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Radical tic

26 maggio 2009 / 6 Comments

Abbondantemente additati e condannati i vari “attimino” e “piuttosto che”, o l’uso di “emergenza” abbinato a qualsiasi sciocchezza , forse dovremmo cominciare ad interrogarci su alcuni frasi fatte più recenti e più “alte”, che godono ancora di buona stampa e dell’innamoramento di chi le utilizza.

Ad esempio, avrete senz’altro presente la formula “in un Paese normale” e le sue frasi sorelle: “in qualsiasi altro Paese” e “in nessun altro Paese”.

Per carita, sono frasi che spesso introducono giuste argomentazioni, sacrosante indignazioni, battaglie condivisibili. Ad esempio: “in un paese normale” la dichiarazione di tizio avrebbe procurato scandalo,  ”in qualsiasi altro paese” caio si sarebbe dimesso, e ancora “in nessun altro paese” sempronio avrebbe potuto sottrarsi ad un giusto processo.

Però ogni volta che sento dei discorsi iniziare con queste frasi, io non posso fare a meno di pensare che nascano già limitati. Qualsiasi sia l’argomentazione, mi sembra che quell’incipit renda il messaggio destinato esclusivamente a chi la pensa già in un certo modo.

Se invece quel messaggio, gonfio di riferimenti a paesi vicini, lontani e normali, intende rivolgersi a chi dell’andazzo del “Paese anormale” dovrebbe indignarsene e non lo fa, o a chi attivamente o tacitamente sostiene chi non si comporta come si farebbe in un Paese Altro, ho l’impressione che non si arrivi da nessuna parte.

Perché, ma è solo una mia idea, questo tipo di destinatari pensa che questa è l’Italia, questo è il nostro paese. E noi non siamo un paese normale, noioso, rigido. Noi siamo fatti così. E se in qualsiasi altro paese fanno cosà, beh, cazzi loro.

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Posted in Italia Italia
  1. 26 maggio 2009

    loki

    ehm… ma Caio e Sempronio sono il secondo e il terzo nome di Tizio?!

    Reply  
  2. 26 maggio 2009

    Ted

    Hai dimenticato “in un qualsiasi paese democratico”. La cosa curiosa è che, da sempre, l’esempio tipo di “qualsiasi paese democratico” sono gli USA – e non quelli di Obama, ma quelli di Bush, il presidente della squadra di baseball che ha mandato in malora il mondo – o, che ne so, la Francia del Crociato Anti-pirateria Sarkò.

    Reply  
  3. 26 maggio 2009

    Smeerch

    Manfatti!

    Reply  
  4. 27 maggio 2009

    mamo

    ma infatti sì.
    se qui vogliamo un presidente corruttore, pedofilo, padrone dell’informazione, sfornagaffes, ecc… sono c*zzi nostri.

    Reply  

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