Siccome ogni tanto ho la sensazione non proprio piacevole di ritrovarmi a fare, e sentire, da anni gli stessi discorsi, con le stesse parole, allora mi piace appuntarmi delle cose che cambiano. Per esempio c’è stato un tempo non troppo lontano in cui molte persone osservavano uno strano fenomeno: per quanto clamorose fossero le inchieste e rivelazioni contenute nella puntata di Report nessun giornale ne avrebbe parlato nei giorni successivi. Era un fatto, al massimo ci si divideva sui motivi.
Da un paio di settimane a questa parte le puntate di Report vengono citate nei quotidiani del giorno dopo (e di due, tre, quattro giorni dopo ancora) in prima pagina, nelle pagine politiche, negli editoriali. Qualcosa è cambiato. Bastava prendere un po’ dei riflettori precedentemente dedicati alle miserie quotidiane del paese e puntarli verso i politici al governo. Non era difficile immaginarlo.

EmmeBi
Forse il livello di sopportazione della situazione politica ha superato il limite. Questo è un segnale neanche troppo debole.
Achille
Io ho l’impressione che anche un attacco diretto a un ministro due anni fa (o tre, ai tempi della Casta) avrebbe causato lo stesso effetto. Non sono i tempi ma è l’argomento, almeno secondo me.
cesare
Può anche essere che alcuni episodo eclatanti denunciati da report riguardasseo interessi riferibili a grossi inserzionisti pubblicitari.
Come dimostra la querelle Fatto-Enel di questi giorni, o il caso Dolce&Gabbana di qualche tempo fa i giornali non ci tengono ad accendere fari su chi compra pagine su pagine.
Achille
A questo punto cito me stesso di 3 anni fa. Forse avrei dovuto farlo direttamente nel post
http://www.akille.net/2007/11/07/riport/
cesare
Quindi appena smettono di parlare dei politici e tornano alle belle inchieste di un tempo di Report non parlerà più nessuno.
Abi Kappa
Nei giornali del giorno dopo, sì, e ogni tanto, preventivamente, anche in quelli del giorno prima. È un segnale bello forte, altroché.