Chi mi conosce lo sa (citazione) ho un sacro rispetto per la scaramanzia calcistica in occasione dei grandi eventi. Prima dei mondiali del 2006 sono andato oltre e ho invocato una vittoria dell’Italia per potermi tranquillamente relazionare con le donne nate dopo il 1982, pensate un po’.
Però dopo quei Mondiali in cui la scaramanzia l’ho rispettata ribaltandola (visto 7 partite in 7 posti diversi, una cambiando regione e un’altra cambiando nazione) questi li approccio con una mosceria che vedo condivisa.
Saranno problemi vari, sarà il mondiale su Sky che non permette a noi non-abbonati quella pioggia di partite mediocri o persino noiose che preparano il clima e attizzano la follia. E come mi faceva notare un mio amico “le bandiere dell’Italia le vedo solo su balconi che hanno anche la parabola”.
Qui senza parabola c’è un po’ di stanchezza e distrazione. Eppure ci siamo. Un occhio alle cose serie, un pensiero alle nostre solite sciocchezze. Ma siam pronti se non alla morte almeno a stringerci a coorte. Dov’è la vittoria temiamo di saperlo. Ma non per questo faremo gli snob. Ci piacciono le manie collettive. E questa è forse la più grande e innocua tra tutte.

disconnesso
La penso decisamente come te e poi è una questione di folclore (ma si scrive con la K?) e le robe folkloristiche (o con la C?) “prendono bene”.
Almeno in questo caso per me è così
(BTW su siti tipo questo http://atdhe.net/index.html si riesce a vedere qualche partita)
benty
la Grecia bolscevica le dà tutte in chiaro. amo i pomeriggi afosi a sponnecchiare su Giappone Cameroun. questo è il mondiale