Sei un fascista e per questo ti meno

Poi se vorrete dibatteremo seriamente e lungamente sulla dichiarazione al centro dell’odierno can can, anche se lo eviterei perché sono d’accordo con buona parte delle cose che leggo in giro, però a me sentire la gente dire: “Hai sentito che ha detto abbronzato ad Obama, quel nano maledetto!” provoca un leggerissimo prurito.

(Che poi temo che si ritorni all’annosa questione del: i rappresentanti del popolo devono esprimersi e comportarsi come il popolo o in maniera più alta, ispirata e ragionata? La risposta sembra facile ma non lo è, nel caso vi mando da Luca Sofri e ve la vedete con lui)

16 Responses to Sei un fascista e per questo ti meno
  1. luca Rispondi

    io penso che il nostro presidente abbia esagerato come al solito e che l’opposizione cavalchi questi temi perchè ha ben poco altro su cui dibattere…

  2. Silvestro Rispondi

    Non posso che essere d’accordo con Luca

  3. miic Rispondi

    Spenàttimo. Sul fatto che il rappresentante del popolo non debba parlare come l’ultimo degli elettori al bar, specie in un contesto internazionale e nel momento in cui si esprime per la prima volta sul presidente del più grande paese del mondo, credo che persino Calderoli e Feltri siano d’accordo (Borghezio forse no, ma vabbe’). Ma non è questo il caso: immagino – anzi so – che il popolo di destra dica di Obama cose ben più gravi che “abbronzato”. Quello di Berlusconi non è un insulto razzista, d’accordo; è una battuta. Ma con le battute sul colore della pelle o sull’appartenenza etnica bisogna stare particolarmente attenti, perché hanno una valenza politica che quelle sull’altezza non hanno: non risulta infatti che le persone basse siano mai state schiavizzate o sterminate. Sarà ipocrita, sarà politicamente corretto, ma è così che funziona nel mondo civile: e infatti tutto il mondo ha fatto notare la gaffe di B. Il problema è che B. questo non lo sa: lui – e gran parte della classe politica italiana – continua a ragionare per sterotipi culturali che risalgono agli anni cinquanta, e ci si trova benissimo, gli piacciono proprio, sono il suo strumento di interpretazione della realtà. Per cui di Obama potrebbe dire: è un negro, ma come è in gamba e come parla bene!; così come, se gli dicono che è il tipico italiano simpatico che canta bene e corre appresso alle donne, lui non si offende, anzi è contento.

  4. Achille Rispondi

    Miic: “Sul fatto che il rappresentante del popolo non debba parlare come l’ultimo degli elettori al bar, specie in un contesto internazionale e nel momento in cui si esprime per la prima volta sul presidente del più grande paese del mondo, credo che persino Calderoli e Feltri siano d’accordo ”

    No, non sono d’accordo. O almeno non sono d’accordo in quell’area lì. Leggersi gli articoli su Il Giornale o Libero, che dicono “Piace perchè parla come noi e non è ipocrita” per credere.

    Su cosa rappresenta Berlusconi, secondo me ha scritto bene un altro Michele, sul suo Emmebi
    http://emmebi.blogspot.com/2008_11_01_archive.html#8621563513087337313#8621563513087337313

  5. miic Rispondi

    ottimo emmebi

  6. loki Rispondi

    Direi che emmebi sia stato definitivo. Però la protervia di quell’uomo che, con il suo solito candore, dà dei coglioni a chiunque non colga il divertimento della sua battuta (roba che se non lo coglie tutto il mondo e non è la prima volta che accade, porsi qualche domanda sulla sua oporutnità sarebbe segno di un’auspicabile prontezza mentale), è davvero notevole.

  7. apelle Rispondi

    @Miic:
    “Immagino – anzi so – che il popolo di destra dica di Obama cose ben più gravi che “abbronzato”.

    Questa non l’ho capita proprio.
    Senza polemica, cosa dice quindi il “popolo” di destra di Obama?

  8. miic Rispondi

    ok, ok, “il popolo di destra” non esiste. ma a una mia amica che esprimeva gioia per l’elezione di Obama e speranza che un nero potesse essere eletto anche in Italia, alcuni esponenti di destra hanno risposto che Obama è un terrorista, e che lei vuole il negro perché attratta da certe note dimensioni.

  9. loki Rispondi

    vabbè miic perdonami ma questi più che di destra dovevano essere idioti e basta. Non credo che si possa definire altrimenti chi, di fronte ad un argomento serio, risponda in tal modo.

  10. poomerang Rispondi

    i rappresentanti del popolo devono fare il loro lavoro: rappresentare il popolo. Sono eletti (almeno in democrazia) per questo unico scopo.
    Non credo abbiano il diritto di fare in pubblico e nello svolgimento delle loro funzioni battute su altri rappresentanti con cui dovrebbero intrattenere rapporti “di lavoro”, peraltro molto importanti.
    I rappresentanti in quanto “guide” dovrebbero avere un comportamento esemplare.
    Non possono comportarsi come a casa o al bar: esiste una funzione pubblica (o lavoro) e una vita privata. Come nessuno si presenta al lavoro in ciabatte e con la barba incolta, così un presidente non può permettersi esternazioni degne di una combriccola di bevitori.

  11. loki Rispondi

    sarebbe bello poomerang…

  12. akiro Rispondi

    che l’opposizione abbia ben poco altro su cui dibattere non mi pare proprio.

    che il nano maledetto sia il primo dei “furbi” italiani non c’è ombra di dubbio.

  13. Marco Rispondi

    Umh adesso voi esagerate, siete solo dei luridi comunisti che nn fanno altro che criticare qualunque cosa dicono o fanno quelli di DESTRA, siete ridicoli

    P.S. Se cancellate questo messaggio avete completamente approvato il commento, ma nonostante tutto ” Berlusconi nn ha detto che è un negro, ha detto solo abbronzato e poi ha detto che è bello e giovane quindi nn parlate.

  14. Marco Rispondi

    Miic HAHA nn farmi ridere, un NEGRO eletto presidente in ITALIA HAHA, succederà quando nn ci saranno FASCISTI, quindi nn sperarci proprio, NOI ci saremo sempre

  15. Marco Rispondi

    Miic diglielo alla tua amica che è assolutamente impossibile

  16. filippo matteucci Rispondi

    MASTER and servant
    Piccola Allegoria della nuova tirannide

    Democrazia elettiva
    I padroni di bassa qualità, per restare al potere, usano sgherri e lacchè per tartassare i servi, e utilizzano parte dei soldi estorti ai servi per pagare sgherri e lacchè, ovvero per comprarsi voti. Il resto lo intascano loro.
    Questo permette loro di socializzare i costi del consenso, cioè di far pagare alla maggioranza di oppositori o di disinteressati il costo sia delle rendite distribuite ai clientes sia dei copiosi sussidi che le famiglie al potere ritagliano per se stesse, camuffandoli sotto le più varie forme e con le più varie modalità. Ovviamente, a tal fine, più disinteressati e distratti ci sono fra il popolo, meglio è.
    (“… se metà dei servi si rivoltano, abbiamo abbastanza denaro per assoldare l’altra metà dei servi, e mandarla a sparare addosso ai rivoltosi…”
    oggi non è più necessario sparare ai servi, c’è il lavaggio del cervello, basta mandarli in discoteca o far loro vedere i reality, non si rivolteranno più…)

    Uguaglianza
    Il padrone vuole tutti i servi uguali davanti a lui.
    Non vuole capaci ed efficienti competitor, vuole servi balordi, cannati, da discoteca, da stadio, o, nella migliore delle ipotesi, da offerte dei centri commerciali.

    Accoglienza
    Il padrone sostituisce i servi italiani pretenziosi, organizzati, sindacalizzati, relativamente acculturati, con nuovi servi africani, asiatici, sudamericani, disperati disposti a tutto, a lavorare 18 ore al giorno in uno scantinato, a vivere in venti in una bicocca.
    La nuova forza lavoro per la grande industria assistita succhiasoldipubblici, la nuova manovalanza per la criminalità organizzata, nuovi corpi a disposizione per chi va a p.ttane o a viados.

    Solidarietà
    Sussidi di stato per chi gestisce l’immigrazione dei nuovi servi. Soldi pubblici per chi ci mangia sopra. Elemosine gestite clientelarmente. Soldi di noi contribuenti coi quali i padroni comprano voti e consenso.

    Garantismo
    Il dominante di infima qualità, quello che si impone con la violenza, col crimine, col furto, con l’inganno, col tradimento, mantiene i governati nelle peggiori condizioni possibili, perché sa che peggiore è la qualità di vita dei governati, tanto meglio è per lui. La sua greppia e il suo scranno sono più sicuri.
    Colpisce i dominati onesti e lavoratori, e favorisce i delinquenti, i puzzoni, gli insolventi, i truffatori. Le organizzazioni criminali, braccio armato dei padroni nei traffici illeciti, non devono essere disturbate.
    Favor rei e favor debitoris.
    E’ garantista chi sulla delinquenza ci mangia sopra.

    Mezzi di distrazione di massa , mezzi di asservimento di massa (balla servo, balla)
    Il padrone guarda il buon servo, tatuato e con piercing, ballare nella discoteca che ha fatto costruire per lui e per gli altri suoi servi , e pensa: “BALLA SERVO, BALLA.
    Da quello scemo che sei.
    Picchiati con qualche altro servo, da quel cafone bullo che sei, ma ovviamente a me non mi tocchi neanche con un dito, neanche sai chi sono.
    Vieni nella mia discoteca a cercare sesso o affetto, l’anima gemella o una delle mie puttane pagandola.
    E impasticcati, riempiti della droga e dell’alcool che ti vendo, sfasciati nell’automobilina elettronica che ho fabbricato per te.
    Cos’altro ti meriti, fesso come sei.
    E vivi e lavora per me , pagami tasse e contributi , lascia che ti inflaziono i tuoi risparmi , usa questa moneta di carta straccia da me imposta , pagami il 20% d’IVA su ogni cosa che compri , vieni a leccarmi il sedere se vuoi un posto di lavoro…
    Ma… a tutto questo, ora, non devi pensare, devi rimuoverlo dalla mente, da quella tua mente tanto stupida e indifesa che io controllo così bene. Non pensare, testa vuota, BALLA.
    Ti do panem et circensem.
    Droga, discoteca, calcio, musica, TV spazzatura, notti bianche, concerti in piazza, rave: ho creato tutto questo per te,
    proprio per TE,
    SERVO.”

    Emancipazione
    Il buon servo deve ballare, ascoltare musica, innamorarsi, fare sesso.
    I padroni fanno i soldi, i servi fanno i figli.
    La moglie, la figlia, la sorella del servo devono essere a disposizione del padrone.
    La famiglia del servo deve essere disunita, disorganizzata, lacerata da liti interne, marito contro moglie, figli contro genitori, fratelli l’uno contro l’altro.
    La famiglia del servo deve essere debole, non competitiva, non pericolosa, disarmata, imbelle.
    Dividi et impera.

    Trasgressione
    Il servo che trasgredisce obbedisce al padrone. E’ funzionale al regime. E’ per lui lecito fare del male a se stesso e agli altri servi. Nessun giudice nominato dai padroni lo punirà.
    Il padrone vuole che il servo balordo trasgredisca le regole del vivere civile tra servi. Così i servi vivono soffocati nella m.rda, e non pensano a rivoltarsi, a uccidere le famiglie dei padroni.
    Pub, discoteche, piercing, tatuaggi, ultras, droga, alcool: facciamo scannare i servi tra di loro, noi padroni vivremo più tranquilli.
    Dividi et impera, semper.

    Filippo Matteucci

    P.S. – spunto di riflessione per qualsiasi buon servo : sai quali famiglie padrone controllano il tuo comune, la tua provincia, la tua regione, la tua vuota esistenza, la tua vuota testa …?

    ps2: i libertarian anonimi sono inutili per il semplice motivo che in guerra sulle lapidi occorre incidere nomi.

Lascia un Commento

Your email address will not be published. Please enter your name, email and a comment.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>