Ancora il solito testo (il Maxgazzè)

Vi ricordate di Sfiga all’Ok corral? Ci hanno fatto persino un libro, curato da Stefano Bartezzaghi. Era un giochino che consisteva nel prendere un titolo, modificare una sola lettera e trasformarlo nel titolo di un’opera immaginaria, accompagnato da una frase di presentazione.
Per fare un esempio, Il gattopardo diventa un romanzo su un felino stupido: Il gatto tardo.

Ecco, in un assolato pomeriggio passato su una spiaggia siciliana, mi sono cimentato con un gruppetto di amici in una variazione sul tema. Un esercizio di stile da una parte più facile, perchè si possono cambiare più lettere e intere parole, dall’altra più limitato, perchè c’è una sola frase a disposizione.
Dunque, si prende l’inizio del brano Il solito sesso di Max Gazzè, ovvero: “Ciao, sono quello che hai incontrato alla festa” e si modifica la seconda parte della frase, rispettando il più possibile metrica e rima e preannunciando il personaggio con una definizione.

Alcuni esempi.

Il pistolero che non rispetta le regole: Ciao, sono quello che ha sparato al pianista.

Lo stalker: Ciao, sono quello che le donne molesta.

Dal chirurgo plastico: Ciao, sono quella che voleva la sesta.

L’ausiliario del traffico: Ciao, sono quello che ti multa la sosta.

La dominatrice sadomaso: Ciao, sono quella che ti lega e ti frusta.

L’imbucato ubriaco: Ciao, sono quello che ti guasta la festa.

E via così. Noi ci abbiamo passato qualche ora, magari vi può essere utile in questi giorni di uffici semivuoti.

55 Responses to Ancora il solito testo (il Maxgazzè)
  1. Maxime Rispondi

    Il boia: Ciao, sono quello che ti taglia la testa

  2. Maxime Rispondi

    Mameli: Ciao, sono quello de l’Italia s’è desta

  3. garbaland Rispondi

    Giovanni Rana: Ciao, sono quello che ti porta la pasta

  4. garbaland Rispondi

    Stella & Rizzo: Ciao, siamo quelli che hanno scritto “La Casta”

  5. Maxime Rispondi

    Il parroco a riposo: Ciao, sono quello che diceva la messa

    L’iPhone: Ciao, sono quello che scatena la ressa

    Mike Tyson: Ciao, sono quello che stasera ti pesta

    Rocco Siffredi: Ciao, sono quello che ti lecca la fessa

    (fermatemi, vi prego! accidenti a te Achille)

  6. Knef Rispondi

    Sei ancora il solito ossesso :D .

  7. farfintadiesseresani Rispondi

    Il confidente: ciao, sono quello che consola la mesta.

    Il cavaliere in lizza nel torneo: ciao, sono quello che la lancia c’ha in resta.

    La Quintavalle a Pechino: ciao, sono quella che nel judo fu fusta.

    L’acquirente pedante: ciao, sono quello che la merce la tasta.

    La fontina: ciao, sono quella ch’è prodotta ad Aosta.

    Il meccanico: ciao, sono quello che la Punto t’aggiusta.

    Bob Marley: ciao, sono quello coi capelli da rasta.

    Io: ciao, sono quello che ‘sto gioco mo’ basta.

  8. farfintadiesseresani Rispondi

    Altre due, dai.

    La rapinatrice ancora a piede libero, al contrario dei complici: ciao, sono quella che a fuggire fu lesta.

    Carletto Ancelotti: ciao, sono quello che in difesa c’ha Nesta.

    Il bullo: ciao, sono quello che t’insegue e ti pesta.

    L’equilibrista: ciao, sono quello che se inciampa ci resta. (con “resta” s’era già fatta, ma con un altro senso, quindi buona)

    L’avaro: ciao, sono quello che il denaro non presta.

    L’ultimo dei Mohicani: ciao, sono quello che c’ha in testa una cresta. (questa vale doppio?)

    Poldo di Braccio di Ferro: ciao, sono quello che il panino si gusta.

    Lo sciatore maldestro: ciao, sono quello che a Cervinia fa: “Pista!”.

    Il primo fagotto dell’orchestra: ciao, sono quello che rimira l’arpista.

    L’inappetente: ciao, sono quello che ha avanzato l’arista.

    Guy Fawkes: ciao, sono quello che morì da papista.

    L’ecomostro sulla costiera amalfitana: ciao, sono quello che t’occlude la vista.

    Il critico severo: ciao, sono quello che rovina l’artista.

  9. Gatto Nero Rispondi

    (Vabbè, allora pure io)

    Kojak: “Ciao, sono quello che la fronte c’ha vasta”

  10. garbaland Rispondi

    Achille: Ciao, sono quello la cui ira è funesta
    Lo smanettofilo: Ciao, sono quello che da XP passa a Vista

    Questa roba dà dipendenza, è inutile negarlo

  11. farfintadiesseresani Rispondi

    Il passo successivo è metterlo giù in forma enigmistica. Faccio un esempio.

    Anna Falchi: ciao, sono quella che 5, 1, 9

    Soluzione: sposò l’affarista.

    Chiaramente la definizione (“Anna Falchi”) deve contenere sufficienti informazioni perché il gioco sia risolvibile con un po’ di fantasia e di acume.
    Propongo anche che il gioco venga chiamato “Il Maxgazzè” (“Hey, Berto, giochiamo a risolvere le sciarade?” “Giammai, Ugo, piuttosto vediamo come te la cavi con questo Maxgazzè”).

  12. farfintadiesseresani Rispondi

    Cominciamo con questi (suggerimento: sono tutti e tre in -ista):

    Philippe Noiret in Nuovo Cinema Paradiso: ciao, sono quello che 2, 2, 13

    Kakà nel Milan stagione 2008/2009, Ronaldinho permettendo: ciao, sono quello che 4, 9

    La vita sentimentale di Harrison Ford: ciao, sono quello che 2, 7, 7

  13. Achille Rispondi

    FFDS, sei un genio del male, ho aggiunto il nome del gioco nel titolo.

  14. farfintadiesseresani Rispondi

    Hehe.

  15. masaccio Rispondi

    Philippe Noiret in Nuovo Cinema Paradiso: ciao, sono quello che fu il proiezionista.

    La vita sentimentale di Harrison Ford: ciao, sono quello che ha sposato Calista.

  16. farfintadiesseresani Rispondi

    E bravo Masaccio! Nel primo avevo pensato a “fa” invece che a “fu”, ma direi che va bene ugualmente. Nessuno tenta quello di Kakà?

    (Nel frattempo sono andato a pedalare due ore su e giù per i colli piacentini e, per vostra sfortuna, per due ore non ho pensato ad altro che a nuovi Maxgazzè).

  17. garbaland Rispondi

    Evvabè, ci provo io su Kakà, anche se non capisco e non so niente di calcio, quindi potrei dire una panzana colossale:
    Ciao, sono quello che sarà rigorista?

  18. Emanuela Rispondi

    Il concorrente di Amici: ciao sono quello che si crede un artista.

  19. garbaland Rispondi

    Secondo me però messo sotto forma di rebus diventa troppo difficile. Cioè, non è facile crearne di risolvibili.

    Io ad esempio non indovinerei mai un giovane meccanico intraprendente: Ciao, sono quello che ti trucca la Fiesta.

    Non trovate?

  20. garbaland Rispondi

    Emanuela, il vincitore di Amici invece:
    Ciao, sono quello che si monta la testa

  21. Emanuela Rispondi

    Bolt: ciao, sono quello che vi ha dato una pista.

  22. Emanuela Rispondi

    Ah aha ah garbaland!!!:-D

  23. Achille Rispondi

    Me ne è appena venuta in mente una bellina.

    Jonatan Coe: Ciao sono quello che l’amore non guasta.

  24. la gentildonna Rispondi

    Il trainer: ciao sono quello che ti stronca in palestra

  25. farfintadiesseresani Rispondi

    Garbaland: indovinato!

    Dite che in forma enigmistica sono troppo difficili? Dipende. Bisogna costruire bene la definizione, in modo che contenga – magari tra le righe – indizi decisivi per la soluzione. Intanto i miei tre sono stati indovinati subito.

    Questi due sono decisamente facili:

    Valentino Rossi: ciao, sono quello che 2, 2, 12

    Giuseppe Gibilisco: ciao, sono quello che 2, 2, 5, 3, 1, 4

    Questi sono medi (ma il secondo diventa facile se è seguito dal terzo):

    Alla manifestazione pro Palestina con la bandiera del Tibet: ciao, sono quello che 2, 9, 8

    Gesù, figlio di Maria, nipote di Elisabetta: ciao, sono quello che 2, 2, 6, 8

    San Giovanni Battista: ciao, sono quello che 3, 1, 11

    Jaco Pastorius, parlandone da vivo: ciao, sono quello che 1, 2, 8, 8

    Uno difficile?

    Il fondatore dei Subsonica: ciao, sono quello che 2, 2, 7, 6 (è difficile perché bisogna conoscerlo e la terza parola della soluzione è – pur correttamente – elisa).

    Poi un paio in chiaro, che trovo carini perché vanno in coppia e nella soluzione cambiano solo due consonanti:

    Il disadattato degli anni ’70: ciao, sono quello che non era attivista.

    Il disadattato degli anni ’80: ciao, sono quello che non era arrivista.

    Forzando un po’, si potrebbe fare anche:

    Il disadattato degli anni ’90: ciao, sono quello che non era animista.

    Il disadattato degli anni 2000: ciao, sono quello che non ama il tronista.

    (Avete notato anche voi che quelli in -ista sono più facili? C’è tutta una pletora di nomi di professioni e attitudini che finisce in -ista).

    Altri sparsi:

    Scendo al capolinea: ciao, sono quello che va giù a Famagosta (Questa in forma criptata sarebbe facile. Per i milanesi, almeno).

    Il gourmet facoltoso: ciao, sono quello che ha ordinato aragosta.

    Edoardo Raspelli a Montalcino: ciao, sono quello che 2, 8, 2, 5 (dai, questa è facile!)

  26. farfintadiesseresani Rispondi

    Timori fantapolitici:

    Il disadattato degli anni 2010: ciao, sono quello che era antifascista.

  27. garbaland Rispondi

    L’unico che riesco a risolvere è Jaco Pastorius:
    Ciao, sono quello che è il migliore bassista

    Allora beccati San Giorgio, quello del drago:
    Ciao, sono quello che 2,9,2,6

  28. farfintadiesseresani Rispondi

    Difficile, mo’ mi ci metto.

  29. farfintadiesseresani Rispondi

    Se il 2,6 finale fosse 8 m’è venuta:

    - il Teutonico illustra (san Giorgio è il patrono dell’Ordine dei cavalieri Teutonici, appunto)

    ma ovviamente no.

  30. Zoost Rispondi

    il fondatore dei subsonica:
    “ciao sono quello che si fà chiamar boosta”.

    però in realtà il fondatore dei subsonica è max casacci, mi sà.

  31. farfintadiesseresani Rispondi

    E bravo Zoost. I sacri testi lo danno come co-fondatore.

  32. farfintadiesseresani Rispondi

    San Giorgio: ciao, sono quel che fa incazzare la Bestia?

    Hovvintoqualcheccosa?

  33. garbaland Rispondi

    Quasi. San Giorgio:
    Ciao, sono quello che ha sconfitto la bestia.

    Più radicale direi!

  34. farfintadiesseresani Rispondi

    Già, come ho fatto a non pensarci? :D

  35. Maxime Rispondi

    Ieri avevo abbandonato il gioco e mi ritrovo tutto questo bordello… Rilancio con una variazione sul tema:

    - La racchia raccomandata vince l’ennesimo concorso di bellezza
    - ANCORA IL SOLITO CESSO

  36. farfintadiesseresani Rispondi

    Bellino!
    La supplente precaria da anni che, in questi giorni di conferimento cattedre, non riesce ad avere altro che il consueto spezzone diviso a metà tra una media e un’elementare:

    Ancora il solito plesso.

  37. Roberto Rispondi

    Provocato da Surripendance, vi butto li’ questo Maxgazzè 2.0,
    sotto forma di quartina con titolo (da indovinare personaggio e finali di frase):

    Ancora insolito sesso

    Ciao son quello che 6,2,6
    forse in ricordo di 2,5,7
    se a condannarmi 2,5,2,5
    pur se a fatica io 3,6,2,5

    Per facilitarvi, la seconda rima e’ in *ista,
    (e, si, anche la quarta…)

    A voi.

  38. LucaMarja Rispondi

    Bonera: ciao, sono quello che si spaccia per Nesta

  39. Roberto Rispondi

    @ farfinta:
    Giuseppe Gibilisco: ciao, sono quello che fa il salto con l’asta
    Valentino Rossi: ciao, sono quello che fa il motociclista

  40. niknk Rispondi

    Raspelli: ciao, sono quello che il Brunello si gusta

  41. robinha Rispondi

    Con la strofa:
    Briatore: ciao sono quello che apre i locali in Costa

    il pensionato: ciao sono quello che fa fila alla posta

    Con il titolo:
    Sherlock Holmes: ancora il logico nesso

    una cuoca monotona: ancora il solito lesso

    fra dipendenti comunali: ancora il solito messo

    Il Pdl piemontese: ancora la solita Bresso

  42. masaccio Rispondi

    Gesù, figlio di Maria, nipote di Elisabetta: ciao, sono quello che ha il cugino Battista.

    San Giovanni Battista: ciao, sono quello che era l’evangelista (ma Giovanni battista e Giovanni evangelista sono due personaggi diversi, eh…)

  43. masaccio Rispondi

    Rilancio, in ordine di difficoltà.

    Veltroni sulla sua gioventù: ciao, sono quello che 3, 2, 9.

    Sogni professionali del bambino pugliese (oh, non prendiamocela eh, si scherza): ciao, sono quello che 4, 2, 8.

    Gore non accetta la vittoria di Bush decretata dalla Corte Suprema: ciao, sono quello che 2, 8, 8.

  44. [...] solutori più che labili (il Maxgazzè) Akille racconta di un gioco coi suoi amici in spiaggia, ne... malingut.wordpress.com/2008/08/31/per-solutori-piu-che-labili-il-maxgazze
  45. farfintadiesseresani Rispondi

    @ masaccio: infatti la soluzione di quello su Giovanni Battista è “che non è evangelista”. :D

  46. masaccio Rispondi

    Ops.
    Per farmi perdonare:

    Elia Kazan risparmiato dal maccartismo: Ciao sono quello che 3,1,5,5.

  47. Roberto Rispondi

    Veltroni sulla sua gioventù: ciao, sono quello che era un comunista.

    Gore non accetta la vittoria di Bush decretata dalla Corte Suprema: ciao, sono quello che il verdetto contesta.

    Rilancio il Maxgazzè 2.0, facilitato da una parola al giorno:

    Ancora insolito sesso

    Ciao son quello che usava,2,6
    forse in ricordo di 2,5,7
    se a condannarmi 2,5,2,5
    pur se a fatica io 3,6,2,5

  48. masaccio Rispondi

    No, Veltroni “mai fu comunista”, da una sua famosa frase…
    Bravo su Gore, invece.
    Per premio, un’altra americana.
    Hillary Clinton: ciao sono quella che ingoiò la stagista…

  49. Roberto Rispondi

    Chiedo venia a masaccio, e’ che certe cose evidentemente le cancello in maniera selettiva. In questo caso ad esempio, ho l’impressione che sia accaduto che, insomma, dicevo, … ma di chi cavolo stavamo parlando??

    Complimenti per la tua ultima di cui sopra, invece. I puntini di sospensione finali pero’ li lascio continuare a qualcun altro. Troppo facile…

  50. Roberto Rispondi

    Intanto un Maxgazze’ di attualita’ in chiaro:

    L’uragano Gustav: Ciao sono quello che New Orleans non devasta.

    Poi aggiungo due parole al Maxgazzè 2.0, (ieri non ho fatto l’ update):

    Ancora insolito sesso

    Ciao son quello che usava la frusta
    forse in ricordo di 2,5,7
    se a condannarmi 2,5,2,5
    pur se a fatica io 3,6,2,5

  51. andrea poulain Rispondi

    fermateviiiiiiiiiiiiiiiiiiiii

  52. Zoost Rispondi

    ok la metrica è stiracchiata…ma non resisto:
    il Berlusca in sardegna:
    ciao sono quello con la bandana in testa

  53. paolo Rispondi

    ti scrivo qui, ma a proposito di un’altra canzone: “Dicono di me”.

    La frase “Sono la solita frase da dire davanti a un caffè” da dove è tratta?
    E’ una citazione?

  54. Roberto Rispondi

    Maxgazzè 2.0 (me ne stavo dimenticando, magari ancora qualcuni qui ci guarda…nel caso cosi’ dovrebbe essere facile…)

    Ancora insolito sesso

    Ciao son quello che usava la frusta
    forse in ricordo di un padre nazista
    se a condannarmi 2,5,2,5
    pur se a fatica io 3,6,2,5

  55. asha Rispondi

    don’t underestimate the power of the sega mentale.

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