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Il 2009 in 12 singoli

Questo che sta per finire non è stato personalmente uno di quegli anni che hai voglia di ripercorrere mentalmente per ricostruirne la colonna sonora. Detto ciò, c’è questa adolescenziale mania, questa piccola abitudine ormai quasi tradizione, di voler siglare la fine di un periodo scegliendo alcune canzoni rappresentative, in qualche modo, dei 12 mesi passati. Ecco qui le 12 canzoni di quest’anno.

Nota metodologica: come ogni anno, ci sono dentro dei pezzi scelti in quanto successi ai quali non hai potuto sottrarti e fisse mie, insomma il solito mischione schizofrenico. I pezzi sono scelti senza considerare il valore dell’album. Alcuni album bellissimi non sono quindi rappresentati. Se ci sono dischi usciti nel 2008 è perché il singolo considerato era in rotazione nel 2009. Per esempio avrei potuto mettere Human dei The Killers in quanto canzone che ho ascoltato di più nel primo trimestre dell’anno, ma era già un tormentone a fine 2008, quindi niente. All’ultimo momento è saltato il pezzo dei Black Eyed Peas, non so spiegarvi bene perché.

Brunori Sas – Come stai

Il pezzo dell’estate e dell’anno, per me. Questa canzone è una perla. Se non siete d’accordo non insisto. Ah, Brunori non è un mio amico. Sono andato a vederlo in concerto e quando me lo sono ritrovato a fianco al bar ho deciso di non salutarlo per mantenere la giusta distanza artista-ascoltatore.

Tiziano Ferro – Indietro

Questa l’ho messa per fare polemica. Lo snob è quello che Tiziano Ferro lo considera roba per ragazzine limitate. Lo snob dello snob è quello che considera limitato chi non coglie la grandezza di Tiziano pur sentendo musica “seria”.

Esser – Headlock

Gran singolo. In Italia non mi pare che se lo siano filati in molti, è il classico disco che ti porti indietro da una vacanza all’estero.

Bloody Betroots feat. Marracash – Come la Cina

Non mi è sembrato un grande anno né per l’elettronica né per l’hip hop italiano. Questo pezzo però, nella sua incredibile e voluta coattaggine, regge alla grande.

Noisettes – Never forget you

Ogni anno vuole il suo disco che potrebbe essere stato fatto in qualsiasi anno.

Dente – A me piace lei

Ogni volta che sento aria di “nuovo grande fenomeno della musica italiana” io storco il naso. Ma alla fine qualcosa me la faccio vendere sempre. Questo è il caso.

Tiga – Shoes

Ok, il disco di Tiga non era questo granché. Ma questa ci stava tutta.

Graham Coxon – In the morning

Disco delle vacanze, a suo modo. Questa me la porto dietro anche per gli anni a venire, mi servisse una colonna sonora per un viaggio tranquillo.

Gossip – Heavy cross

Siamo in zona tormentoni. Di questo mi ha stupito la durata e la capacità di non “stropicciarsi” dopo 1000 ascolti.

Muse – Uprising

Sembra facile fare gli inni. Sembra.

Elio e le storie tese – Storia di un bellimbusto

A proposito di inni e tormentoni. C’è stato un tempo in cui Elio e le storie tese ne sfornavano a ripetizioni. Negli ultimi anni direi solo due: Parco Sempione e questa.

Passion Pit – The reeling

Classico gruppo che non avrei mai conosciuto senza gli amichetti di internet. Con quel suono fine ottanta che ci piace tanto a noi vecchi giovani.

Magari per gli album ci si vede nei prossimi giorni. O magari no.

  1. 2 commenti a “Il 2009 in 12 singoli”

  2. Francesco Sullo (19 dic 2009 alle 22:14)

    Caspita, Brunori Sas mi era ignoto. Veramente una perla. Condivido appieno. Buon Natale

  1. 1 Trackback(s)

  2. feb 28, 2010: Escluso il cane » Blog Archive » adesso ditemi voi se non è insopportabile

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