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Mille bassi tu hai

8 luglio 2008 / 11 Comments

Sento il dovere di segnalare ai miei lettori (notoriamente appassionati di questioni così alte) il post di Giuseppe Genna dal titolo “Secondo me… Goldrake era una cagata pazzesca! Ken il guerriero, no.”

Senza entrare nel merito del lungo (lunghissimo) post e delle rispettabili argomentazioni ivi contenute, dico che ovviamente non sono per niente d’accordo (su Goldrake, intendo, che Ken sia una gran serie lo sottoscrivo).
In particolare la cosa che non mi convince è che l’attacco di Genna riguarda molti aspetti, ma si concentra in particolare sulla sigla, in effetti una delle più famose e simboliche per una generazione cresciuta canticchiando di uno che “mangia libri di cibernetica e insalate di matematica”.

Ecco, io capisco tutta l’ironia possibile su quella sigla, ma sappia Genna che una delle cose che più ho adorato di Goldrake è proprio il lato musicale, che è straordinario. Non tanto per quella sigletta (ce ne sono altre più belle, tra i cartoni dell’epoca) ma per tutto l’insieme. Della visione di Goldrake infatti io ricordo soprattuto i tappeti sonori, quelle sviolinate ad effetto all’arrivo dei dischi volanti, quelle marcette nel momento del decollo di Goldrake, quelle trombe inquietanti mentre i cattivi cospiravano contro la Terra, addirittura quelle canzoncine acustiche e strappalacrime cantate da Actarus nei momenti più intimi.

E poi, ma dico poi, anche le sigle. Quella che attacca Genna è effettivamente la più sputtanata. Io preferivo di gran lunga l’altra, per intenderci quella che fa “va, distruggi il male va”, che tanto interesse ha suscitato nella versione di Caraturo.

Ma in particolare io amavo la sigla di chiusura chiamata Shooting star. Anche quella di Vince Tempera, ma meno inflazionata, era dotata di un coretto ipnotico che (ma l’ho letto su internet, vatti a fidare) prevedeva anche la partecipazione di Fabio Concato, e possedeva un micidiale giro di basso.

Ecco, ormai da qualche anno io mi sono convinto che quel giro di basso sia il responsabile di tutto il mio amore per il funk e per la musica nera.
Credo che tutto un gusto verso la musica sia nato da lì, da quel piedino battuto a tempo davanti alla tv, sul finale del mio cartone animato giapponese preferito.
Quindi, non toccatemi la musica di Goldrake.

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Posted in Appunti
  1. 8 luglio 2008

    seralf

    embè, il basso era di Tavolazzi, mica pizza e fichi :-)
    (mi spiace ma a parte il fatto che ho sempre trovato Ken Shiro una serie alquanto “coatta”, sulle musiche non c’è paragone, come si fa a mettere a confronto arrangiamenti prog con del rocckettone stile anni 80? :-)

    Reply  
  2. 8 luglio 2008

    Achille

    Beh, a sto punto io avrei scritto “il basso era di Tavolazzi, mica cazzi”
    tanto questo è ormai un blog gggiovane

    Reply  
  3. 8 luglio 2008

    Smeerch

    Questo “Shooting Star” è un pezzo meraviglioso. Non lo conoscevo. Grazie della dritta.
    Si potrebbe suonare durante dei dj set ‘seri’, senza perciò accostarlo a tutte quelle altre siglette ormai extra-revival. :)

    Reply  
  4. 9 luglio 2008

    Milla

    Quoto seralf: Ken era coattissimo…

    (si vede che sono over 35?)

    Reply  
  5. 9 luglio 2008

    Kekule

    E non dimentichiamoci dell’intero album, con i brani dedicati ai personaggi della serie:
    http://www.goldrake.info/multimedia/vinile.html

    Reply  
  6. 9 luglio 2008

    cofano

    Giuseppe Genna deve averci avuto un’infanzia difficile, che tutto questo livore nei confronti di Goldrake altrimenti non si spiega. E infatti adesso che è grande va in vacanza da solo.

    Reply  
  7. 9 luglio 2008

    Paolo

    Mi hanno anticipato, ma ‘nsomma, al basso c’era tavolazzi. Comunque tutti i musicisti di quella colonna sonora erano dei fenomeni (come sia possibile che nel giro di dieci anni si sia passati da tutto ciò a Cristina d’Avena non lo so, ma è la dimostrazione che il lato oscuro della forza spesso ha il sopravvento…).

    Reply  
  8. 9 luglio 2008

    Achille

    Kekule: bello questo link. Io quel 33 l’ho sempre bramato in vinile, dopo averlo visto nelle mani di Luzy e Corry (Toretta style) ai tempi ormai remoti in cui facevamo un programma insieme su una radio locale romana ormai defunta. La mia traccia preferita è quella su Procton.

    Cofano: e no, noi non insultiamo gli avversari. Li leggiamo. Siamo fatti così.

    Paolo: io mi sto ancora chiedendo se il passaggio successivo (da Cristina a Giorgio Vanni) sia da intendersi come un passo avanti o indietro.

    Reply  
  9. 9 luglio 2008

    Tony Siino

    Dovremmo fare un remix di Shooting star!

    Reply  
  10. 10 luglio 2008

    Smeerch

    @ Akille. Tu facevi un programma radio con Luzy e Cory? La prossima volta che ci vediamo devi farmi un autografo. :)
    @ Tony. Se riesci ad isolare il giro di basso e/o la parte vocale il remix lo faccio io.

    Reply  
  11. 27 luglio 2008

    giuseppe genna

    Non vado in vacanza da solo.

    Reply  

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