Sempre a proposito del post precedente, mettiamo da parte anche questo video, in cui si vede la conduttrice del Tg 1 snocciolare i trionfali dati d’ascolto ottenuti in occasione del terremoto. I commentatori di Youtube, e di alcuni blog, non hanno gradito.
(via Mantellini)

Lollodj
Come diceva Luttazzi/Prof. Montecedro? “Disgustorama!”…
godzilla
una delle cose più ignobili mai viste in TV.
ma avremo tempo per abituarci…
nonnpaolo
Giusto oggi commentavo così con alcuni amici l’exploit del TG1.
Il vanto esibito nel corso del TG1 va di pari passo con l’assoluta mancanza di rispetto, sensibilità e decenza che TUTTE le televisioni hanno mostrato nel ficcare il naso, anzi… gli obiettivi, dentro le tende degli sfollati, alla ricerca di volti disperati e storie drammatiche da raccontare, come se nessuno di noi sia capace di immaginare, anche solo minimamente, quella che può essere la disperazione di persone che in pochi secondi hanno perso TUTTO.
Non dobbiamo pensare che alla gara dello share abbia partecipato solo il TG1… Esibire il risultato è per me solo la punta dell’iceberg del modo di fare informazione dei media.
Sarà anche stato vergognoso vantarsi in pubblico del risultato dell’audience, ma per me è molto più vergognoso mandare in onda la telefonata del padre di famiglia disperato, ripreso dalle telecamere (non ricordo se fosse il TG2 o Canale 5). MOLTO più vergognoso.
Dopo aver visto Striscia la notizia, aggiungo la perla dell’inviato di Canale 5 che chiede all’anziana signora ancora seduta sulla scala dei vigili del fuoco che l’hanno appena messa in salvo, se sia contenta… E di queste se ne trovano dappertutto ed a tutte le ore del giorno…
Enrico Natoli
Io per questo non ho più la tv da due anni. Ma ogni tanto ricordarmi perché non ce l’ho più mi fa bene, mortacci loro (scusate il francesismo).
luca
@godzilla
Ma no vedrai che domani si superano, usciranno i nuovi dati di ascolto !!
Quel che è incredibile è la prolissità dell’esposizione dei dati di ascolto, avrei accettato in coda al Tg 5 secondi e forse erano già troppi