Percepire
Questa è una cosa importante, devi fare attenzione, davvero.
Ok, vai.
Te lo ricordi quel discorso dell’inflazione percepita, che abbiamo fatto un paio d’anni fa?
Quella storia per cui a te sembrava che le stesse scarpe costassero il doppio di prima e che per farti un panino ci voleva la carta di credito, ma era solo un’impressione tua?
Sì, quella. Ecco, questa crisi un po’ ci somiglia, è una crisi percepita.
E quindi?
E quindi dipende tutto da come la affronti, da come ti vedi, dal tuo feeling, dal tuo sentimento.
Non mi è proprio chiarissimo.
Ma sì, dai che hai capito. Ottimismo, determinazione, bicchiere mezzo pieno, anzi, pienissimo!
Quindi io in questo momento sono disoccupato, ma…
No! Ma che disoccupato! Tu non devi usare quella parola brutta. Tu sei libero sul mercato del lavoro! Sei un’occasione, un’opportunità, una brezza leggera che scompiglia i capelli.
Sei sicuro?
Certo, dipende tutto da come percepisci. La crisi è percepita, il mercato è percepito, il lavoro è percepito. Tutto chiaro?
Penso di sì.
Ci sono domande?
Sì, una.
Vai.
E se io volessi percepire uno stipendio?
Ecco, magari ne parliamo la prossima volta.
(Tutto questo perché volevo condividere con voi, in maniera spero leggera, un momento particolare, fatto anche da una serie di eventi che mi hanno tenuto un po’ lontano dal web. Dopo alcuni anni, la mia storia professionale ha subito un brusco cambio di direzione. Non sto qui a tediarvi, ma è ovvio che a questo accadimento sta seguendo una fase in cui ho nuove esigenze, nuovi pensieri, cerco stimoli diversi, feedback, idee. E comunque tranquilli, il blog non chiude neanche questa volta, e non sparirò. Stiamo qui, qui stiamo. In ricchezza e in povertà, in salute e in malattia, finché noia non ci separi.)

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