Dietro il titolo

Tra i blogger e i frequentatori di social network si trovano molti amanti dei giochi di parole, del titoletto ben costruito, della battuta fulminante. Per questo motivo si trovano spesso in giro citazioni e rilanci delle prime pagine del Manifesto, da anni basate su titoli “giocosi”, apprezzati anche da chi non legge quel quotidiano.

Ogni volta che comincia una discussione su questi titoli, i partecipanti ricordano sempre i loro preferiti, e uno dei più citati (se non il più citato) è l’irriverente “Il pastore tedesco”, lanciato in occasione dell’elezione di Ratzinger.

Proprio ieri ho partecipato ad una di queste discussioni, ricevendo due informazioni che non conoscevo, una delle quali molto triste. La prima è che il titolo “Il pastore tedesco” era stato suggerito al Manifesto da Ivan Bonfanti, responsabile esteri di Liberazione.

La seconda è che Ivan, che non ho mai incontrato anche se ho scoperto alcuni amici in comune, è morto a 37 anni, l’estate scorsa. Me ne parlano un gran bene, e mi dicono che i suoi amici hanno aperto un blog per ricordarlo, e che stanno lavorando a delle iniziative in sua memoria, come un premio di giornalismo.

Se volete saperne di più, sta tutto su Ivanbonfanti.com.

5 Responses to Dietro il titolo
  1. Ciocci Rispondi

    Non ho mai conosciuto Ivan, però era l’unico motivo per cui leggevo Liberazione quando ero dentro Rifondazione, i suoi articoli e suoi reportage sulle crisi dimenticate sono perle di giornalismo.

  2. valentino Rispondi

    Grazie mille per lo stupendo post.
    Ho conosciuto Ivan nel ’74. Era il mio migliore amico.

  3. gonza bassa Rispondi

    Mi dispiace per Ivan, però ti volevo segnalare uno degli ultimi titoli sempre del Manifesto e cioè la scritta PAPI sopra la foto dell’incontro di ratzinger con berlusconi.
    ciao ciao

  4. Laura Rispondi

    Caro achille,
    grazie del bellissimo post.
    Sarebbe meraviglioso se potessi pubblicizzare il premio giornalistico in memoria di Ivan.
    Partirà tra due-tre settimane. per info: http://www.associazioneivanbonfanti.org
    e http://www.stamparomana.it

    (ancora non troverai il bando, bisogna aspettare un pochino…)
    baci e ancora grazie

  5. alessandro Rispondi

    Grazie Achille, Ivan per me era come un fratello, era un giornalista bravissimo e soprattutto era una persona che sapeva tirare fuori il meglio dagli altri, nel lavoro e nella vita. Non finiremo mai di piangerlo però cerchiamo di ricordarlo anche senza piangere

Lascia un Commento

Your email address will not be published. Please enter your name, email and a comment.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>