8 Responses to Giovedì, signò
  1. Dario Salvelli Rispondi

    Sei proprio una blogstàr. Wow!

  2. Achille Rispondi

    Salvelli, ti banno. Sappilo.

  3. sylvara Rispondi

    bellissimo un post che linka un minipodcast che parla di un blogger che forse non è un medico e forse è una donna che lavora in tv e ne parla male……ma chi sei italo calvino??

  4. Deppe Rispondi

    Ma dai, la sparata su Dario te la potevi pure risparmiare…
    per inciso: per uno che di mestiere dice di fare il uebbéditor non è che scrivi un granchè, se chiudi non sentiremo la tua mancanza
    Ciao

  5. Achille Rispondi

    Cavolo, ora chiudo subito. Prima però dimmi chi è Dario.

  6. Kicie Rispondi

    Achille, l’ho scritto sul daveblog e lo ripeto qui perché vorrei capire la tua posizione…

    Che utilità aveva fomentare il delizioso intelletto della conduttrice buttando là un “magari Dave non è un dottore”? Intendevi aggiungere pepe all’aura già misteriosa del daveblog?

    Forse avrebbe “aiutato” di più spiegare pedissequamente alla Cercato che il bello del daveblog è anche il contrasto tra la serietà della vita di Davide e il tono spensierato dei suoi post e gli argomenti assolutamente frivoli, o chessòio (ci sono molti motivi per cui quel blogger ha successo).

    Evitando battute ironiche ma fuorvianti in quel contesto… (contesto volutamente, dice la Cercato, molto estraneo alla blog-sfera)

  7. Achille Rispondi

    Dunque, la risposta sarà un po’ lunga, ma se sei arrivato fino a qua credo che la leggerai.

    Cominciamo dal contesto: là fuori c’è un mondo che ha una brutta opinione di internet. Per dire, pochi mesi fa Bruno Vespa ha affermato, in quella che probabilmente è la trasmissione di approfondimento più importante del Paese, che a lui internet fa paura, e che i blog sono spesso ad un passo dalla prostituzione.
    Per fortuna RadioCapital, in questo mondo esterno a internet, non è su posizioni così lontane. é una radio per un pubblico adulto, che probabilmente percepisce la rete diversamente da noi, però se ne interessa, tanto è vero che ne vogliono parlare.

    Passiamo alla forse infelice battuta “forse non è un medico”. Quello che volevo dire, ma i tempi sono brevi e spesso la discussione è spezzata, e che chissenefrega se è un medico o no. Per mesi (parliamo del 2003-04) un blog tra i più seguiti era Massaia, il diario di una casalinga che raccontava le sua avventure quotidiane. Peccato che lo scrivesse un giovane studente barbuto. Questo cambiava qualcosa della sua piacevolezza? No, per me un blog può essere un’opera di finzione o intrattenimento che prescinde dal suo autore e da quanto il suo autore si esponga. Per questo io sul nick ho una posizione diversa da quello della conduttrice, magari se ci sarà tempo se ne parlerà.

    Per finire, quello è un programma leggero e di intrattenimento. Io non evito battute ironiche, e non spiego pedissequamente niente a nessuno. La reazione di diversi commentatori del daveblog è, a mio modesto parere, fuoriluogo. Proprio in un blog dove si praticano ironia e sfottò ne confronti di chiunque, si salta su come punti dalla tarantola di fronte ad una persona che ha detto che lei non si fida di chi usa un nick (questo ha detto, non ha dato del demente a nessuno, mi pare).

    Facciamo così, il giorno in cui su internet spariranno le battute ironiche e magari fuoriluogo, e si spiegherà pedissequamente perchè si ride sui fan dei tokio hotel o dei gemelli diversi (per dirne due a caso) io spiegherò internet con la massima serietà a chi lo pratica poco, evitando di rischiare il reato di lesà maestà nei confronti dei blogger di successo.

  8. Kicie Rispondi

    Grazie per le precisazioni. Condivido l’opinione sull’indipendenza dei contenuti di un blog dalla reale identità del suo creatore. Condivido l’importanza dello scambio di idee a prescindere da chi le mette in circolo.

    Continuo (con il dente meno avvelenato di prima in verità) a trovare dannoso aver ‘sminuito’ o messo in secondo piano la reale identità di Davide non tanto per il mito-web che è diventato quanto per il rispetto che nutro nei confronti del suo (presunto? Non per me) lavoro… il medico: ruolo spesso difficile e ingrato e già troppo disumanizzante per attribuirgli connotati di perfezione. Che Davide butti un occhio alla tv per criticarla lo rende molto più umano di tanti professori un po’ troppo chiusi nella loro importanza e di cui, dovendo, diffiderei di più.

    In questo senso trovo quasi dovuta un po’ di “riconoscenza” e stima anche al Dave-dottore. Forse lo dico solo perché quando ho avuto un parente in ospedale, in condizioni gravissime, ho chiesto aiuto a tutti i miei conoscenti laureandi in medicina e ho persino inviato una mail a Davide. (è stata la disperazione)

    Lui mi ha risposto dandomi dei consigli utili su come agire in quella situazione e da quella volta, ogni post che leggo non posso fare a meno di valutarlo anche in base alla mano che l’ha scritto. Forse mi sto comportando un po’ come un credente assatanato, il tempo (magari) ci dirà.

    Beh, comunque penso che a parte me pochi si siano turbati per questo tuo innocente inciso. Tutti vogliono il sangue della Cercato… :D

    Ciao :)

Lascia un Commento

Your email address will not be published. Please enter your name, email and a comment.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>