Arriva il giorno in cui il tuo pc non va più come dovrebbe andare. Magari ha preso un virus fatale, o forse hai fatto tu qualche fesseria, o saranno i continui installa e disinstalla di programmi che usi una volta sola e poi dimentichi lì.
Qualunque sia il motivo, dopo averne tentate un po’ e averlo fissato con uno sguardo assente che in realtà ricerca i momenti felici vissuti insieme, prendi la ferale decisione: io formatto.
A quel punto lo dici in giro, anche solo per spiegare perché nelle prossime ore sarai nervoso e in quelle successive avrai da fare e forse non risponderai alle mail, e cominci a raccogliere i pareri. Fai bene, pialla tutto. Sei matto, non lo fare, ci sarà una soluzione alternativa.
Ognuno distingue le persone in base a quello in cui crede. La frase “la gente si divide in due: quelli che” può proseguire in migliaia di modi. Io, negli ultimi due giorni, le ho divise tra quelle che appena e il caso formattano e quelle che non lo fanno mai.
Il formattare come metafora esistenziale, come prova per distinguere chi tenta fino all’ultimo di risolvere la questione, di ripristinare le status quo, di isolare quel problema e estirparlo, nella convinzione che fare quello basterà, e non è vero che il resto è tutto corrotto, da chi vuole bruciare tutto in un fuoco purificatore e andatevene tutti a fanculo, si ricomincia da capo.
E ancora, il formattare per dividere le persone tra chi al pensiero di formattare impallidisce perché vuole cercare di salvare ogni singola cosa, fare un back up di ogni singolo file, il computer andrà poi ripristinato in ogni sfondo desktop, ogni scambio mail, ogni software che può servire anche una volta ogni sei mesi, e chi sdraia tutto e fregatene, salva il salvabile, poi chiudi gli occhi e riavvia, se non ti è venuto in mente subito vuol dire che non è essenziale, ne puoi fare a meno.
Un format come linea d’ombra, come le macchie di Rorschach, come una prova che dice molto di una persona. Se sei un formattatore seriale o un conservatore smanettone, come sarà la tua vita sentimentale e la tua visione sul mondo?
Io alla fine ho formattato. Mi è piaciuto pensare che fosse un atto d’amore. Un modo per non tradire il vecchio scassone con uno nuovo, più giovane e bello.

Luca
Io sono tra quelli che non formattano mai. Credo che l’ultima volta risalga al DOS 6.2
Ovviamente ho cambiato computer alcune volte da allora, ma mai più formattato.
signora maria
io non ho formattato, e non ho il coraggio di farlo neanche adesso che sto usando un computer nuovo. l’ex piccolino giace lì, su una poltrona del salotto e io evito il suo sguardo.
sergio maistrello
io credo di essere la perfetta sintesi dei due tipi, l’esatta via di mezzo: conservatore maniacale incline alla formattazione quando il fido compare arranca (come ora, ma non sono proprio settimane)
Chi protesta
Io non formatto mai: risolvo i problemi magari mettendoci parecchio, ma in fondo mi diverto anche a farlo .
Ma ho un amico, antagonista, che formatta sempre e anzi consiglia a tutti i possessori di Windows di formattare una volta ogni 2 mesi, anche se il PC funziona, così per manutenzione .
Ora io sono Tecnico Informatico diplomato, ho fatto corsi di specializzazione, ho lavorato nel ruolo per 4 anni e adesso mi dedico ad altro .
Il mio amico è un autodidatta e si da grand’arie da esperto ma il più delle volte non sa quello che dice.
Ma fra i 2, nella nostra cerchia di amici, lui passa per quello esperto di informatica e tutti seguono il suo consiglio e formattano più spesso che possono .
Non sapete la rabbia … mi fumano gli occhi … e per questo forse non formatto neanche quando ce ne sarebbe bisogno .
Andre'
poi, appena formattato arriva l’amico che ti dice:
“eh se me lo dicevi prima…
Achille
@chiprotesa: ma è vero, io non dico che formattare sia segno di abilità o motivo di vanto, io poi non lo facevo da anni.
@andrè: infatti io smetto di chiedere subito dopo aver formattato e parlo d’altro.
tfrab
ricordo un pezzo di umberto eco, che paragonava il mac ai cattolici e il PC ai protestanti.
in realtà la formattazione è l’equivalente informatico della confessione, anzi del giubileo
tfrab
e cmq ha ragione Chi protesta: c’è gente che si fa prendere un po’ troppo la mano dal formattare. è come cambiare auto perché ti si è bucata una gomma o c’è da cambiare l’olio
UglyPostcards
wow, che pezzo….sul serio, mi ha aperto gli occhi su tante cose…..eh sì, io sono di quelli che formattano!!!
miic
io sono di quelli che non formattano mai. e questo è un gran pezzo
Sara
Splendido. Proprio oggi pensavo di formattare!
Tispiano
a decidere di formattare e poi farlo, impiego 2 minuti. il più è riapplicare i font e la firma alle mail (rtf)
miic
l’antica arte del passareunavoltaalgiornosullahomepageacontrollare
Achille
fossi uno veramente tennologico potresti farti un feed del blog e dei commenti e mettertelo come “amico immaginario” su frienfeed. Oppure è meglio venire qui e illudersi di avere 3 anni di meno.
Achille
E con questi due commenti richiamiamo comunque in tema, che in fondo è “il modo in cui trattiamo la tecnologia è un chiaro segno del nostro carattere”
alessandra
Io non formatto mai, mai, mai. Ma è una cazzata e prima di morire voglio imparare a farlo. Beh, non subito prima.
wintermute
Caspita io purtroppo non ho nemmeno piu’ il problema di dover formattare quindi non so in che categoria collocarmi.
Sara’ che non usare windows mi isola dal mondo delle persone comuni?
Probabilmente sono uno di quelli che cerca di non formattare…
diegodatorino
formattai per la prima volta dopo due anni. 15 giorni di agonia e non si riprese mai più. è stato l’ultimo pc.
paolo
Al di là delle allegorìe e restando sul piano informatico, un modo c’è per non dovere mai aver bisogno di formattare: “think different”… farai solo del bene a te stesso.
Con affetto
Paolo
godzilla
appoggio il pensiero di paolo
un bel mac e non ci pensi più!
(sì, sono uno di quei rompiballe che quando l’amico arriva col classico “ho appena formattato” risponde “io non formatto dal 2005″)