A me all’inizo Pif stava antipatico. Così, a pelle. Non c’era un motivo particolare, forse non capivo se ci era o ci faceva, non comprendevo bene il suo atteggiamento, forse lo confondevo con Gip. Boh.
Se ho cambiato idea è merito delle a volte estenuanti repliche di Mtv, quel fenomeno per il quale a volte ti trovi a rivedere lo stesso programma sabato sera, domenica pomeriggio e lunedì all’alba.
Alla terza o quarta volta in cui mi sono ritrovato davanti a IlTestimone, ho deciso di guardarlo. Mi è piaciuto, e ho cominciato a trovare quel modo di fare di Pif particolarmente adeguato a mostrarti luoghi e situazione dove non eri mai stato (dal tour per matrimoni e prime comunioni di un neomelodico napoletano all‘incontro dei raeliani con il loro leader, passando per i talenti italiani in fuga all’estero) e che rischiano di cambiare in base al modo con il quale li osservi, o qualcuno li osserva per te.
Ieri sera su Mtv è cominciata la nuova serie del programma, con una puntata intitolata “Lo scassaminchia” e dedicata a un giornalista siciliano che quotidianamente denuncia affari e malaffari nonostante minacce e ritorsioni, ma anche alla memoria di Peppino Impastato. Argomento a cui Pif evidentemente tiene molto, visto che (l’ho scoperto solo oggi) è stato assistente alla regia di Marco Tullio Giordana per I cento passi.
La puntata era bella e sentita. Merita la visione. Se il dio delle repliche di Mtv non dovesse sorridervi, si trova in streaming sul sito, come tutte le altre.

Giulia
Io lo incontro ogni tanto al Pigneto, sappilo.
Emanuela
Pif mi è invece sempre stato simpatico, a pelle, nonostante il birignao e trovo, come te, “Il testimone” un gran programma, ben scritto, ben realizzato.
Gip invece mi domando perchè campi. Lo avrei picchiato con una mazza chiodata dieci anni fa e ho ancora quella sensazione, every time.
Smeerch
La puntata su “Alessio, un degno figlio di Napoli” è una delle cose più spassose che io abbia visto in tv in questi ultimi anni.