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Da quando Paolo non gioca più

25 maggio 2009 / 9 Comments

Quando io ero un ragazzino c’era Baresi. Nel senso di Franco, e nel senso che c’era sempre. Infatti “c’è Baresi” era la frase più presente e più rassicurante nelle partite del Milan, in un decennio in cui il satellite era ancora al di là dal venire e il calcio (coppa dei campioni esclusa) lo si seguiva per radio. 

C’è Baresi, diceva il radiocronista, e tu ti rilassavi. Perché non voleva solo dire che Baresi aveva intercettato la palla sventando un pericolo che alla radio potevi solo immaginare, ma che era sicuramente tremendo. Voleva dire anche che lo faceva sistematicamente, che lo aveva già fatto mille volte, che avrebbe continuato a farlo. E quindi che il Milan poteva continuare a giocare all’attacco, alla Sacchi, alla garibaldina. Divertitevi pure, voi davanti, tanto c’è Baresi.

Il giorno in cui Baresi ha smesso io mi sono commosso, e ho pensato: io non sono più un ragazzino, non c’è più Baresi dietro, che copre qualsiasi cazzata. Poi subito dopo ho pensato: ma non è che ora che non sono più ragazzino, devo diventare adulto?

In quell’istante mi sono detto: ehi, ma c’è Maldini. C’è lo stesso terzino sinistro di quando facevo le medie, non posso essere già adulto. E ho deciso, tra me e me, che se nel giorno in cui aveva smesso Baresi avevo smesso di essere un adolescente, forse per smettere di essere un ragazzo potevo aspettare che smettesse Maldini.

Ecco, al di là di tutte quelle coppe, e gli scudetti, e le nottate, e le sconfitte in finale, di quel tocco di umanità dato dalla sfiga suprema di essere stato capitano della nazionale per una vita, per poi smettere e vedere quello a cui hai passato la fascia alzare la coppa del mondo. Al di là di tutto questo.

Io volevo ringraziare Paolo Maldini per averci messo così tanto, a smettere.

Posted in Bar sport
  1. 25 maggio 2009

    Emanuela

    Pero’ ora non hai più scuse… :-P

    Reply  
  2. 25 maggio 2009

    bricoalessio

    ah ecco perchè la curva l’ha contestato. per colpa tua.

    Reply  
  3. 25 maggio 2009

    Smeerch

    Increbile! Se si è palesato anche un lurker duro e puro come BricoAlessio, vuol dire che questo post è davvero significativo. :)

    Reply  
  4. 25 maggio 2009

    emanuele

    la cosa sgradevole è che adesso che se n’è andato anche Maldini, l’unico legame con quei tempi là è, ehm, Berlusconi.

    Reply  
  5. 25 maggio 2009

    enrico

    come detto, mi pare la giusta risposta ad una marmaglia irriconoscente di non tifosi della Sud.
    Non c’è bandiera o colore, solo un ringraziamento a chi ha fatto grande il calcio italiano e all’uomo che anche nella sua vita privata dimostra quanto vale. Un vero esempio da offrire a chi si avvicina al mondo del calcio.
    Enrico (tifoso bianconero)

    Reply  
  6. 25 maggio 2009

    pino

    ma ad un certo punto non arrivava weah?

    Reply  
  7. 26 maggio 2009

    Achille

    ancora co weah me state…

    Reply  
  8. 29 maggio 2009

    bicefalus

    se n è andato un pezzo della mia giovinezza l’ultimo del milan romantico, del milan degli invincibili adesso siamo solo una squadra normale che sta smobilitando …

    ero pronto a commuovermi a a siro poi abbiamo perso la partita e non ci abbiamo messo gli attributi ed ero troppo incavolato per commuovermi
    e tutto sommmato mi spiace per paolo il capitano rimane franco baresi e l’immagine di lui (franco) che alza la bandiera della riscossa con il suo coast to coast rimarrà indelebile come le radiocronache di carlo pelegatti …

    ora vedo il calcio e soffro meno ma sogno anche meno davanti alla radio …
    se chiudo gli occhi rivedo le radfio che passano i trionfi e le sconfitt e sento la mia giovinezza che se è andata perchè non ho più il pathos di allora

    Reply  
  9. 30 maggio 2009

    akiro

    e dire che invece io quando ha smesso Baresi ho smesso piano piano di seguire il calcio.
    Baresi è l’unico che non mi ha mai dato l’idea di essere un venduto.
    Dopo qualche anno è scoppiato lo scandalo calciopoli.

    Reply  

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