Liberati

A dimostrazione e chiosa di quanto scritto qualche giorno fa, cioè che l’Inter si è definitivamente liberata dal suo essere un luogo comune della comicità, basterebbe la playlist post-vittoria diffusa ieri sera nello stadio di Madrid.

Prima di tutto l’inno: quel Pazza inter amala che ai tempi aveva come sottotesto il fatto  che l’Inter era pazza davvero, faceva delle grandi cazzate e comunque gli interisti dovevano amarla lo stesso. Adesso suona dolce e ironica come una canzone d’amore con la quale hai sofferto tanto, ma ora stai cantando insieme alla tua nuova fiamma, più bella e più simpatica.

E poi quella doppietta di canzoni cantate da interisti illustri, una di Ligabue e una di Biagio Antonacci. La prima era Libera nos a malo, la seconda Liberatemi. Troppo facile trovare un filo rosso fatto di una maledizione interrotta e di una gabbia spezzata. Liberati e contenti. Liberati e vincenti.

Adesso però fermatevi un attimo, amici interisti, che rischiate di diventare antipatici e noiosi come  il  Milan di Capello o la Juve di tanto tempo fa. E non vi fa bene, fidatevi.

5 Responses to Liberati
  1. Giamaica Rispondi

    veramente antipatici e noiosi ci sono gia’ da un pezzo. a me sono saliti sui coglioni e ogni anno lottano per non scendere dall’ambito trono

  2. il tribvno Rispondi

    x chi segue il calcio internazionale sa bene che il calcetto italiano è poca roba, non tanto dal punto di vista tecnico (l’inter ha vinto meritatamente la cenzionz), ma dal punto di vista organizzativo, amministrativo, politico, finanziario ecc; chi quindi è uso a seguire cose alte (non dico altre come potrebbe essere il rugby, nel cui caso sarebbero 2 cose incomparabili) come alcuni cmapionati esteri, non vede nessuna possibilità di intaccare lo splendido auto screditamento che il calcio italiano si sta dando. se invece si guarda solo nell’ambito italico, allora non posso altre che far notare che le due squadre milanesi (qualsiasi cosa ne possano dire i giudici di processi variopinti) sono state e sono tutt’ora immerse fino al collo nelle res impudicae del calcio e collateralia: una squadra che ha avuto presidente della lega, presidente della federazione, presidente del consiglio legiferante in materia di diritti televisivi allo stesso tempo, non poteva essere fuori dal giro. una squadra che aveva nelle sue mani un potenziale investigativo tanto grande come quello di telecom e connessioni varie, e poi lo ha potuto usare per estromettere dalla lotta una 3a squadra che ha avuto cmq sempre un potere autocostituito dalla sua parte, non mi sembra possa dirsi anch’essa fuori dal giro. e nemmeno la 3a squadra ormai abituata a piagnistei vari invece di avere il coraggio di divendere il suo recente e glorioso passato moggiano, è (tutt’ora) fuori dal giro. e anche le altre che di volta in volta arrivano ad essere premiate con la qualificazione in cenzionz, oppure a farsi comprare calciatori in maniera sopravvalutata per riparazione a favori non identificati, ma sicuramente identificabili, fatti verso le grandi. e le piccole che sopravvivono. e poi non voglio scedenre ancora xké tutto il mondo del calcio italiano rispecchia il mondo italico. quindi non vedo come possa essere slegato il discorso tecnico da tutto quello che gli gira intorno. io il calcio italiano lo seguo solo xké fa scaturire i risultati del mio fantacalcio. e solo a questo mi sembra valida la sua esistenza. però sono l’unico forse che la vede così

  3. Emanuela Rispondi

    Non preoccuparti, gli anni di digiuno sono stati troppi e troppo recenti per non ricordarceli. Antipatici non lo eravamo prima, francamente non credo lo siamo diventati ora, ma se quella era la simpatia per lo sfigato, unica possibile in questo Paese e la novella “antipatia” è il prezzo da pagare per vincere tutto quest’anno…beh,passiamo alla cassa volentieri e, scusa il francese, sticazzi.
    Noiosi puo’ dirlo solo chi è non interista, il Pazza Inter da te citato è un concetto assai chiaro (lo stesso che fa stare col sedere stretto anche nei tre minuti di recupero del secondo tempo di un certo 22 maggio appena trascorso perchè il pessimismo cosmico da nerazzurro parecchio over 20 non ti abbandona). Brutta cosa l’invidia, signora mia e non vale solo per noi. Avanti i prossimi.

  4. Emanuela Rispondi

    Scusami Achi non ho scritto la cosa più importante…apprezzo molto, specie da un milanista duro e puro ;D

  5. Alberto Rispondi

    Vabbè, il discorso si fa serio, e allora. Ecco, a me l’Inter non è mai stata antipatica e manco adesso che vince (che poi già dal prossimo campionato vediamo che fa). Penso invece che mi piaceva essere antipatico quando si facevano 70 e passa risultati utili consecutivi, due o tre campionati senza sconfitte, scudetti, coppe, finali e grandi giocatori. Insomma, era raro rovinarsi la domenica e dolci erano i commenti alla Domenica sportiva… Ah, beata gioventù. Ma lo ricordi tu il balletto di Van Basten dopo ogni gol? E le corse di Gullit, i cross di Donadoni, e poi Savicevic e Sheva e capitan Baresi…

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