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  1. Ruby Cristina Olgettina

    30 maggio 2011 / Leave a comment

    E mentre sono tutti pronti per l’arrivo degli exit-poll (e per l’estenuante dibattito sui risultati) ecco spuntare la lettera del giorno, forse del mese, probabilmente dell’anno: quella inviata da Ruby Rubacuori a Woody Allen per invitarlo a “prendere un tea insieme e discutere del nostro futuro professionale“. Un futuro che potrebbe portare al coronamento del sogno di Ruby, quello di diventare “la nuova Mia Farrow o anche Diane Keaton” (ma non sognava di fare il carabiniere?).

    A questo punto non ci rimane che attendere gli ulteriori sviluppi di una vicenda che, iniziata con gli apprezzamenti di Woody Allen a Ruby durante una conferenza stampa a Cannes, chissà dove potrebbe arrivare. Se non sarà un film che almeno esca un romanzo epistolare con gli scambi Woody-Ruby. Lo prenoto da ora.

    (Fonte: Oggi, tramite Emmebi)

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    Posted in Carissimo amico...
  2. Il complotto contro la gnocca

    30 maggio 2011 / 2 Comments

    Mentre voi state appresso a questioni di importanza minore (elezioni amministrative, tenuta del governo, arrivo dei cosacchi in piazza Duomo) qualcuno lavora nell’ombra per svelare i passaggi e le trame di un complotto ben più strisciante e insidioso.

    Si tratta del curatore del canale Youtube “Nocensuragnoccatv2” (c’è il due perché il primo è stato disattivato con l’accusa di ripetute violazioni del copyright), un uomo che passa al setaccio i programmi di una tv sempre più votata al pubblico femminile e sempre più insensibile ai desideri e ai bisogni del maschio.

    Attraverso i video di Nocensuragnocca scoprirete una verità semplice e disarmante: le veline, le letterine, le schedine, insomma le “ventenni bone” ingaggiate dai programmi tv, sono sempre più vestite. I culi, le cosce e gli ombelichi fieramente esposti fino al 2006 (anno in cui esplose il caso Vallettopoli) sono solo un lontano ricordo.

    Allora perché, si chiede il tenutario del canale, i dirigenti, i produttori e i conduttori televisivi continuano a mantenere corpi di ballo che non ballano, culi scolpiti che non sculettano, veline che non velinano?  Ma per godersele loro, risponde il nostro eroe, per farle lavorare e poi guardarle nude nell’intimità. Non lasciando a noi spettatori da casa nemmeno la consolazione di un sedere in perizoma o una tetta intravista. Tutto ormai ci è negato, da costumi castissimi, balletti morigerati e sapienti tecniche di regia che, zommando, tagliando e sfumando, ci impediscono di vedere anche solo un tocchettino di gnocca.

    Ora lo sapete: a voi scegliere se ignorare questo complotto o scendere in campo e affrontare la battaglia.

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    Posted in Tele-visioni
  3. Rap comunistico

    26 maggio 2011 / 2 Comments

    Che le elezioni politiche siano terreno fertile per le prese per il culo e le battute feroci mi sembra si sia sempre saputo. Che da quando viviamo nell’era del video facile, del post compulsivo e del condividi immediatamente sia tutto amplificato mi pare acclarato. Per questo se apro i vari social network e ci trovo le feste per la Moratti che risponde su Sucate, i finti manifesti su Pisapia e l’immagine del sindaco di Milano incastrata nella finta locandina di The social network mi pare tutto normale.

    Poi, sugli stessi social network, trovo le polemiche, le analisi, le inquietanti domande: ma queste cose fanno ridere? E se sì, perché si ride? Ma non staremo ridendo troppo? E se fosse tutto controproducente? Queste prese in giro fanno guadagnare voti? E se le facessero perdere?

    Ora: io non lo so se un cartello contraffatto su facebook o un tranello sul web fanno perdere o guadagnare voti. Forse perché non lo voglio sapere. Per lo stesso motivo per cui non voglio sapere se c’è qualcuno che decide di votare per uno perché ha una bella foto, per l’altro perché gli piace il motivetto di Meno male che Silvio c’é, per l’altro ancora perché il Milan ha vinto lo scudetto ma all’Inter non hanno dato tre rigori. Se c’è, per favore, non ditemelo.

    Io sto bene così, con l’illusione che questa roba faccia più o meno ridere ma non cambi nulla. E quando questa mattina ho aperto il computer e mi sono trovato quasi subito davanti questa versione di Tranne te con il testo basato sulle accuse di Berlusconi a Pisapia ho sorriso, senza chiedermi che effetto potesse mai avere sull’elettorato moderato. Perché non mi pare che possa avercelo. E se si dovesse scoprire che ce l’ha avuto, davvero, lasciatemi nella mia ignoranza.

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    Posted in Ueb
  4. Sa! Sa! Prova, prova.

    25 maggio 2011 / 5 Comments

    Akille.net ha avuto qualche problemino ed è stato fuorigioco per un po’. Grazie a Beggi che ci ha messo le manine e a Davide, che si è applicato come al solito, ora è di nuovo qui, anche se con i lavori in corso.

    Adesso toccherà scriverci sopra qualcosa.

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    Posted in Vita da blogger

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