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La gioventù si scaglia

Ieri sera a cena si chiacchierava, mentre in sottofondo scorreva un inascoltato telegiornale. Ad un certo punto alcune frasi di un servizio si sono incuneate nelle pause della conversazione. Erano frasi che parlavano di divieti, limitazioni, chiusure anticipate. Già messi sull’avviso dal recente provvedimento teso a vietare i cornetti notturni nella capitale (seppur prontamente ritrattato), il clima a tavola si è fatto teso, fino divenire quasi esplosivo all’annuncio: “Vietati gli open bar”.

Per fortuna, in chiusura di servizio, una rassicurante Torre Eiffel ha chiarito anche ai più distratti che non si stava parlando dell’Italia. Quindi armi, scudi e molotov  sono stati riposti negli armadi, in attesa di eventi parimenti scandalosi e in grado di suscitare adeguate sollevazioni popolari.

  1. 8 commenti a “La gioventù si scaglia”

  2. loki (11 mar 2009 alle 13:43)

    Ci sono dei momenti in cui si deve esprimere il proprio dissenso.
    Il proibizionismo contro i bomboloni è decisamente uno di quelli.

  3. Ulrike (11 mar 2009 alle 14:52)

    Se veramente il ripensamento è dovuto anche alla mobilitazione su Facebook (ma ne dubito…), come dice tale Domenico Romano, allora posso dire che ho dato il mio piccolo contributo (non disinteressato) alla tradizione del cornetto notturno :)

  4. luca (12 mar 2009 alle 9:35)

    si potrebbe fare un sermone lungo un’autostrada ma il concetto rimane sempre quello: in Italia si grida sempre per cambiare le cose, poi quando si stanno per cambiare si grida perchè alla fin fine vanno bene così…mah…..

  5. Roberto (13 mar 2009 alle 8:11)

    Segnalo l’esistenza di persone che vivono nei pressi dei cosiddetti laboratori artigianali ed alle quali la presenza di decine o centinaia di persone (ovviamente non in religioso silenzio) in orari notturni crea diversi problemi. Probabilmente vendere cornetti a qualsiasi ora del giorno o della notte in luoghi come il Mattatoio o in aree come gli ex mercati generali non crea problemi; farlo sotto un palazzo abitato da persone che la notte vorrebbero dormire (pensa un po’ …) è sicuramente un problema. La soluzione consiste nel rimuovere i laboratori da dove danno fastidio o rimuovere le persone dove non possono viverci decentemente. Penso che entrambe le strade abbiano pari dignità; segnalo che la seconda comporterebbe il completo spopolamento del centro storico, cosa peraltro già in atto da anni.
    Non si tratta di fare i bacchettoni, ma di mettere un po’ di buon senso nei ragionamenti; i politici dei vari schieramenti hanno fatto a gara a difendere i cornetti … se ne fosse visto uno che difendesse il diritto alla salute dei cittadini.

  6. Achille (13 mar 2009 alle 19:31)

    Roberto per carità, i diritti dei residenti uno li comprende. Però non si capisce perché un fenomeno non lo si possa mai regolamentare, controllare, verificare, ma si debba sempre arrivare allo scontro tra: “vale tutto dappertutto” oppure “proibiamo ovunque”. A me se dicessero che si proibiscono certi tipi di attività in determinati posti non sembrerebbe scandaloso.

    Comunque il post parlava di altro, lo so che magari non si capisce :)

  7. Maria (16 mar 2009 alle 15:49)

    menomale che nn si parlava dell’italia.. anche se mi chiedo il perchè di questo divieto.. che senso ha??

  8. Disorder (17 mar 2009 alle 13:53)

    Credo sia tempo per un “la gioventù si scaglia/2″, con le proteste (del Codacons, pure!) per la messa in onda in contemporanea di Amici e X-Factor. Palinsesti liberticidi!

  9. akiro (18 mar 2009 alle 10:22)

    lol!!!

    ma questa gioventù non potrebbe pensare a cose più importanti?
    vabè, che con certi ideali…
    siamo destinati ad estinguerci, per fortuna.

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