montatori, aiutoregisti, elettricisti, ecc)…

  29. SmoKingMan Rispondi

    … E comunque sono daccordo ovviamente con tutto cio che ha detto Donato.
    Anche senza essere “addetti ai lavori”, restare a leggere tutti i titoli di coda sarebbe una buona forma di rispetto verso chi ci regala tante emozioni.
    In ogni caso.

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