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Giornalismo investigativo

17 giugno 2008 / 6 Comments

Questa storia dei giornalisti italiani che si intrufolano nel palazzo di fronte allo stadio dove si allenano gli azzurri, per poter carpire i segreti di Donadoni dal balcone del secondo piano, è ai limiti del commovente.
E poi dicono che non ci sono più i reporter d’assalto.
Gazzetta dello Sport

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Posted in birra e frittatona
  1. 17 giugno 2008

    malmostosa

    troppa tensione… dai scrivi qualcosa!

    Reply  
  2. 17 giugno 2008

    Camillo Miller

    Gli svizzeri ci invidiano perché abbiamo tutto — spiega Massimo —. Loro hanno solo Federer, che le prende sempre da Nadal”. «Quando sfottono — aggiunge Giuseppe, puntando lo scudetto tricolore che porta al petto — io mostro le quattro stelle da campioni del mondo. ‘Voi quante ne avete?’ ”

    “Che minchia ce ne frega, noi abbiamo i vostri soldi in cassaforte” è stata la risposta.

    Reply  
  3. 18 giugno 2008

    SmokingPermitted

    Adesso come minimo 5 anni per chi va sul balcone e forse penalizzazione economica per chi pubblica i resoconti. Che mica si può.

    Reply  
  4. 18 giugno 2008

    Andrea

    Guarda che non sono mica i giornalisti italiani a essersi intrufolati nell’albergo, ma degli italiani emigrati in Svizzera.

    Reply  
  5. 18 giugno 2008

    Achille

    “Eccolo qui affacciato alla finestra del pianerottolo al secondo piano del civico 515 di Badenerstrasse, la strada che costeggia lo stadio di Zurigo.”

    Da frasi come queste io capisco che il giornalista stava lì con loro, oppure si è preso qualche licenza stilistica.

    Reply  
  6. 19 giugno 2008

    Andrea

    “Massimo Farisano, 27 anni, tecnico della Samsung, nato a Fracavilla sul Sinni (Potenza). Eccolo qui affacciato alla finestra del pianerottolo al secondo piano del civico 515 di Badenerstrasse, la strada che costeggia lo stadio di Zurigo.”

    “Eccolo qui con l’amico Giuseppe Ticchio, 18 anni, originario di San Fele (Potenza), figlio di un operaio emigrato in Svizzera 40 anni fa. Massimo e Giuseppe vivono a Wintenthur, a una ventina di km da Zurigo”.

    A me sembra palesemente che il giornalista racconti la storia di due lavoratori che si sono ingegnati per vedere gli allenamenti, e visto che c’erano, hanno visto anche loro. Non so che male ci sia.

    Sei un giornalista anche tu, e non credo che tu stia sempre a fare inchieste, reportage et similia.
    Anzi, a vedere dai tuoi articoli su Apegeoonline e il tuo blog ne sono certo.

    Reply  

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