Ancienne vague

Ci sono stati tempi in cui ci era presa una passione sfrenata per la musica lounge e per uno dei suoi aspetti più devastanti: il coverizzare in versione soft e rilassante brani in origine rock, dance, caciaroni in generale. Un’operazione se vogliamo furbetta, quella di prendere grandi melodie e pezzi carichi di emozioni per renderli colonne sonore adueguate per aperitivi e locali fighetti.

E però un’operazione condotta spesso con grande maestria, che ha prodotto dei risultati a tratti superiori. Chi frequenta questo blog da anni magari si ricorda dell’esaltazione per le cover acustiche di brani dance di Sagi Rei, o per le cover rock dei Buena vista social club. O ancora delle segnalazioni per i Montefiori Cocktail o di Seu Jorge.

Sono passate le stagioni, e il genere si è un po’, come dire, spento. Forse perché i brani da rifare stanno finendo, più probabilmente perché ormai è difficile stupirci, e quello che all’inzio ti faceva gridare al genio ora ti sembra scontato.

Per questo il nuovo disco dei Nuovelle Vague, terzo volume di una trilogia che iniziò esaltando parecchi, non mi ha sorpreso nè entusiasmato. Ora, dopo aver sentito cover di ogni tipo, il rifacimento di un pezzo rock con chitarre acustiche e campanellini è davvero cosa di cui non ti stupisci più, ed entrando in un wine bar non ti aspetti nient’altro che di sentire qualcosa del genere, tratto da compilation in cui il nome di un locale è seguito da un numero.

Nouvelle vague vol. 3 è quindi un disco carino, buon esponente  di un genere che, come l’aperitivo che doveva sonorizzare, è diventato un rito che all’inizio ci elettrizzava, ora facciamo scorrere stancamente, digerendo già mentre stiamo ancora agli stuzzichini.

Espressa questa delusione, per la quale i NV non sono gli unici né i principali colpevoli, il vol. 3 un giro nel vostro lettore il disco se lo merita, perché la cover di Master & Servant dei Depeche Mode e di Blister in the sun dei Violent Femmes sono delle buone idee. E,  personalmente, inserirò nella mia playlist estiva Heaven degli Psychedelic Furs, perché nella versione dei NV è un piccolo gioiellino.

3 Responses to Ancienne vague
  1. Smeerch Rispondi

    A conoscere le versioni originali…

  2. Achille Rispondi

    Male Smeerch, male…

  3. Smeerch Rispondi

    Non dica così. Lei era come me un tempo. :D

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