Milano e l’improbabile
Sarà una specie di maledizione di Totò, che mi merito in quanto meridionale e quindi destinato ad essere mentalmente fuorisede. Fatto sta che se dovessi descrivere Milano basandomi solo sull’esperienza sporadiche che ne ho come visitatore occasionale per motivi di lavoro, e per il breve periodo da pendolare dell’amore, dovrei dire che è una città dove c’è spesso un bel sole.

8 commenti a “Milano e l’improbabile”
farfintadiesseresani (20 dic 2008 alle 12:36)
Confermo da milanese doc: c’è spesso un bel sole o anche, come diceva già il Manzoni, quel ciel di Lombardia che è bello quando è bello. Il problema è quando è brutto.
andrea puolain (20 dic 2008 alle 12:41)
io ci vivevo, e mi pareva molto normale la situazione…
pierone (20 dic 2008 alle 13:44)
oggi per esempio è una giornata splendida. presumo che in centro ci sarà un delirio. nel quale mi andrò a tuffare a breve :)
signora maria (20 dic 2008 alle 13:51)
la maledizione di totò è dovuta al fatto che “quando c’è la nebbia, non si vede”, immagino. :)
Squagghiatone (20 dic 2008 alle 18:26)
bello perchè raro
loki (21 dic 2008 alle 19:14)
qui il sole splende anche quando piove!!
sarà perché chisto è ‘o paese ddo sole chisto è ‘o ppaese dd’o mare…
jackieschneider (23 dic 2008 alle 14:03)
Oggi siamo tutti in giro con camicione a fiori e infradito.
Il sole c’è spesso, l’importante è non farlo sapere in giro.
pierone (23 dic 2008 alle 16:22)
si si, fa talmente caldo che m’è caduto un orecchio (dal freddo) in piazza di sant’alessandro. però è sereno almeno. :)