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L’uomo che fissa il secondo tempo

C’è tutto un lunghissimo elenco di film che partono alla grande e non riescono a proseguire adeguatamente. Spesso nemmeno te li ricordi, perché il proseguimento moscio si è mangiato persino l’entusiasmo iniziale. A volte ci rimani male, perché l’idea di partenza era buona e ti scoccia vederla rovinata. In rari casi l’inizio è talmente buono che comunque il tutto ti lascia un’impressione positiva, anche se non soddisfacente.

Mi sembra che questo sia il caso dell’Uomo che fissa le capre, un film che ha un inizio molto divertente, degli ottimi personaggi e una qualità di scrittura altissima, che ti fa ridere per tutto il primo tempo.

Poi rimani lì, a fissare lo schermo sperando che si continui, ma intuendo piano piano che l’idea iniziale non reggeva, ci voleva un altro colpo, e non ce l’hanno avuto. E esci con quello sguardo fisso nel vuoto, come una capra che fissa un uomo, ripetendo comunque le battute della prima parte e sghignazzando.

  1. 2 commenti a “L’uomo che fissa il secondo tempo”

  2. signora maria (24 nov 2009 alle 16:20)

    beeeeeeello, però. :)

  3. luigis (25 nov 2009 alle 0:15)

    Magari quei film che iniziano bene e finiscono troppo lentamente te li ricordi proprio per questo.
    Ti hanno dato una sensazione che poi viene smentita al secondo tempo.

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