Senza volerla fare troppo lunga, la parte finale dell’anno appena trascorso non è stata un granché. E quindi eccomi qui, con la solita lista piena di buoni propositi, senza nemmeno stare a sindacare su quelli presi pari pari dalla lista dell’anno precedente.
Nei prossimo dodici mesi vorrei fare un paio di follie, e non dovermene pentire. Almeno non subito.
Vorrei imparare a fare due, tre cose che da anni mi rimprovero di non saper fare, ma poi non mi ci metto mai. Questa volta vorrei che fosse la volta buona, così almeno la smetto di scocciarmi da solo.
Vorrei ricordarmi di alcuni impegni che ho preso con me stesso, ma vorrei che mi tornassero in mente un paio di minuti prima del solito, e non appena ho rifatto gli errori che già conosco.
Vorrei segnarmi le cose che incontro e non conosco, senza piccarmene, ma provando a saperne almeno qualcosina di più.
Vorrei, se proprio uno deve chiedere un talento, riuscire a far sentire speciali le persone che sembrano speciali a me. Anche se il resto del mondo sembra non accorgersene. E a volte nemmeno loro.
E poi vorrei essere meno vago nell’esporre i miei desideri. Ma credo che sia una forma di auto-protezione. Lasciatemela, almeno per questo primo giorno.

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