Scusate, so che probabilmente il dibattito è già noioso di suo e che ci sono altri che fanno riflessioni più approfondite, ma mi ha molto colpito il post dell’Onorevole Gabriella Carlucci che, rilanciando la sua proposta di una legge contro l’anonimato in rete, scrive cose come
I social network non sono più luoghi di incontro e socializzazione virtuale. Si sono trasformati in pericolose armi in mano a pochi delinquenti che, sfruttando l’anonimato, incitano alla violenza, all’odio sociale, alla sovversione.
Peccato che l’episodio che ha scatenato tale indignazione sia la nascita dei gruppi che inneggiano al lanciatore di statuette contro il premier su Facebook, un posto dove l’anonimato non c’è quasi per nulla e dove gli iscritti ai gruppi condannati ci mettono, tranne rare eccezioni, il nome, il cognome, la faccia, le foto delle ultime vacanze e quelle della prima comunione.

Gia
Temevo che l’italia non fosse pronta per facebook.
Forse nemmeno per internet.
silvio
per questo l’Italia non era pronta neanche per la Carlucci in Parlamento..
specialguest
porella bisogna avè pazienza con lei. Non ha i mezzi ma si impegna davvero tanto.
SuperFigaMegaGiga
@special guest: ho come l’impressione che si impegni tanto tanto a dire…
forse era meglio che rimanesse a fare SuperGabri!