14 luglio?
Sto cercando di farmi un’idea sulla proposta di Alessandro Gilioli, che sta chiedendo ai blogger italiani di astenersi per un giorno dal postare, in concomitanza con lo sciopero indetto dall’Ordine dei Giornalisti per protestare contro la legge sulle intercettazioni.
Non sono ancora giunto ad una conclusione, che se da una parte ho dei dubbi sull’iniziativa, sulla riuscita e sulla modalità, dall’altra devo dire che l’idea di inserire in una stessa legge chi scrive per mestiere e chi scrive per diletto mi sembra una sciocchezza, anche nell’epoca in cui alcuni contenuti messi on line per passione fanno più lettori di molti articoli pagati.
Ma è un’impressione, e ci sarebbe da documentarsi più a fondo. Se qualcuno ha riferimenti, idee, certezze, le tiri fuori.

7 commenti a “14 luglio?”
FNF (2 lug 2009 alle 22:06)
E’ una questione su cui riflettere, senza dubbio. Di primo acchito mi verrebbe da aderire, quantomento per l’illegittimità del decreto per il quale qualunque cittadino con un po’ di senso di giustizia dovrebbe protestare; per contro penso a quando blogging e giornalismo potevano essere considerati settori d’informazione ben distinti, uno apparentemente libero (in realtà solo privo ancora di regole) e l’altro invece ben regolamentato, e proprio in questa distinzione i blogger trovavano riparo nella difesa della propria libertà di pensiero. Mi riferisco alle varie diciture “Questo blog non è un prodotto editoriale,….” ecc…., quindi il fatto di unire la protesta giornalistica con quella della blogosfera non potrebbe in alcuni casi portare i blog sullo stesso piano del mondo editoriale e quindi giungere in ultima battuta ad equiparare di fatto la loro considerazione giuridica limitando ulteriormente la loro libertà espressiva? Non sarebbe invece meglio mantenere distinti i due mondi, anche nelle proteste (che ovviamente possono ricondursi sì agli stessi ideali), aspettando, anzi, pretendendo che blog e tutti i mezzi di espressione individuale che ruotano attorno ad internet abbiano una precisa regolamentazione giuridica che sia essa prima di tutto rispettosa dei diritti (su tutti quello alla libera informazione), e dalla quale trarre fondamento per tutte le proteste e che un giorno potranno convogliare efficacemente in una voce comune??.
akiro (5 lug 2009 alle 1:21)
io penso che aderirò, anche se è ininfluente
akiro (14 lug 2009 alle 9:31)
ok, mi son dimenticato… colpa delle ferie!