Secondo me un buon modo per dividere le persone in due definite tipologie psicologiche potrebbe essere:
quelli che quando vedono The Club si consolano,
quelli che quando vedono The Club perdono la fiducia nel futuro.
Dico potrebbe, perché io oscillo a seconda dei giorni.

Nicolò
E quelli che PARTECIPANO a The Club?
loki
Caro Nicolò direi che per quelli non c’è speranza ulla.
la gentildonna
Quelli che partecipano a The Club si dividono in:
quelli che quando si rivedono in The Club si esaltano,
quelli che quando si rivedono in The Club continuano a non capire perché da quel giorno parenti e amici fanno finta di non conoscerli.
I due insiemi possono formare delle intersezioni.
Achille
No, scusate, quelli che partecipano a The Club si dividono in:
simpatica, solare, espansiva
solare, simpatico, fuori
matta, solare, voglia di divertirmi
e cose così
Ulrike
Forse non mi sono mai sentita così fuori dal mondo come ora che non ho la minima idea cosa sia The Club e non entro in nessuna delle categorie psicologiche.
LaGiuditta
Non ci scordiamo i:
sono estroversa ma timida
e dolce ma stronza
donde
ragazzi le citazioni sono molto interessanti, ma io stravinco con questo:
http://www.lupoululi.com/micheleampollini/theclub_trascrizioni.pdf
Leggete per credere.
Io non ci credo tuttora.
sconsolatamente vostro
loki
E non sottovalutiamo l’irritantissima voce dell’intervistatore…
cmq quel link è micidiale!
akiro
perdo la fiducia… ma è uno scoraggiarsi costante dovuto anche ad altri avvenimenti……..
Smeerch
Perché perdere la fiducia nel futuro? Prima dell’avvento di “TheClub” gli esseri umani erano meno ridicoli?
Achille
Smeerch,a volte mi perplendi
Gambero
Da paura.. Tra un mojito e De Mita c’è lui.. Motti.
One more time.
sucomandante
fammi gli occhi da panda!!!
la prima sera solo un bacio o tutto il resto?
è il mio programma preferito!!!
akiro
molto meno ridicoli, solo i giapponesi con mai dire banzai raggiungevano le cime (o dovrei dire le fosse?) di The Club