Akille.net

  • Achille Corea
  • Eravamo Tanto Amati
  • Info
  • Pubblicazioni
    • ROMA SENZA VIE DI MEZZO
    • SCENE COMICHE DEL CINEMA ITALIANO
  • Ueb

Com-pli-men-ti

2 febbraio 2009 / 11 Comments

Proprio oggi mi sono imbattuto in alcuni operai che stavano sistemando una nuova affissione per le strade di Roma. Una marca di abbigliamento, il cui nome ho subito rimosso, ha deciso con notevole tempismo di pubblicizzarsi tramite una foto in cui due uomini di colore sono intenti a bloccare e perquisire, con i modi rudi del caso, due donne belle, bianche e bionde.

share
Tweet
Posted in Italia Italia
  1. 2 febbraio 2009

    #6

    Non hai visto TG negli ultimi 3-4 giorni, vero?

    Reply  
  2. 2 febbraio 2009

    Achille

    No, perché? Ne hanno già parlato alla grande?

    Reply  
  3. 3 febbraio 2009

    Smeerch

    Su, avanti! Torniamo all’oscurantismo degli anni ’70! http://www.storiaefuturo.com/images/articoli/125_19_zoom.jpg :D

    Reply  
  4. 3 febbraio 2009

    #6

    La faccenda è iniziata a Napoli qualche giorno fa, con conseguenti commenti abbastanza simili a quelli fatti per la pubblicità di D&G con i 4 gay intorno alla ragazza in terra.

    Qui c’è qualcosa. A quanto pare non sono riusciti a fermarla, ma solo a fargli ulteriore pubblicità.

    Reply  
  5. 3 febbraio 2009

    Domiziano Galia

    Ma di che colore gli uomini? Verdi?

    Reply  
  6. 3 febbraio 2009

    Achille

    Ah, ecco, non ne sapevo niente.

    Reply  
  7. 5 febbraio 2009

    max

    per chi vuole darmi una chance….

    o solamente offendermi…

    Reply  
  8. 6 febbraio 2009

    Noanri

    A me invece è piaciuta a tal punto che sono stato lì 5 minuti cercando di capire se avrei, in qualche modo, potuto sradicare il mega poster e appendermelo in camera.

    Io trovo esteticamente bellissima la violenza sulle donne, e la violenza in generale, almeno fino a quando è artefatta e “interpretata” da attori pagati per quello.

    Mi piacerebbe che il ragionamento su questo benedetto argomento si sollevasse di qualche centimetro verso l’alto e la si smettesse di stracciarsi le vesti ogni volta che s’ode un maschio chiamare “fregna” una donna, oppure quando una marca d’abbigliamento, appunto, opta per un lancio pubblicitario d’assalto.
    [Ste]

    Reply  
  9. 7 febbraio 2009

    luko

    Scusa Noanri, ma non sono proprio d’accordo. C’è molta gente che non è in grado di distinguere tra quella che tu forse definisci “arte” e una pubblicità che vuole soltanto fare scalpore. Sono anche d’accordo nel non “stracciarsi le vesti” ma questo secondo me è possibile nella nostra quotidianità privata. Non ho capito come mai il linguaggio scelto dai pubblicitari o le immagini devono essere sempre allusive, ambigue o violente. Le donne delle cretine, i gay dei fenomeni da baraccone, le famiglie perfette. Non ci viene mai proposto nulla di diverso, e il punto è proprio questo: non esistono alternative di pensiero. Ci si rivolge al pubblico di massa sempre con i soliti argomenti che facciamo nostri, diventando parte della normalità. Come la violenza. Il problema è infatti il messaggio che viene lanciato: in sintesi, o violenza (in tutte le sue forme) o niente.

    Reply  
  10. 7 febbraio 2009

    Noantri

    Luko: non ho capito come mai il linguaggio scelto dai pubblicitari o le immagini devono essere sempre allusive, ambigue o violente

    Perché vende da far schifo.
    Perché funziona alla stragrande.
    Perché questi siamo noi.
    (e ora tu dirai: niente affatto. IO non sono così. Ed è lì che compi l’errore più grande)
    [Ste]

    Reply  
  11. 26 luglio 2009

    TheNet

    Noantri = berlusconismo e il 75%* degli italiani.
    Luko = tutti quelli che non sono da quella parte.
    Non è questione di errori, è questione di principi e di schieramenti. Senza scuse.

    *così pare…

    Reply  

Leave a comment

Fare clic qui per annullare la risposta.

Commenti recenti

  • Milla su Ciao, Al
  • Akille su Ricorrenze
  • Randolph Carter su Ricorrenze
  • signora maria su Che per noi era non so cosa, forse una seconda casa
  • fede su Che per noi era non so cosa, forse una seconda casa

Articoli recenti

  • Ciao, Al
  • Segnali preoccupanti
  • Ricorrenze
  • Che per noi era non so cosa, forse una seconda casa
  • In 8 sulla linea di centrocampo
  • L’ha presa bene
  • La mossa

Tag

2.0 anni 80 anni 90 Apogeonline Barack Obama blog Calabria calcio cartoni animati cinema comici comunicazione cover cult dance dj estate facebook film Friendfeed giornali giornalismo giornalisti internet italia libri milan musica Oroscopo a casaccio politica pubblicità radio Radio Capital recensioni roma social network spot televisione tormentone dell'estate tv uomini e donne video vignette web youtube

Archivi

  • Amministrazione

Copyright © 2011 - Achille Corea - Tutti i diritti sono riservati