Non vergognarti mai di quello che sei

Se fossi stato Ataru, di sicuro con Lamù ci stavo

Volevo ringraziare Benty, chei ha mandato una mail in cui rispondeva ad una domanda che non gli avevo fatto, ovvero: ma chi sarà quel tizio che canta una canzone cita vecchi cartoni animati e telefilm che ho sentito di sfuggita alla radio?
Trattasi di Io, Carlo e la canzone è Figlio dei manga. Qui c’è il suo MySpace (con un paio di pezzi simpatici, precedenti a questo singolo), sotto trovate un video “user-generated” che coglie bene il potenziale ruolo di questo brano, ovvero quello di subdolo fomentatore di giovani nostalgici.

20 Responses to Non vergognarti mai di quello che sei
  1. alexmeia Rispondi

    Questa canzone fa schifo. Mi fa incazzare che qualcuno pretenda di rappresentare una generazione con stronzate come questa. Non so se la frase più odiosa è “quei pazzi dei punk” o “negli anni 80 sapessi che guai tra i metallari e i paninari”. Disgustorama.

  2. c. Rispondi

    a me piace

  3. Lo Nonno Rispondi

    Anche a me.

  4. m Rispondi

    il video lascia senza fiato, è da dito fisso sul tasto pause del Philips

    m

  5. davide-k Rispondi

    per quello che vale, piace anche a me
    classe ’80

  6. charlie68g Rispondi

    A prescindere che uno può anche guardarlo mettendo l’audio a zero, però cavoli !!!
    Quanto tempo che non vedevo il dolce forno e lo zx spectrum
    Però il tipo era un fan di Goldrake !!!!!

  7. giò Rispondi

    …e mo me tocca pulì per terra che non ho fatto in tempo a prendere il secchio…

  8. Smeerch Rispondi

    Mah. Operazione un po’ ruffiana. Però può funzionare. Filologicamente valida: cità gli anni ’80 e lo fa usando gli stilemi dell’epoca (vedi il modo di cantare e i suoni).

  9. Emanuela Rispondi

    Mamma mia che NOIA!

  10. Achille Rispondi

    Per intenderci (che vedo che i pareri sono discordanti) io non ritengo questo un pezzo un capolavoro, ma ha delle buone potenzialità. Avrei rivisto alcune ingenuità (che fine hanno fatto i dark? A a me sembra che ce ne siano ancora parecchi) e ho qualche prurito sulla sintassi del ritornello. Poi sicuramente ci sono tanti luoghi comuni, ma penso che siano voluti (i guai tra i metallari e i paninari, come sa bene chi all’epoca ha avuto per le mani qualche numero di Cucador o Paninaro, erano parte della mitologia, anzi io c’avrei messo i China).

    Detto questo, a me di questo ragazzo piacciono di più altri pezzi (ad esempio Danziamo c’ha un suo perchè).

  11. Kluz Rispondi

    Grossomodo quoto Smeerch : operazione molto furbetta , grande effetto con minimo sforzo .
    Basta citare Gigghen e 3 altri nomi e il gioco è fatto.
    L’ autore conosce i suoi polli. Non che ci volesse un genio .

    Detto ciò , per me resta una “ficata” , specie corredato da tale video.
    Solo un po’ troppi robot (mazzinga , uforobot , goldrake etc,) per i miei gusti ; invece mancano cose essenziali tipo l’Intrepido . Specie l’ ultima pagina :)

  12. Smeerch Rispondi

    Sono d’accordo con Kluz. Vien fuori che questo video non ufficiale è la cosa migliore.

  13. benty Rispondi

    il pezzo chiaramente non e’ destinato a segnare la storia della musica, ed e’ paraculissimo nei richiami. eppero’ nonostante tutte le ormai abusate operazioni nostalgia di faziana memoria, soprattutto corredato dal video diy, ci ha un suo perche’. anche solo rivedere le sorpresine del mulino bianco, per dire, gli da’ un senso

  14. alexmeia Rispondi

    Prendo atto con dispiacere che per molti il pezzo ha un suo perché, e che quindi l’operazione nostalgia funziona.
    Io da anni non sopporto quando due miei coetanei si mettono parlare dei vecchi ricordi d’infanzia, gasandosi nello scoprire ricordi ed esperienze comuni che non hanno niente di sorprendente. Si può andare avanti per anni, su questo filone: ve lo ricordate il fifty? e i fumetti porno dello squalo? oppure le felpe della best company rosa con un procione ricamato sopra che ora non metterebbe nemmeno un dodicenne che si sente donna in corpo da uomo (e George Michael era stato nominato “Gallo di Dio” dell’anno 1986 dall’omofobico giornalino Il Paninaro).
    Erano prodotti di massa ed eravamo tutti bambino. E’ normale, normalissimo, più che normalissimo che tutti ce li ricordiamo, e ci ripensiamo con un po’ di nostalgia.
    A me l’operazione nostalgia non sembra furba, siamo noi che siamo coglioni.

  15. neon Rispondi

    Operazione molto simile a quella tentata da Alessio Caraturo con Goldrake qualche anno fa :D

    Vabbè non sarà un capolavoro ma con tutta la merda che passa per radio ascoltare questa canzone almeno è divertente.

  16. Bheppy Rispondi

    Ciao a tutti ricordare per me è bello
    magari non soffermarcisi troppo sopra ma E’ BELLO!
    infatti qualche tempo fa’ ho postato questo articolo e
    vi invito a leggerlo anzi a guardarlo e ascoltarlo!

    ZOO di 105: NOI

  17. Kluz Rispondi

    Ritengo che Smeerch non abbia tutti i torti.

  18. Kluz Rispondi

    (smeerch , si scherza , è che dopo aver scritto : “quoto grossomodo Smeerch” , mi fa abbastanza sorridere , la replica: ” Sono d’accordo con Kluz” . Alla fine di questo passo diventa un loop :D )

  19. margot Rispondi

    Sinceramente penso che questa canzone sia fantastica. Sono parole scritte in un momento “così”, nel quale si ricordava il passato. Peccato che non ci sia la mia Lady Oscar…. :)

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