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I blogger e la classifica

17 luglio 2008 / 11 Comments

Domani riaprirà Blogbabel, uno strumento per monitorare le discussioni sulla blogosfera italiana, e a quanto sembra tornerà completo di quella classifica che tanto fa discutere e litigare.
Di seguito quattro appunti messi on line senza pensarci troppo.

1 – Come modo per capire “di cosa parlano i blogger oggi” è utilissimo. Almeno a me interessa molto, anche dal punto di vista professionale, sapere quali notizie si propagano in rete e che reazioni provocano.
Per lo stesso motivo quando posso guardo anche Memesphere, Blogitalia e Wikio.
Ovvio che uno deve ricordarsi che sono siti che rispondono alla domanda “di cosa parlano i blogger di un certo tipo oggi”. Almeno in una parte numericamente consistente, i blogger italiani copiano testi di canzoni, raccontano quanto hanno bevuto la sera prima e quanto è stronza la profe di matematica. Uno può evitare di monitorarli senza sentirsi troppo in colpa.

2 – Come classifica lascia un po’ il tempo che trova. Se uno tiene sempre in mente che in fondo è una classifica dei “blog iscritti più citati dagli altri blog iscritti” può essere utile e divertente. Da lì a scatenare psicodrammi ce ne corre.

3-Come psicodramma io proprio non lo capisco. Se c’è un tratto comune nel variegato mondo dei blogger (o almeno nel mondo di quel tipo di blogger che leggiamo noi) di sicuro è una certa avversione ai prodotti per le masse. Fatevi un giro tra i vostri feed. Non troverete quasi mai un blogger che sta leggendo i 3 libri più venduti in Italia, che ascolta Vasco Rossi o la Pausini, che va a vedere i Vanzina o Un amore di testimone, che vede tutte le puntate dei reality e delle fiction di Rai Uno (se non per demolirli da vero trashofilo). Non è un giudizio di merito, ma che un popolo così stia appresso ad una classifica francamente fa un po’ sorridere. Un po’.

4-Come oro colato mi rifiuto di prenderla. Io non giudico un disco o un film dagli incassi. Non vedo perchè fare diversamente con i blog. Giusto per darvi qualche esempio, io ritengo Leonardo il migliore blogger italiano da anni per qualità e costanza, Daveblog (uno che se non riceve un commento per 17 ore può pensare ad un malfunzionamento della piattaforma senza essere preso per pazzo) un fenomeno in grado di bucare la blogosfera solo a forza di post, Zoro uno che è riuscito tramite il videoblogging a raggruppare un piccolo popolo e diventare rappresentante di qualcosa anche per chi sta fuori dalla rete. Non vi sto a parlare di foodblog apparentemente sconosciuti che mi hanno fatto scoprire ottimi ristoranti, o di m-blogger linkati da quattro gatti che mi hanno rivelato l’esistenza di vere e proprie chicche musicali, credo che ci siamo capiti.
Questi per me sono blog importanti, e lo decido io, così come decido che quel disco è da paura e che comunque quell’album fa schifo ma la traccia tre spacca, come decido che posso andare a vedere l’ultima americanata nel multisala e il giorno dopo il film turco nel cinema d’essai.
Soprattutto da quando c’è internet, non sono più così pigro da aver bisogno dell’hit parade per accorgermi di qualcuno bravo (anche se a volte capita, e male non fa).
Se questi che vi ho citato risulteranno nella top ten o fuori dalla classifica, se perderanno 10 posizioni o ne guadagneranno 20, poco cambierà per me.
E suppongo anche per loro.

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Posted in Vita da blogger
  1. 17 luglio 2008

    effemmeffe

    Ecco, no, qualcuno di quei foodblog io li leggerei volentieri, se li citassi.
    Sempre riguardo quel blogroll di cui sopra…

    Reply  
  2. 17 luglio 2008

    catepol

    “Come classifica lascia un po’ il tempo che trova. Se uno tiene sempre in mente che in fondo è una classifica dei “blog iscritti più citati dagli altri blog iscritti” può essere utile e divertente. Da lì a scatenare psicodrammi ce ne corre.”

    Infatti si gioca…o almeno IMHO. Certo c’è chi la prende seriamente…ma son “ragazzi” ;-)

    Reply  
  3. 17 luglio 2008

    EmmeBi

    Bella lì. Sottoscrivo tutto.

    Reply  
  4. 18 luglio 2008

    Camillo Miller

    Si, e aggiungi pure che se vogliamo fare i tecnici la classifica non ha poi tutto sto senso, con questa faccenda dei link che diventano oro solo perché ti fan salire di posto. Fai una prova con google trends per i website e ti accorgerai di quanto sono sconclusionate anche soltanto le prime dieci posizioni…

    Stimo il lavoro di chi ha voluto riaprirla e l’impegno profuso, ma per me, e parlo da “pro” (o buonpro, se preferisci), la riapertura di blogbabel servirà solo a scatenare le solite blogwar italiote.

    Reply  
  5. 18 luglio 2008

    Smeerch

    Su una cosa non mi trovi d’accordo. Un popolo così, quello dei blogger – come tu lo descrivi – sta appresso ad una classifica perché la smania di apparire, di essere noti, di essere famosi, di essere primi, è connaturata all’essere umano. Non è una cosa bellissima ma è umana. E, permettimi di dirlo, i blogger non fanno categoria a parte. Non sono meglio di chi un blog non ce l’ha. Sarebbe presuntuoso crederlo.

    Reply  
  6. 18 luglio 2008

    Mae*

    è inutile che metti le mani avanti, sai bene che non servirà a niente ;) .

    Reply  
  7. 18 luglio 2008

    max lapiccolacasa

    molto interessante il tuo articolo, anche perché non ho mai condiviso tutta questa smania di classifiche.

    Io il mio foodblog lo scrivo per il piacere di comunicare e magari essere d’aiuto, non mi sto a preoccupare se arrivo appena a 1500 visite al giorno, potrebbero essere anche solo 10 che scrivo lo stesso. e poi che senso ha una classifica basata sulle citazioni? è come dire che il vino in cartoccio nazionale è più buono di un poco conosciuto ai più vino toscano solo perché ha più citazioni televisive …

    ad ogni modo ognuno è libero e in bocca al lupo a chi vive appeso alle classifiche!

    Reply  
  8. 19 luglio 2008

    Lore!

    Condivido in pieno il tuo post.
    Blogbabel può essere interessante per tutto il resto, ma certamente non per la classifica.
    E per tutto il resto, sinceramente, preferisco Memesphere.

    Reply  
  9. 19 luglio 2008

    rectoscopy

    “I blogger italiani copiano testi di canzoni, raccontano quanto hanno bevuto la sera prima e quanto è stronza la profe di matematica”

    ti sei dimenticato le poesie supponenti

    Reply  
  10. 19 luglio 2008

    Achille

    Però tu ti sei dimenticanto la frase precedente: “Almeno in una parte numericamente consistente”
    Come l’hai citata tu mi rendo conto io stesso che appare parecchio ingenerosa ;)

    Reply  

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