Cantami o Divo

La verità è che negli ultimi giorni mi sto auto-bombardando con i pezzi più accattivanti dell’estate, per togliermi dalla testa due canzoni che da una settimana circa mi ritornano in mente di continuo. Una è Toop toop di Cassius, e quella è una vecchia passione. L’altra, che mi sono ritrovato a canticchiare nei momenti più impensabili, è di Renato Zero, I migliori anni della nostra vita. Come qualcuno di voi avrà capito, ho visto Il divo.

L’ho visto, e secondo me è un film difficile da recensire e consigliare. Anzi, io non mi sento di consigliarlo (nè sconsigliarlo) a nessuno. Perchè è uno di quei film in cui sono evidenti i motivi per cui può essere amato, ma anche palesi i motivi per cui può infastidire. Ma vai a capire quali motivi ti colpiranno, o colpiranno il tuo vicino di poltrona.

Comunque, visto che non voglio “fare il vago” ad oltranza, a me è piaciuto. Uscendo dal cinema ho pensato che mi avesse conquistato per un motivo veramente provinciale (lo ammetto e me ne scuso) ovvero perchè è un film che tratta una storia italianissima (forse la più italiana di tutte) con stile e scelte che di solito si vedono nei film stranieri. Passati i giorni mi sono reso conto che mi è piaciuto perchè mi sono divertito, e mi sono lasciato rapire dalle scene, dalle battute, dalle immagini, dalle canzoni e dalle musiche scelte e messe in quel modo. E questo io chiedo al cinema, solo questo posso pretendere.

12 Responses to Cantami o Divo
  1. asha Rispondi

    ottima definizione. un film italianissimo trattato con codici internazionali. questo spiega il suo successo all’estero, a cannes. anche io l’ho visto, grazie a un fetente screener storto che non permetteva la visione dei super (tremendo). mi riprometto quindi di rivederlo in versione decente :)
    in ogni caso, anche a me è piaciuto molto. anzi, va, mo ci scrivo un post. ^_^

  2. robba Rispondi

    Anch’io d’accordo

  3. Achille Rispondi

    Ti è piaciuto? Ecco, questa è una dimostrazione importante per me. Io pensavo che tu lo avresti schifato :)

  4. chamberlain Rispondi

    credo non sia piaciuto a tutti quelli che si aspettavano un taglio più storico-documentaristico. invece è cinema puro, coraggioso proprio perché ha un taglio inaspettato. in questo senso il ritratto casalingo di andreotti credo sia la parte più forte del film.

  5. robba Rispondi

    No, l’ho trovato perfetto. Divertente, come dici tu. Preciso nei dettagli. Quella segretaria che non guarda mai in faccia e che licenzia senza un arriverderci. Quel Cossiga che non conta niente, personaggio di secondo piano. L’ho trovato anche equilibrato. Film in fondo non dà giudizi, più che altro descrive. Certe cose ognuno le legge come vuole. P.es. Scalfaro ex magistrato che viene eletto al Quirinale in seguito all’apertura da parte della stessa magistratura di un fascicolo per mafia contro Andreotti.
    A ogni modo per chi vuole approfondire su Radio Radicale ogni martedì ripropongo stragi, servizi deviati, p2 e terrorismo dalla viva voce di Andreotti.

  6. Achille Rispondi

    “ogni martedì ripropongo stragi, servizi deviati, p2 e terrorismo”

    scusa robba, ma così sembri una specie di Pippo Kennedy :D

    scherzo, eh

  7. robba Rispondi

    Una volta D’Alema in un’intervista dichiarò per inciso che aveva letto la Road Map. Giornalista compiacente allora indicò il fascio di carte sotto il braccio dell’ex premier: “Lo vedo, eh, quel malloppone!”. E D’Alema senza pietà: “Beh, la road map è in tutto otto pagine…”. Il giornalista sbiancò. E ancora D’Alema: “Ma no, non si preoccupi. A me piace leggerle direttamente certe cose. Ma mi rendo conto che è un problema mio…”.

  8. Enrico Natoli Rispondi

    “Certe cose ognuno le legge come vuole. P.es. Scalfaro ex magistrato che viene eletto al Quirinale in seguito all’apertura da parte della stessa magistratura di un fascicolo per mafia contro Andreotti.”

    Scusa in anticipo Robba per quello che sto per scrivere, ma certe cose uno le legge come vuole solo se è in malafede o è molto disattento.

    Scalfaro viene eletto Presidente della Repubblica subito dopo la strage di Capaci in cui muore Falcone – strage che segue l’omicidio di Salvo Lima, referente politico di Andreotti in Sicilia.

    L’autorizzazione a procedere nei confronti di Andreotti viene richiesta nel mese di marzo dell’anno successivo.

    Concordo che la vicenda Andreotti è complessa, controversa – e parliamo nel caso del processo per mafia di un verdetto di assoluzione che per metà è prescrizione di un reato accertato. Ma insomma, almeno le date sono date certe.

  9. robba Rispondi

    Scuse accettate, Enrico Natoli. Non a caso ho parlato di apertura del fascicolo e non di autorizzazione a procedere. Ciò detto è ormai fatto notorio che la mafia punì Lima proprio a causa del giro di vite contro la mafia di Andreotti. Quello che c’è stato prima di questo giro di vite è il punto.

  10. akiro Rispondi

    davvero un ottimo film, più che altro è la confezione che lascia a bocca aperta, il “come” succedono alcune cose non è all’altezza del film… molti avvenimenti, per chi non mastica tutti i giorni andreotti sono piuttosto grossolani e solo accennati.

    e di sicuro non sto prendendo le difese del prescritto a vita, dato che al termine della proiezione al critico cinematografico in sala ho detto che, imho, la miglior fine possibile per il film era la morte del protagonista…
    8 )

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