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A-a-a-armani

5 gennaio 2011 / 7 Comments

Ogni volta che inizia un anno nuovo mi chiedo preoccupato: che cosa mi riserveranno i prossimi mesi? Ci saranno film, libri, dischi in grado di conquistarmi, affascinarmi, esaltarmi? Per fortuna il 2011 inizia alla grande: proprio negli ultimi giorni del 2010 è uscito Il ritorno dei paninari.

Difficile descriverlo: film, documentario, opera di proselitismo, vangelo della nostalgia. Sarebbe riduttivo, quindi vi metto qua il trailer, poi se volete è tutto su Youtube, in 4 spezzoni. Io vi dico solo che non vedevo una cosa del genere da anni.

Posted in Generazione di fenomeni
  1. 6 gennaio 2011

    nicogio

    insomma…A me ha messo una tristezza addosso…

    Reply  
  2. 6 gennaio 2011

    antonio vergara

    il vestiario è troppo giusto :)

    Reply  
  3. 6 gennaio 2011

    luca

    al di la del caso umano del trailer io ho 46 anni e quel periodo lo visto da un’osservatorio “privilegiato” diciamo così. Il destrissimo liceo linguistico internazionale di milano…
    L’atmosfera che si cerca di far passare non è quella che racconta il trailer del caso umano…
    già allora paninaro era sinonimo di reazionario e di trash.
    Nelle compagnie e tra gli amici era solitamente il più ignorante, influenzabile, l’arrampicatore sociale ansiotico a diventare paninaro fedele. Certo l’estetica del periodo era vicina, ma solo chi era davvero stupido la assumeva in toto.
    Reazionario poi perchè erano paninari, banalmente i figli dei più ricchi. Perchè le timberland o il moncler costavano uno sproposito. Ed erano una dichiaraizone di classismo economico molto precisa e profonda. Scimmiottarla era poi la deriva appunto più trash ( e non a caso il nostro regiata vive nel tranquillo canavese…)
    Poi è fastidioso cercare di assimilare quegli anni solo a quel tipo di realtà.
    A milano si muoveva molto la scena musicale underground, che cercava di uscire dal provincialismo. Gli anni 80 sono anche pier vittorio tondelli, gli u2 per esempio, allora una band ancora di culto, arrivarono a milano nell’85 e fecero un concerto infuocato davanti a ben 7000 persone che con il passa parola e le cassettine ne avevano fatto una band amatissima. Non si ascoltavano solo i duran duran, insomma…

    Reply  
  4. 7 gennaio 2011

    luciano

    io ero della sponda dei ciesse piumini nella guerra col monclear (mai avuto uno, peraltro). :)
    Però senza casco…uhm..

    Reply  
  5. 9 gennaio 2011

    francesco

    [...] dico solo che non vedevo una cosa del genere da anni. (qui) [...]
    In senso positivo o perchè è una mezza cagata?

    Reply  

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