Akille.net

  • Achille Corea
  • Eravamo Tanto Amati
  • Info
  • Pubblicazioni
    • ROMA SENZA VIE DI MEZZO
    • SCENE COMICHE DEL CINEMA ITALIANO
  • Ueb
  1. Add as sorella di

    29 gennaio 2009 / 7 Comments

    Leggo questo pezzo da un articolo del Corriere di ieri su Feisbum, un film ad episodi sul “fenomeno Facebook”

    I protagonisti sono 35, perlopiù giovani, alcuni «figlio o sorella di», vengono dalle fiction che funzionano, Tutti pazzi per amore, Romanzo Criminale… Sono stati scelti da Laura Muccino, apprezzata casting, sorella di Gabriele e Silvio…

    E penso che il cinema il concetto di social network l’ha scoperto molto prima dell’arrivo del web 2.0.

    • Tweet
    Posted in Biglietti strappati
  2. Yes they can

    22 gennaio 2009 / 13 Comments

    Dopo un Presidente di colore, io credo che gli Stati Uniti potrebbero superare un altro limite socio-culturale, farci e farsi un regalo, e assegnare l’Oscar per la miglior sceneggiatura ad un cartone animato.

    • Tweet
    Posted in Biglietti strappati
  3. Si fa presto a dire Lol

    20 gennaio 2009 / 28 Comments

    Credo che ognuno di voi abbia esperienza e coscienza di quanto sia complicato ridere on line. Non nel senso di “trovare cose divertenti”, quello per fortuna succede abbastanza spesso. Intendo proprio il ridere, in quanto spontanea dimostrazione di divertimento. Che on line va però comunicata, quindi codificata.

    Partiamo dalla base: non è che la gente rida facendo “ah, ah, ah”. Ma ci può stare. Già “eh, eh, eh” dà più fastidio. Io, ad esempio, ogni volta che scrivo “eh, eh, eh” mi sento immediatamente a disagio. Che è ‘sto “eh, eh”, è roba da zio dei fumetti, da anziano in un cartone animato, da personaggio saputello di un romanzo per ragazzi. Che giudizio sto dando del tuo umorismo? Niente “eh, eh, eh”, via.

    C’è di peggio. Ed è “hi, hi, hi”. Ma veramente c’è qualcuno che nella vita ride: hi, hi, hi? Nel senso che ride come Mutley di Dick Dastardly? Può, essere, boh, fatemi sapere.  E ovviamente, di fronte a questi miseri palliativi è facile esagerare, e scrivere “uahahah” oppure “buahhahah”. Fino ad arrivare a quella roba da nerd come Lol. O Rotfl. O sgaragnus (che ho inventato io adesso, metti che si diffonde, almeno ricordatemi su wikipedia). Oppure, ma bisogna essere giovani o perlomeno giovanili, a quelle emotycon per cui ti spunta una palla che si mette una mano sulla fronte e l’altra la batte a terra con vigore, singhiozzando dal gran ridere. Imbarazzo.

    Insomma, ridere via chat, messanger e in generale on line, è una cosa tremendamente faticosa, tanto che ti viene da riabilitare quelle semplici faccine con le punteggiature e le parentesi, che sanno di bei tempi andati. Però non è che ci siano molte alternative. Quindi uno abbozza.

    Solo ad una cosa non mi abituerò mai, tanto è vero che cerco di evitarla. Non so se vi è mai capitato di lavorare in un open space, o comunque in un ufficio con più persone nella stessa stanza, e di avere sul messenger qualcono di loro, o tutti. Beh, se vi è capitato, saprete che alla fine è normale parlare con qualcuno di loro non a voce ma via pc, per dirsi qualcosa che non volete dire a tutti, per non disturbare per mille motivi.

    Anche in queste conversazioni, capita di dire qualcosa di divertente. E capita di leggere in risposta “ah, ah”, “ahhaha”, oppure “bhuahahahahaha”. Ecco, se posso darvi un consiglio: non alzate mai la testa per vedere che espressione della faccia corrisponde nel chattante a quell’incredibile esplosione di entusiasmo. Io l’ho fatto, parecchie volte, con persone diverse.

    E vi assicuro che molto spesso, mentre scrive “uahahahahahahah”, il vostro interlocutore ha al massimo una piccola contrazione del viso, come una specie di sorriso. Può fare una certa impressione.

    • Tweet
    Posted in Ueb
  4. Se il blog muore, Friendfeed è il maggiordomo

    16 gennaio 2009 / 31 Comments

    Da qualche tempo mi sono messo a testare (con un certo ritardo, ma con una certa intensità) Friendfeed. Per chi non lo sapesse, si tratta di uno strumento che permette di aggregare i vari account su aggeggi 2.0 e social network di un utente, dando a chi lo usa la possibilità di seguire anche quelli dei suoi contatti.

    In estrema sintesi e detto un po’ grezzamente, se voi indicate a Friendfeed quali sono, ad esempio, il vostro blog, il vostro twitter o flickr, ma anche il vostro account su facebook, su youtube, su lastfm e addirittura su gtalk, lui vi crea una paginetta in cui spiattella tutti gli aggiornamenti che fate, sia nel postare che nel favorire qualcosa (come una foto, un video, o una canzone) che nel cambiare status o nick.

    Se aggiungete anche degli amici o dei conoscenti, avrete una pagina che si auto-aggiorna con tutti i post, i commenti, le foto preferite, i video favoriti, etc etc, vostri, degli amici e degli amici degli amici.

    Detto così sembra una fesseria, una specie di feedreader più potente e più mirato. In realtà ci sono un paio di cose che rendono FF un potenziale manicomio: la prima è che tutte le cose si possono commentare, o preferire (con un like), facendo ritornare il testo commentato in primo piano. La seconda è che si possono aggiungere dei mini-post direttamente su Friendfeed.

    A questo punto vi basterà fare un giro per vedere cosa succede: è il regno delle discussioni e il paradiso dei commenti. Qualsiasi sciocchezza può generare decine di interventi, qualsiasi segnalazione rimbalza da una parte all’altra, un sacco di roba va via, come lacrime nella pioggia, tante discussioni si infuocano, a volte degenerano, spesso forniscono spunti interessanti.

    Ora, detto sinceramente, sto buttando giù questo post al volo e senza nessun intento in particolare. Vi assicuro che l’ultima cosa che voglio è attaccare per l’ennesima volta la para-noia de: i blog sono morti, i blog stanno morendo. Non è quello. Però a me non era mai capitato (nemmeno in luoghi virtuali forse di maggior successo, come Twitter o Facebook) di vedere un massiccio spostamento di tutta una serie di cose che hanno avvicinato molta gente ai blog su un altro strumento.

    Sto parlando di cazzeggio puro, provocazione, frasi buttata lì sperando di trovare un parere o un consiglio. E poi il momento di sconforto esposto al pubblico nel tentativo di ricevere affetto o una parola buona, il moto d’indignazione condiviso per sentirsi dire “anche io, anche io”, il senso di intimità come se quella cosa la stessi dicendo a pochi amici (anche se hai 100 contatti, e ti leggono anche gli amici dei contatti, e comunque finisci indicizzato dai motori di ricerca).

    Insomma, è un sacco di roba che solitamente trovavo in giro per i blog, e ora sta più comodamente su Friendfeed.

    Non credo che questo ucciderà i blog, ma da qualche giorno penso che potrebbe cambiarli. Come, non è facile da dire. I blog (anche i tumblr, per dire) sono più potenti di Friendfeed per tante cose, ad esempio su FF non si possono scrivere cose lunghe, è una faticaccia ritrovare un argomento particolare o una discussione vecchia di qualche giorno.  Ad occhio direi che se uno vuole sperimentare dei linguaggi, raccontare qualcosa più strutturalmente, portare avanti un discorso su un argomento specifico, avere un’identità precisa in rete, gli conviene sempre passare da un blog.

    Però è ormai un fatto che certe cose per cui uno usava il blog, o un certo tipo di blog (ad esempio questo blog che state leggendo, in diversi momenti) ora funzionano meglio altrove.

    Questo potrebbe portare ad un cambiamento reale. Tipo contenuti seri di qua e cazzeggio di là, post professionali o approfonditi di qua e organizzazione cene e birre di là, blog sempre più a tema e pagine di FF a “rutto libero”.  Inoltre cambieranno i modi per valutare il “successo” e la qualità di un blog, visto che i commenti e le citazioni si spostano in luoghi esterni, meno facili da vedere per il lettore e per le già discusse classifiche. Insomma, chi lo sa. La sto buttando lì, e probabilmente schiaccerò il tasto “Pubblica” senza nemmeno rileggere.

    Però se qualcosa nel mondo dei blog dovesse cambiare, e se lo facesse in questa direzione, io un paio di domandine a Friendfeed per capire se ha un alibi le farei.

    • Tweet
    Posted in Vita da blogger
12345»

Commenti recenti

  • Pippo su La mossa
  • Achille su I detentori del titolo
  • Signor Ponza su I detentori del titolo
  • signora maria su A me con queste cose mi freghi subito
  • tiziana su Altro che il peperoncino di Soverato

Articoli recenti

  • L’ha presa bene
  • La mossa
  • I detentori del titolo
  • A me con queste cose mi freghi subito
  • Te lo do io il panettone
  • Oroscopo a casaccio per l’ultimo anno dell’umanità
  • Pasta la victoria siempre

Tag

2.0 anni 80 anni 90 Apogeonline Barack Obama blog Calabria calcio cartoni animati cinema comici comunicazione cover cult dance dj estate facebook film Friendfeed giornali giornalismo giornalisti internet italia libri milan musica Oroscopo a casaccio politica pubblicità radio Radio Capital recensioni roma social network spot televisione tormentone dell'estate tv uomini e donne video vignette web youtube
  • Amministrazione

Copyright © 2011 - Achille Corea - Tutti i diritti sono riservati