Non è così difficile

Volevo offrire una consulenza, gratuita e spassionata, a tutti quelli che ogni tanto sentono il dovere di esprimersi sullo scandalo tutto italiano dei figli che non se ne vanno da casa.

Una consulenza rapida e veloce, fatta da uno che ogni tanto legge analisi argute (“non se ne vanno perché casa dei genitori è arredata con gusto e si mangia bene”) o proposte di legge, o incredibili scoperte (“una nuova tendenza avanza” si leggeva qualche mese fa su un grande quotidiano “quella dei giovani che dividono un appartamento con colleghi o amici”) e ci rimane sempre un po’ così.

Una consulenza fatta da uno che da casa dei suoi genitori è andato via a vent’anni e ancora (ma mai dire mai) non c’è tornato. E che però vorrebbe darvi un aiutino.

Ecco, guardate, non è difficile: dovreste prendere un giornale di annunci immobiliari e cominciare a fare un po’ di telefonate per chiedere quanto costano le case, in affitto o in vendita, e segnare i numerini su un foglietto.

Poi dovreste prendere un giornale di annunci economici e fare un po’ di telefonate, per chiedere (se vi rispondono) quanto offrono come stipendio a un neolaureato o neodiplomato, e segnare i numerini su un altro foglietto.

Poi, e siamo quasi alla fine, dovreste prendere questi due foglietti. E confrontare i numerini. Avete visto? Non è così difficile.

11 Responses to Non è così difficile
  1. Silvio Rispondi

    Illuminante.

  2. Michele Perone Rispondi

    Un altro piccolo sforzo. Da qualche parte, il miniministro se ne e’ fatto vanto, trovi gli importi degli appannaggi (che parola discreta) si pappano i ministri (anche i mini) e scrivili sul retro di uno dei due foglietti gia’ utilizzati. Tanto per non consumare troppa carta. E’ proprio facile.

  3. lucap Rispondi

    secondo me stavolta sei stato un po’ approssimativo. Prendi questi due link: http://www.monetos.it/servizi/cercare-alloggio/italia/costi-affitto/prezzi-studenti/ affitti medi che nella peggiore delle ipotesi (roma) vanno da 360 a 500 per una singola e
    http://quotidianonet.ilsole24ore.com/lavoro/2008/02/13/64124-stipendi_alti_neolaureati_italiani.shtml
    stipendi: un 40% guadagna tra 1000 e 1300. questi 40% possono tranquillamente farcela, anche vivendo a Roma (che poi appunto e’ il peggio del peggio). Il problema, grosso, enorme, che affligge tanti (anche me medesimo) e’ trovarlo, un lavoro!
    questo pero’ non puo’ farci negare che esiste una situazione di persone che proprio non vogliono andarsene di casa…

  4. sylvara Rispondi

    Mi sembra sempre che quelli che aspettano ad andarsene di casa, al di là delle possibilità economiche, attendano il lavoro “giusto” la casa “giusta” la persona “giusta”, la situazione perfetta insomma. Come se sperimentare e sbagliare fossero cose superflue possibilmente da evitare. Peccato, si perdono un sacco di cose divertenti ( come i miei primi 6 mesi di paste liofilizzate)

  5. luca Rispondi

    ma è proprio obbligatorio doversene andare da casa? tutta questa discussione su questo tema la trovo gratuita e fuori luogo perchè ognuno è libero di vivere come vuole e non deve dare conto a nessuno…

  6. bicefalus Rispondi

    beh vogliamo parlare del fatto che mandi i curricula e nessuno risponde nemmeno per dire abbiano ricevuto la sua mail peccato non sia carta avremmo saputo farne un uso appropriato?

  7. Achille Rispondi

    Caro Luca, mi prendo l’approssimativo, come è normale quando si prende un problema e ci si spalma sopra un po’ i ironia, invece che un’analisi completa e sociologicamente supportata.

    Ma non vedo come non trovare il fulcro del problema in uno sbilanciamento tra costo della vita e mercato del lavoro. Mi stai dicendo che chi ha un lavoro regolarmente stipendiato (quindi no stagisti, no collaboratori occasionali) può aspirare addirittura a una stanza insieme ad altre persone, spesso pagando in nero? (perché per i contratti in regola non è raro che richiedano buste paga o garanzie, cose reperibilissime per gli under 30 italiani)

    Bene, non lo nego, se ho ha la volontà la lascia la casa dei suoi.

    Io attendo con impazienza il momento in cui i quotidiano (o i politici) scopriranno questo novo fenomeno costituito dai 40enni che ancora dividono appartamenti con amici come gli studenti fuorisede.

  8. Emanuela Rispondi

    Assolutamente in accordo con Sylvara anche se il tema meriterebbe di sicuro altri approfondimenti. Poi certo, ognuno fa quello che crede e vuole, è che spesso non si vuole e non per ragioni stringenti o di principio, ma perchè è tanto comodo, non neghiamocelo.
    E aggiungo, sempre approssimativamente ;) che chi aspetta la situazione “giusta” non è solo chi non lascia casa, ma chi non invia cv per cambiare lavoro, chi “vorrei andare là, ma aspetto una congiuntura astrale favorevolissima”, chi “non sono capace” e chi pensa di fare figli solo quando tutto sarà perfetto (non lo sarà mai, fateci pace). Per dire eh…e mi ci metto in primis a volte.

  9. wizzo Rispondi

    Ma sarà più problematico avere una generazione a casa con i genitori fino a tarda età o un ministro (un ministro) che propone di fare una legge (una legge) affinché la gente se ne vada di casa a 18 anni?
    PS: il ministro, oltre che socialista, mi pare sia anche sedicente liberale.

  10. Ester Rispondi

    Wowwww… Niente di più facile!

  11. luca Rispondi

    e non dimentichiamoci che un ex ministro ci definì “bamboccioni”, spero di non dover sforzarmi a cogliere l’ironia anche in quel caso…

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