I compensi che vedRai

La mia modestissima impressione è che al centro del dibattito politico in Italia non ci siano quasi mai le cose che veramente ci aiuterebbero a migliorare. Per esempio oggi sulle prime pagine dei giornali c’è questa nuova regola per cui nei titoli di coda dei programmi Rai verranno inseriti i compensi di conduttori, giornalisti e ospiti.

E quindi? Qual è il vantaggio? Cioè: una volta che io so che tizio ha preso tot, cosa ci faccio? E meglio ancora: con che parametri lo giudico? Chi mi dice quanto tempo ci ha lavorato, se è tanto o è poco, se un altro lo poteva fare a meno?

A me pare che l’unico effetto sarà quello di impressionarsi. Santoro prende tanto. Oh, che impressione. Quella ballerina prende tot. Oh, che impressione. E davvero quello per cantare una canzone di 40 anni fa prende quella cifra? Oh, ma che impressione.

Se vi piace impressionarvi ci sono modi persino migliori: per esempio è abbastanza impressionante che Eto’o guadagni 10 milioni di euro l’anno per giocare nell’Inter. Ma voi trovate più impressionante questo o che Quaresma ne guadagni la metà per non giocarci praticamente mai?

E non sarebbe ancora più impressionante se ogni domenica allo stadio i tifosi che hanno pagato il biglietto potessero visualizzare sul tabellone lo stipendio dell’attaccante che si è appena mangiato un gol? Tornerebbero a casa con lo stesso risultato, ma vuoi mettere la soddisfacente impressione?

Mentre ci pensate state sereni, adesso con le cifre dei conduttori nei titoli di coda l’Italia sarà un Paese migliore. In attesa di trovare lo stipendio dell’amministratore delegato sulla confezione del succo di frutta che avete comprato e non sa di niente, di leggere la dichiarazione dei redditi del capo dell’Azienda dei trasporti sulla fiancata dell’autobus che non arriva mai, di vedere l’estratto conto dei dirigenti della banca scritto sul depliant informativo del mutuo che non vi concederanno.

A quel punto non credo che sarete meno incazzati. Però volete mettere che impressione?

4 Responses to I compensi che vedRai
  1. Monia Rispondi

    Applausi.

  2. pietro d. Rispondi

    Potrebbe anche essere un modo più o meno sottile per tenere i vari conduttori per i cosiddetti: al primo sgarbo, lo scandalo di “quanto prende questo qua! E’ una vergogna! Mandatelo via!” è dietro l’angolo.*
    Pensiamo a un Santoro o altri personaggi controversi; ma pensiamo anche a chi cerca di farsi spazio e decidesse di “scodinzolinare” per non vedersi attaccato con questa scusa.

    * naturalmente, mandare via qualcuno con un contratto costa altri soldi, ma questo non si dice, alla faccia del risparmio.

  3. IcoFeder Rispondi

    Allora perché non mettere i compensi degli sceneggiatori, dei camera-men, dei 58mila dirigenti che hanno supervisionato il programma, del CdA RAI, del truccatore, del pubblico in studio, e quanto hanno pagato le sedie dello studio…
    Il problema della democrazia-demagogia è che la gente viene chiamata a giudicare cose di cui non capisce nulla, e quindi come dici tu l’effetto impressione falsa qualsiasi giudizio!

  4. Monia Rispondi

    Fantastico! Da oggi, si potrà sapere lo stipendio di un conduttore RAI ma non si potrà sapere se ha molestato/ricattato/corrotto qualcuno.
    L’Italia è un paese fantastico perché succede sempre quello che ti aspetti.

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