Io uomo

Caro amico (più probabilmente cara amica) che sei arrivato (più probabilmente arrivata) su questo blog perchè l’hai visto citato su Io Donna del Corriere della sera, spero che tu non sia qui perchè volevi chiedermi che mestiere fa un contract manager, perchè non lo so, io mi occupo di content, contenuti, ma un refuso ci sta. Per il resto quello sono io, e quella nella foto è camera mia, e quello che c’è scritto somiglia abbastanza fedelmente ad una parte di quanto ho detto via mail e via telefono all’autrice dell’articolo, quindi spero di non essere risultato troppo antipatico, altrimenti mi troverei un po’ in imbarazzo ad attaccare la solfa del “sono stato frainteso” come un politico qualunque.
Per il resto mi dispiace molto, ma il blog è un po’ statico in questo periodo, che io sono in vacanza, e per scrivere questo post mi sono fatto prestare un pc e ora schiaccerò il tasto “pubblica” a 53.2 kbs.
Per lo stesso motivo, non si lamentassero gli amici che volevano essere avvisati per poter comprare il giornale e sfottermi a vita, io stesso l’ho scoperto tardino, grazie ad uno scherzo telefonico di un amico che fingeva di essere un giornalista che voleva intervistarmi sul tema “i blogger e l’erotismo”.
Che poi io ne avrei avute tante da raccontare su questo tema, come si evince dal fatto che mi hanno fotografato sul letto col portatile, ma l’avevo capito subito che era uno scherzo, a me non la si fa.

13 Responses to Io uomo
  1. Antonello Rispondi

    La notte, specialmente quella afosa, rappresenta il momento ideale per l’inventiva del blogger, ma anche, come felicemente in questo caso, per scoprire nuovi “non luoghi” di confronto. Sono piacevolmente colpito per la semplicità del blog, dalla grafica non contaminata da eccessivi template e rimandi multimediali ma, sopratutto dai contenuti. Si percepisce il passato da dj, riesci a trasmettere il tipico calore delle parole in radio in altro contesto più attuale. Ti linko nel mio “praxis on blog” con sincero entusiasmo. Grandi cose e buone vacanze. Antonello

  2. Giulia Rispondi

    “Romano”, eh? E manco d’adozione.
    Sarai perseguitato da incubi di peperoncini di Soverato e olio sott’olio.

  3. Rodrigo Normanni Rispondi

    Caro amico. ” Solo per prova” non vuol dire ” annusiamoci per vedere se siamo compatibili” , cosa per cui basta fare, come sto facendo , inserendomi tra i commentatori e via così.( Veramente avevo pensato di preannunciarmi sulla email, ma il tuo indirizzo – con quel “qui metti chiocciolina ” – non ha ricevuto ).
    Ma , con un pizzico di umiltà, ” solo per prova ” vuol dire che voglio preavvertirti di tre cose importanti :
    1. Ho 70 anni , quindi un pò ” lontano” in anagrafe . Corro ogni mattina, e questo aiuta la salute ( spero il più a lungo possibile, ma con realismo…) , ma non può niente sullo scorrere del tempo .
    2. Anche se mi autoanalizzo ogni giorno – no, non in modo psicanalitico ( che aborro e sconsiglio) , ma applicando quello che Faucoult ( mi sembra) chiamò esercizio spirituale laico riprendendolo dai soliti greci – sento che l’età incarognisce una parte dei miei giudizi . Li rende sicuramente meno sereni , e li fa confondere con quel polemismo catastrofista che si ritrova tra i professionisti dell’indignazione stabile, di cui pure diffido per primo . E questo mi ha già procurato bacchettature da qualche tenutario di siti letterari . Beh… un solo caso, per ora , ma dipende anche dal fatto che scrivo e ” navigo” pigramente poco , anche per una coda di lavoro che mantengo perchè non so fare il pensionato ” panchina e giornale” o anche solo internet quotidiano . Riconosco che internet e i blog consentono una tale scelta di comunicazioni che sulla panchina ci finisce solo chi ha smesso di viaggiare ( inteso come metafora della vita come viaggio continuo e senza fine – non solo per luoghi, perchè è un viaggio anche ogni nuovo rapporto personale , conoscenza di fatti, etc ; e resta tale se non si spegne la curiosità , tragedia che ritengo peggiore del coma. Mi piace citare Josè Saramago, quando dice che ” il viaggio non deve mai finire; bisogna riprendere il viaggio, sempre …” ).
    3. Ho preso l’iniziativa di scriverti , senza prima analizzare un pò quanto c’è di scritto e commmenti sul tuo blog. Per questo, quanto premesso ai punti precedenti potrebbe essere superato leggendo a fondo il blog. Ma ho appreso del tuo blog solo ieri sera , aspettando un Eurostar che portava 80 minuti ( ! ) di ritardo, e scorrendo l’inserto del Corriere della Sera “Io donna” . E l’ho annotato, di getto, – il tuo blog – soprattutto per una frase : ” …tutto quello che ispira la minima indignazione “. Bene – mi sono detto – devo provare a sentire questo blogger . Io la minima indignazione verso certe manifestazioni dell’umanità , ce l’ho ogni giorno . La tengo sotto controllo per quanto posso – come ho detto – ma mi sguscia da tutte le parti, come i mie tre gatti quando sanno che devo metterli nella gabbietta che associano alla visita dal veterinario.Inoltre, la minima indignazione penso sia rivolta alle cose negative ” minime” del quotidianio ; potremmo definirloe ” le sfumature” della vita . Ma sono il cumulo delle sfumature che condizionano e fanno la vita, sia in positivo che in negativo. Le ” cose di prima grandezza ” sono in qualche modo posizionabili e gestibili e digeribili dalla mente . Se riesco a spiegarmi.
    Posso solo aggiungere , a discarico del mio spirito polemico, che non mi sono mai sognato di sostenere che si viveva meglio 50 o 100 anni fa ; nè che l’umanità ( quella tra cui ho vissuto la giovinezza e quella globalizzata di oggi ) sia mai stata migliore . Se solo si segue un pò la storia – ma nei suoi angoli, non quella dei libri di storia scolastici – e si presta attenzione alla neuro biologia, vi sitrova la dimostrazione che una qualche evoluzione , quindi miglioramento, la corteccia cerebrale – dopo i due momenti di distacco dai geni comuni con gli scimpanzè, che la neuro biologia identifica tra i 150.000 e i 45.000 anni fa – ha sempre continuato ad averla. Se c’è un peggioramento generale ( pardon..globalizzato ) , è nel cattivo uso di questa evoluzione , e nella percentuale di stupidità mostrata senza pudore , cresciuta forse propio a causa di questo cattivo uso .

    Cordiali saluti

    Rodrigo Normanni

  4. SuperBimba Rispondi

    e poi nella foto somigli a te stesso! Eleonora, nella pagina dopo, un po’ meno…

  5. Fra Rispondi

    Sei assolutamente brillante… sono senza parole. Buone vacanze!

  6. francesca Rispondi

    Invece a me sei simpatico, una posa dolce, da ragazzo un po’ imbarazzato di apparire, anche i contenuti non sono male, io di contenuti credo di intendermi, curo un blog di poesia, prosa, ecc, vedi un po’ se ti va di lasciare un commento, anch’io vado via, viaggio per inseguire altri viaggi…come scriveva il buon Gozzano, ma un’occhiata a Internet e alla posta la do sempre, anche se sto in capo al mondo…ciao…

  7. spad Rispondi

    io invece sono arrivato qui sfogliando un Playboy.. conta uguale?

    (no, dico, mica vorrai far credere che hai solo commentatori in gamba, eh?!)

  8. A14 Rispondi

    Flashata. Scrivi come me. Almeno in questo post, l’unico che ho letto finora. Ora vado avanti.

  9. francesca Rispondi

    Lo ammetto: anche io sono una di quelle che ti ha letto per la prima volta su Io Donna. Quel mattino, dopo il secondo cappuccino della giornata, e prima di fiondarmi sul lettino in spiaggia per una ennesima, interminabile giornata di sole, cercavo qualcosa da leggere. All’edicola più vicina al mio bar preferito, vedo il Corriere e il suo patinatissimo supplemento. Ad attirarmi è stata soprattutto la bella foto di copertina con Ozpetek e la Ferrari, regista e attrice di Un giorno perfetto. Lo compro, non lo compro? Lo compro. E lo leggo tutto d’un fiato, incluso l’articolo sui blogger e, quindi, su di te.
    Bravo! Di voi blogger apprezzo soprattutto la costanza e il desiderio di condividere pensieri e sentimenti. E la capacità di trovare sempre le parole adatte.
    Buon lavoro o buone vacanze,come preferisci tu.

  10. laura Rispondi

    no, non sono arrivata qui via Io donna, ma tramite una fonte più affidabile:il bl0g Emmebi.
    Ho letto solo il tuo profilo:io conservo ancora il 33 giri ‘La mia moto ‘, quando Lorenzo era molto ‘Jovannotti’.
    Adesso ascolto Lou Reed, eroba di alto livello,ma Max Pezzali me lo tengo stretta:sto attaccata alle radici.
    Ciao
    Laura

  11. Rodrigo Normanni Rispondi

    Vorrei sottoporre a questo blog un articolo che è apparso sulle pagine culturali del Corriere della Sera di oggi domenica 14 sett.
    “Il sesso tra anziani”
    Partendo dalle considerazioni che sto elaborando, nella mia veste di “anziano” e quindi – mi ritengo – di ” addetto ai lavori” . Questa anticipazione è in forma di prudenziale richiesta , perchè al mio primo commento a ” Io uomo” , avevo premesso la mia età – 70 anni – e il mio interesse all’apertura verso ” qualunque forma di indignazione”, e non ho avuto risposta . Chiedo quindi ancora se il tuo blog conferma le aperture / invito anche a un anziano ( Se non le confermasse , non lo considererei offensivo, perchè l’anziano è quasi sempre ” indignato definitivamente e stabilmente ” , e questo non lor ende sempre costruttivo e imparziale nel dialogare . Quindi è destinato a dialogare con coetanei , o a “monologare”… ). Per queste ragioni , anche se sull’argomento specifico non mi muove indignazione , ma comprensibile interesse – e interesse a sentire anche i pareri di giovani – inoltro questa richiesta preventiva . Se ricevo consenso , pubblicherò il mio commento all’articolo .

  12. Achille Rispondi

    Non ho letto l’articolo che però mi sembra perfettamente in linea con la bella deriva del giornalismo contemporaneo.
    Per il resto, qui a volte non si risponde commento su commento, ma si è sepre aperti ai contributi, indipendentemente dall’età (certo, i contributi per la pensione sarebbero più graditi).

  13. Rodrigo Normanni Rispondi

    Touchè. Guarda che anch’io ho da preoccuparmi dei contributi e della molto incerta pensione, per mio figlio che ha 30 anni e lavora da uno.ma non so da dove cominciare, salvo tenere disponibile una parte della pensione stessa per farmi perdonare di averla acquista.
    Seguirò allora la filosofia , nel blog tuo collegato ” praxis “. E’ forse materia dove ci si può confrontare anche tra
    ” anagraficamente diversi”.

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