C’è un partito trasversale che ogni tanto riemerge, spinto dalla forza del suo punto di riferimento, dalle sue continue rinascite, dal suo scacciare la vecchiaia.
Un partito che non gode dei consensi generali, e subisce molte critiche, e non si incontra in riunioni e conferenze, perché è fatto di gente che non si conosce e spesso non si riconosce. Un partito che ad un certo punto però si ricompatta grazie alle dichiarazioni di chi ne fa parte.
Il partito è quello di chi sostiene che Pippo Inzaghi sia uno dei più grandi attaccanti della storia.
Ed è un partito fatto di gente che ama Inzaghi anche se non lo vede più militare nella sua squadra (come in questo articolo di Christian Rocca del 2001) o di gente che non ce l’ha avuto mai (come in questo post di Numero 6, dal quale è tratto il titolo).
E chi non capisce, pazienza.

9 Responses to Vivere nel fuorigioco e attendere
giorgia 16 settembre 2009
Guarda, non ci crederai ma capisco benissimo pure io. E’ un po’ come per Chris Paterson, il quale, nonostante abbia *ben 31 anni*, migliora ogni anno, come il vino buono (e io sono pure astemia), corre più veloce di ragazzetti di dieci anni più giovani, li schiva e fa meta, tira calci piazzati con precisione metronomica, con i giornalisti che si meravigliano perché “è anziano” (!) mentre i sostenitori — non solo della sua squadra ma anche di quelle avversarie — pensano che non gli sia dato abbastanza credito. Ne parlavo giusto ieri con un mio amico scozzese, quando alla fine Paterson si ritirerà dal rugby professionistico se ne renderanno conto anche i detrattori.
E mi sa che sarà lo stesso pure per Inzaghi.
sasaki 17 settembre 2009
io ero per “ma tu che cazzo vuoi, chi cazzo sei?” ma la gente non mi segue, non ho charme…
Achille 17 settembre 2009
Sasaki, mi sa che volevi commentare su un altro post
se ho capito bene dimmelo che ti sposto…
sasaki 17 settembre 2009
hai capito bene.
scusa.
JustAman 17 settembre 2009
Io sono tra quelli che capiscono e approvano, ma non siamo in tanti. I più rispondono con una risatina irritante o si appellano al famoso fondoschiena di Inzaghi. Niente di più falso: fa la cosa giusta nel posto giusto al momento giusto, sempre. E chi non è d’accordo è un comunista.
Carlo M 18 settembre 2009
a me non sembra che sto partito abbia scarso consenso e sia così criticato. quelli che non riconoscono la grandezza di inzaghi non capiscono, è vero, ma sono davvero in pochi.
Tiziano 19 settembre 2009
Anch’io pensavo di essere prossimo all’estinzione, del resto ho le stesse caratteristiche di C.Rocca, in più sono piacentino, ma a piacenza Pippo non è amato secondo me a sufficiente (ma si sa piacenza è provinciale e invidiosa di chi ha successo; tutti che ti raccontano che quando era giovane…) spero che il presidente del milan lo faccia giocare fincheè pippo non ne potrà più e poi gli trovi un posto nell’olimpo, assieme a maldini e co. Certo non avrebbe sfigurato nemmeno del direttivo della Juve. ah, io e mio padre, che non siamo particolarmente tifosi sfegatati, diciamo per ogni gol di pippo: sant’inzaghi.
Forza Pippo!!!
Achille 19 settembre 2009
Stamattina ho scoperto che Rocca chiude il cerchio, linka questo post e quello di numero sei e rilancia con un articolo su Pippo di Pace sul Foglio: http://www.ilfoglio.it/soloqui/3365