Millanta che ti passa

Questo articolo di Repubblica sui libri che la gente millanta di aver letto è una di quelle cose sotto le quali bisognerebbe depositare confessioni e autoanalisi. Non che mi riguardi nello specifico, visto che ammetto con candore di non aver mai nemmeno provato a leggere L’Ulisse o L’uomo senza qualità, e di aver annunciato ad ogni primavera che durante le vacanze estive mi sarei dedicato ad Infinite Jest, senza poi farlo mai. Però la cosa potrebbe essere l’inizio di un’interessante serie di ammissioni in vari settori.

Ad esempio sul versante cinematografico, dove personalmente il senso di colpa è più forte, forse perché mi pare che ci voglia meno sforzo a colmare la lacuna di un film non visto rispetto a quella di un libro non letto. Eppure mi mancano svariate opere di Fellini, e di Antonioni, e un bel po’ di quella roba orientale che fa molto intenditore, e che ogni tanto ti viene voglia di dire che l’hai vista, ma ti ha fatto schifo, mascherando la tua ignoranza con una certa saccenza.

Poi si potrebbe forzare la mano e provare ad scoprire se qualcuno mente sui posti in cui è stato, cosa che non ho mai fatto ma sulla quale ho avuto spesso la tentazione di iniziare. Che io ad esempio non sono mai stato in America, e non sapete con che faccia mi hanno guardato in certe occasioni quando l’ho detto, più o meno quella con cui guardereste uno che vi dice: Io non uso le scarpe, e mi nutro di carne cruda.

Per finire, ma solo dopo una certa ora e con una certa confidenza, si potrebbe cominciare a confessare l’idea che molti uomini accarezzano o praticano, ovvero quella di mentire sulle donne. Altro che dire: ho letto Orwell, quando l’hai solo comprato in allegato con il giornale. Vuoi mettere la potenza della mistificazione quando un amico ti dice: e con quella poi, ci sei stato? E tu, che l’hai accompagnata una sera a casa, o portata una volta in pizzeria, o che semplicemente hai ottenuto il numero senza chiamarla mai, ti ritrovi a non dover nemmeno mentire, che basta fare un sorrisino e alzare le spalle, per passare pure per un gentiluomo schivo e modesto.

13 Responses to Millanta che ti passa
  1. loki Rispondi

    Hei tu! Ad “InfiniteJest” ti devi dare…
    ottima la considerazione dell’apparente gentiluomo, temo funzioni spessissimo così!
    Eh sì, millantiamo che magari ci passa!

  2. Anna Maria Rispondi

    “basta fare un sorrisino e alzare le spalle, per passare pure per un gentiluomo schivo e modesto.”

    Ma non è che a mistificante potrei aggiungere pure irritante… (ma così, solo di sfuggita eh?!)

    Buona giornata ^^

  3. Massimo Morelli Rispondi

    E invece si sottovaluta il piacere contrario, quello di sentir parlare di un libro che hai letto e millantare ignoranza: “ma no, mille pagine tutte in un sanatorio? ma di che parla?”.

    Della stessa cosa riguardo alle signore “eh, chissà com’è quella a letto” non posso dire, perché ritirato da tempo dalle partite in trasferta. Immagino sia anche meglio.

  4. robie Rispondi

    io non capisco tutti questi pregiudizi su chi si nutre di carne (e pesce) cruda.
    :D

  5. pank Rispondi

    sui film hai ragione, anch’io mi sento in colpa. Per quanto riguarda i libri, da quando ho scoperto di avere i miei diritti:
    1) il diritto di non leggere
    2) il diritto di saltare le pagine
    3) il diritto di non finire un libro
    4) il diritto di rileggere
    5) il diritto di leggere qualsiasi cosa
    6) il diritto al bovarismo
    7) il diritto di leggere ovunque
    8) il diritto di spizzicare
    9) il diritto di leggere a voce alta
    10)il diritto di tacere
    non me ne iumporta un accidente. Le stesse regole le applico alla musica, più o meno.
    Aggiungerei che si può anche fare un tipo diverso di outing: per sempio, io potrei confessare che a sedici anni m’era piaciuto Siddharta, e tanto. Oggi solo a vederlo mi prende lo stranguglione

  6. arturo Rispondi

    Ed io mi delurko dopo mesi e mesi: Infinite Jest, ti prego, leggilo.

  7. loki Rispondi

    @Pank: vabbè sei giustificato… avevi sedici anni!!!

  8. godzilla Rispondi

    ma tu guarda… per puro caso mi sono messo a riguardare achille.splinder.com e c’è un post che parla, più o meno, della stessa cosa. titolo “come ho fatto a vivere senza”.

    non mi pare ci sia modo di linkarlo perché non c’è permalink, comunque è in prima pagina. interessante notare come abbia ben 28 commenti O__o

  9. Achille Rispondi

    è vero, era il post in cui confessavo di aver visto a 30 anni (o quasi) Harry ti presento Sally. Sul fatto che uno stesso post fatto nel 2006 faceva 30 commenti e fatto nel 2009 ne prende 10 se va bene abbiamo già dibattuto nel post su friendfeed-maggiordomo (facendo ben 25 commenti :)

  10. Achille Rispondi

    E comunque il permalink c’è :)

    http://achille.splinder.com/post/2276301#2276301

  11. Smeerch Rispondi

    Piano col dare addosso a quelli che mangiano la carne cruda.

  12. akiro Rispondi

    eresia, c’è gente che non ha mai finito un libro di orwell? non ci credo -.-

    io sto tenendo duro con svevo… sono ormai svariati mesi che me lo porto appresso… mai successo di trovare un libro così indigesto.

  13. lapiccolamela Rispondi

    io amo la carne cruda, e anche andare in giro scalza…

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