Next little big thing

Ultimamente il centro-sinistra italiano sembra la scena rock britannica di qualche anno fa. Ogni mese c’è qualche volto nuovo che suscita interesse negli appassionati e negli addetti ai lavori, qualche cavallo vincente su cui puntare, qualcuno di cui si dice “questo è qui per rimanere”. Di solito, come appunto nella scena rock, uno dopo qualche tempo si guarda attorno, e vede che a rimanere sono i soliti dinosauri.

Adesso c’è grande entusiasmo per l’intervento di questa ragazza, Debora Serracchiani, in arrivo da Udine con furore. Che almeno, come dice lei stessa “ne ha per tutti”. Non si sa che fine farà, se verrà fagocitata, azzerata, sedata, dimenticata. Però in fondo l’idea di sentire tutti e procedere a tentativi non è poi così malvagia, per un partito che si chiama Democratico. Magari ne esce fuori qualcosa.

6 Responses to Next little big thing
  1. goliardico Rispondi

    un paio di brani non sono male… la copertina dell’album non mi convince molto, però…
    Vediamo come si posiziona il singolo nella classifica inglese.

  2. Achille Rispondi

    Il palco lo tiene bene, speriamo non sfasci qualche locale nei dopo concerti :D

  3. Silvestro Rispondi

    Il paragone con la musica è giusto, infatti, per quanto mi riguarda durerà meno di un tormentone estivo.

  4. Lollodj Rispondi

    Si si, ricordo che NME nel 2006 elesse ben tre band dell’anno!!! :)

  5. GG Rispondi

    quantomeno è una Celine Dion che sembra una Gazosa…

  6. GG Rispondi

    (potrebbe avere il suo mercato)

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