Il, lo, la, gli, le
Uno vorrebbe chiarezza sul “caso trans”, ma non riusciamo nemmeno a metterci d’accordo sull’articolo da usare.

Immagine di Pazzo per Repubblica
(vista su Emmebi)
Uno vorrebbe chiarezza sul “caso trans”, ma non riusciamo nemmeno a metterci d’accordo sull’articolo da usare.

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9 commenti a “Il, lo, la, gli, le”
Gatto Nero (20 nov 2009 alle 16:52)
Il, lo, la, i, gli, le.
Ti sei dimenticato “i” nel titolo.
Comunque in realtà la regola è semplice: si identificano come donne? Si usa il femminile. Si identificano come uomini? Si usa il maschile.
Non è solo semplice, come regola: è anche buon senso.
Usare il maschile, in questi casi, è una voluta offesa.
Rudy Bandiera (20 nov 2009 alle 17:32)
In effetti per me dovrebbe essere usato il femminile “la trans” perchè le trans sono da considerarsi di sesso femminile.
E poi mi pare di aver sentito anche una intervista in cui una di loro parlava appunto al femminile.
Achille (20 nov 2009 alle 18:09)
Per me non ci sarebbero dubbi, se uno decide di sottoporsi a lunghe cure per diventare femminile e decide di farsi chiamare Brenda, la gentilezza minima che gli devi è di rivolgerti a lei al femminile. La domanda è davvero quella: quanto, in quelli che usano il maschile c’è errore e quanto disapprovazione?
P.s. gattonero hai ragione, ma mi suonava bene così, non c’ho fatto caso :)
Enrico (20 nov 2009 alle 23:30)
Magari sarebbe anche simpatico che uno scrivesse nome e cognome, punto e basta. Come si fa con tutte le altre persone, a patto che le si consideri tali, però. Il sospetto è che ci sono categorie che proprio non vengono considerate “persone” a livello collettivo.
Non ce l’ho con te, Akì, sia chiaro.
E’ che non ce la vedo La Stampa che scrive “Trovato morto l’etero Gianfranco Fini”, tanto per fare un nome e augurando al presidente della camera che sia il più tardi possibile. Oppure, per restare nell’ambito della cronaca di questo post, “Trovato morto il puttaniere Piero Marrazzo”, con lo stesso augurio appena fatto per Fini.
Mi domando: perché questo ritorno ossessivo su una caratteristica – in questo caso sessuale, ma in tanti altri ha a che fare con la nazionalità o con la “razza”, tanto per usare una parola forte e tornata tristemente di moda – di una persona?
Non c’è niente da fare, a livello collettivo siamo ancora all’età della pietra.
Achille (20 nov 2009 alle 23:33)
Boh, purtroppo in questo caso penso che se avessero scritto “Trovata morta Brenda” tutti avrebbero pensato Chi? Lo si faceva anche con le escort pochi mesi fa.
Per quanto riguarda l’ossessione di dire “i rumeni, i musulmani, i filippini, gli extracomunitari” sono d’accordo, l’altro giorno ho sentito una notizia di un arresto di un “colombiano di 14 anni nato e cresciuto in Italia”. Sfugge quale fosse la rilevanza della nazionalità.
enrico (21 nov 2009 alle 0:21)
Grazie per la citazione.
Alessandro (21 nov 2009 alle 9:10)
Ieri sera parlando di questa vicenda mi sono reso conto di usare diversi articoli. Il dizionario mi ha chiarito le idee: sono tutti giusti.
Anche a me non piace leggere la nazionalità o le preferenze sessuali di chi finisce su un giornale, ma è vero che certi dettagli, il più delle volte superflui e gratuiti, possono “cambiare” la notizia. Dire che un gruppo di teste rasate ha picchiato un ragazzo è un conto, aggiungerci che il ragazzo è gay è un altro. Capisco che è l’ennesima aggressione ai danni di un gay e non la solita bravata di un gruppo di svitati criminali. Secondo me, ma potrei sbagliarmi, ovvio, in questo caso informare sulle abitudini sessuali della vittima ha un senso.
sucomandante (21 nov 2009 alle 15:34)
la cosa che non capisco è perchè come si diceva sopra una volta che sti poveri cristi so morti, rapiti, scappati, diventano così familiari da ometterne il cognome e il più delle volte affibbiargli una caratteristica:
la trans brenda, ilpovero tommy, amanda, noemi, natalie etc. etc.
la cronaca in quanto tale vorrebbe dati precisi, nomi e cognomi e riferimenti puntuali.
Il gossip si accontenta dei nomi e delle foto e a me qui mi sembra che il gossip sia più importante della cronaca.
Leetah (23 nov 2009 alle 11:09)
C’è di peggio: hai letto le concordanze dentro gli articoli?
Guarda qui:
http://leetah.splinder.com/post/21730848