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Sprechen sie deutsch?

9 novembre 2009 / 12 Comments

Non avendo niente di particolarmente interessante e profondo da dire sul ventennale del Muro, occupo il mio spazio per raccontarvi che l’estate scorsa sono stato a Berlino, arrivandoci con in testa la martellante hit in cui Fabri Fibra argomentava la voglia di andare in Inghilterra, per trovare opportunità, rispetto e gnocche disponibili.

E mentre mi aggiravo per quelle strade e quei locali, in mezzo a quei tedeschi e a quegli stranieri diventati Berlinesi, pensavo che forse Fabri Fibra avrebbe dovuto fare un’altra canzone. Perché per la mia generazione e per la parte d’Italia che conosco io il “Paese in cui bisognerebbe andare a vivere se si volesse mollare tutto” sta diventando sempre di più la Germania, e la città di Berlino in particolare.

Ci frena il clima (la cucina no, è pieno di italiani) ma ci incoraggiano tutte quelle cose berlinesi nelle quali continuamente inciampiamo e che ci fanno dire “ma perché anche da noi non facciamo così?”

Auguri Berlino, con tanta ammirazione e un po’ di nostalgia, che tanto oggi è brutto tempo anche qui.

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Posted in Italia Italia
  1. 9 novembre 2009

    Fabrizio

    Ci vuole più a dirlo che a farlo il salto…

    Reply  
  2. 9 novembre 2009

    Giamaica

    eh ma facci qualche esempio, io che cazzo ne so che ci sta a berlino che “ma perche’ non facciamo pure noi cosi’”?

    Reply  
  3. 9 novembre 2009

    GG

    ci frena anche la lingua. diciamolo.

    Reply  
  4. 9 novembre 2009

    Sara

    io sono sempre per parigi. però fra qualche settimana vado a berlino, poi vi faccio sapere se ho cambiato idea.

    Reply  
  5. 9 novembre 2009

    mgap

    cosi’ alla spicciolata, frugando tra i ricordi: vivere dimenticandosi dell’auto, molti film in lingua originale, la citta` non fa la guerra ai bimbi, stare un sacco fuori casa, mettere la bici sulla S-bahn, tacheles, mooolta musica a prezzi ragionevoli, mooolte vernici, foreste ai bordi della citta`, allee der kosmonauten, früstück la domenica mattina a prenzlauer berg, il monumento al soldato sovietico che schiaccia la svastica sotto i piedi.

    Reply  
  6. 9 novembre 2009

    Achille

    Giamaica, al volo e per me: nessuna ossessione per l’auto, andare nei locali e tornare in metro, la birra che già costa poco e costa ancora meno perché gli riporti la bottiglia vuota e ti restituiscono una parte del prezzo, biciclette ovunque, mangiare fuori costa molto meno che in Italia, la roba biologica costa molto meno che qui, gli affitti di una casa costano quanto quello di una stanza Roma, l’acquisto di un appartamento costa quanto un monolocale a Roma, un’offerta di concerti/mostre/eventi semplicemente spaventosa.

    Reply  
  7. 10 novembre 2009

    nishanga

    ..e prendere la metro alle tre del mattino di venerdì a Kottbussetor -la stazione più tossica che c’è – affollata come a mezzogiorno di umani con bottiglie al seguito e sentirsi tranquillissima, dove lo metti?
    In questa notte speciale saluti da Berlino!

    Reply  
  8. 10 novembre 2009

    albe

    Sono d’accordo con te, la Germania è un bel posto per vivere peccato solo che ci siano i tedeschi…(battuta di qualcuno).
    Per la città invece non sono d’accordo, sono stato a Berlino e sembra Monaco di Baviera solo più sporca, più incasinata e con (molta) meno sicurezza (percepita)

    Reply  
  9. 10 novembre 2009

    Emanuela

    Quindi Albe, la risposta è la Germania, perchè come sempre dico: “chissà come sono le altre città se Berlino è più incasinata e meno sicura!”.
    Per me: il clima di pace che si respira, pochissime auto, i mezzi PERFETTI che ti portano ovunque e a qualsiasi ora, le ragazze che fanno jogging con l’ipod nelle orecchie alle due di notte senza timori, la varietà nell’offerta dei divertimenti, la mancanza di provincialismo che permette di acconciarti come vuoi, camminare mano nella mano con il fidanzato/a indipendentemente se sia dello stesso sesso o meno senza sollevare cori di indignazione o, peggio, quel che succede a Roma ultimamente, i prezzi delle case, le vecchine che al supermercato chiacchierano serene con la punkettona, i musei, le mostre fotografiche, i concerti di musica classica, il lago…oddio basta, sto per piangere. Peccato sia una città che offre pochissimo lavoro rispetto altre in Tedeschia ;)

    Reply  
  10. 10 novembre 2009

    Peppe68

    D’accordo con te.
    Aggiungerei un’architettura strepitosa che fa di Berlino un museo a cielo aperto: da brividi.

    Reply  
  11. 10 novembre 2009

    nonnopaolo

    Qualche altra cosa apparentemente banale:
    - In metro non ci sono tornelli; prendi il biglietto, lo timbri e sali. A nessuno viene in mente di controllare.
    - Agli incroci non ci sono strisce pedonali, eppure attraversi la strada tranquillamente… (attenzione però alle piste ciclabili…)

    Reply  
  12. 11 novembre 2009

    Achille

    nonno: a me in 10 giorni a Berlino è capitato un controllore, uno che si aggirava da solo, tranquillo, in borghese, ti mostrava un tesserino e controllava i biglietti.

    albe e emanuela: quando sono arrivato a Berlino ho letto sulla guida che il quartiere in cui sarei stato era “più sporco degli altri”. A me sembrava molto più pulito della media romana, per dire, ma forse sono prevenuto.

    Ah, ho ricordato adesso: i murales!

    Reply  

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