Qualche mese fa, un commentatore mi segnalò un video che riprendeva la canzone che potete ascoltare qua sotto, uscita in realtà nell’estate del 2006. Una serie di ascolti ripetuti nel giro di pochi giorni mi fece sorgere una sola domanda: ma come mai questo pezzo di Angela Fiore e Raffaella non era diventato un tormentone su scala nazionale?
Ora è passata un’altra estate, e ogni volta che ricapito su questo link non posso che stupirmi della relativa mancanza di successo di questo capolavoro pop-trash.
Certo, ci sono state molte visualizzazioni su Youtube, diverse citazioni sul web, qualche parodia, un rifacimento per trasformarlo nella sigla di una serata gay. Ma io mi aspettavo di più, molto di più.
Questo pezzo è l’American Boy italiano. Musicalmente un vero tormentone, potenzialmente una hit da grandi radio, ballabile e immediato, contemporaneo ma commerciale.
E allo stesso tempo questo pezzo è un trattato di sociologia, un bignamino dei gusti delle giovani donne di questo Paese, che l’uomo non lo vogliono bravo e anche educato, ma bello e col pettorale depilato, con il fisico a mostro e che ce piace ballà. E soprattutto un po’ bastardo, che le faccia star male, aspirante tronista come dint’a tv e che sa miette a dispetto per farle innamorà. Come il bullo di tre metri sopra il cielo, come lo sfacciato e annoiato di Uomini e Donne, come il rude che non deve chiedere mai, che non è mai passato di moda, come certi artisti o l’intellettuali che, per farsi perdonare la loro sensibilità, devono essere irrimediabilmente stronzi.
Insomma, hai voglia a fare articoli sul metrosexual e sugli hipster, le donne l’uomo lo vogliono macho.
Come mai non abbiano riconosciuto in questo brano il loro inno, questo ancora mi sfugge.
Ci piace macho generation
6 ottobre 2008
12 Comments

Giulia
… eh?
Silvestro
Dalle mie parti (Foggia, Puglia) se ne sentono tante di canzoni trash, ma questa le batte tutte.
signora maria
forse se si facesse girare su facebook…
la gentildonna
signora maria, mi meraviglio di lei. oggi niente thè alle cinque, per espiare il suo turpiloquio.
signora maria
esimia gentildonna, volevo solo dire che la famosità di cotanto brano musicale sarebbe un nobile fine che senza meno giustificherebbe l’utilizzo di un così squallido mezzo.
Smeerch
Sarà l’accento delle cantanti a frenare la diffusione massiccia del brano? In effetti sul sottoscritto un certo effetto deterrente lo esercita.
luca
se non ha sfondato un motivo si sarà! forse è un pò troppo leggero…
bricoalessio
finalmente.
Paolo
Del video esiste più di una versione, le trovate su youtube; anche la canzone è stata rimixata e quella di questo video è la più pulita, come suoni.
Il tutto è geniale.
Ciao Paolo
FreeDrone
Questo video è figlio delle periferie senza orizzonti tipiche del napoletano, dei ragazzi che scippano per “vestirsi addolceggabbana”, figlio della mancanza di una cultura buona.
Lobotomia di gruppo, sconti per comitive.
Dottor Corea, grazie del suo blog e di quello che ci mette dentro.
akiro
è l’american boy italiano? direi che allora non se ne sente la mancanza, anzi…