Dimmi perché tifi

Se vi piacciono i giochini alla “Quelli che… perché” questi mondiali vi hanno offerto e vi stanno offrendo una buona occasione per osservare le persone che vi stanno intorno.

Lasciando stare quelli che tifano la nazionale italiana o non la tifano per vari motivi, la prematura e indecorosa eliminazione dei giovanotti di Lippi ha aperto le porte a tutta una serie di dinamiche sociali e psicologiche.
Perché scegliersi una nazionale estera da tifare è un processo completamente diverso dal tifare la squadra del cuore, la cui scelta solitamente avviene alle elementari e non dà possibilità di cambi e ritorni (no, sentite, non ve ne uscite fuori con storie del genere, non le voglio nemmeno sentire).

Sparita dal tabellone la propria nazione, al Mondiale ci sono quelli che tifano per la squadra che li ha eliminati perché “almeno abbiamo perso con quelli che poi si sono dimostrati più forti” e quelli che tifano contro chi li hanno battuti perché “così imparano” o addirittura “così i nostri brocchi non hanno scuse”. O quelli che tifano per la squadra più improbabile perché “non capita, ma se capita” e quelli che tifano per i più forti perché “non vinco uno scudetto da 10 anni, una volta che posso scegliere”.

E ancora quelli che tifano Brasile perché i sorrisi, il divertimento e la samba e quelli che tifano il Giappone perché Holly e Benji. E poi quelli che tifano per la nazionale in cui gioca il campione della loro squadra di club perché hanno già la maglietta. E quelli che tifano Argentina perché Diego è Diego e si sa.

Passano i turni, saltano le squadre. Ogni volta devi scegliere per chi tifare tra le due, riposizionandoti e trovando i nuovi motivi. Quelli che tifavano Usa perché così il calcio avrebbe guadagnato una nuova grande nazione e poi tifavano Ghana perché l’Africa e la storia, ma poi tifavano Uruguay perché il calcio è Sudamerica. Quelli che tifavano Germania perché gli piace Berlino e quelli che tifano Spagna perché una volta in Erasums a Madrid…

Quelli che tifano perché. È forse una delle cose più divertenti di un mondiale in cui quasi nessuno ha azzeccato un pronostico.

5 Responses to Dimmi perché tifi
  1. Annina Rispondi

    Aki’, ‘sto post è meraviglioso, ma -scusa l’OT- scrivo per avanzare una richiesta: metteresti il tasto “like” nel tuo vecchio blog? No, perché sai, a me ogni tanto torna in mente (così, random) il tuo post sulla top ten da veglione di capodanno e sugli italiani che sulle note di “disco samba” si sono prodotti in performance di cui si “vergognano ferocemente” (cit.) e non so che darei, per metterci un “like” sotto :-)

  2. Emanuela Rispondi

    Io tifo per il polipo veggente…si può?

  3. kusobaba Rispondi

    Io e mio fratello con l’Olanda ci abbiamo preso… ancora non capiamo perché non se la stia filando nessuno! ;P

  4. Paolo Rispondi

    Aki ti sei scordato quelli, io tifo … (aggiungere squadra a scelta) perché mi ci sò giocato dieci euri alla SNAI…

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