Appunti per una nuova commedia all’italiana

Spunta su un popolarissimo social network una pagina dedicata agli sprechi della casta. A tenerla uno che si dichiara un ex precario della casta stessa licenziato dopo  15 anni. Ora, aggiunge, si vendicherà rivelando gli sprechi più turpi.

Dopo poche ore la pagina conta già migliaia di iscritti. I giornali e i telegiornali, che solitamente reagiscono ai fenomeni che arrivano dal web con il tempismo e la reattività di Celentano durante i monologhi, coprono “l’evento” in mezza giornata con spazi in prima pagina e servizi nelle edizioni di maggior ascolto.

Intanto centinaia di migliaia di cittadini si iscrivono alla pagina e vi riversano tutta la loro indignazione. Molti parlano di andare in piazza. Parecchi di fucili, mitra, forconi e via dicendo. Alcuni sollevano dubbi. Non perdonano all’ex precario una serie di cose: è stato zitto per 15 anni, ha un blog con sopra la pubblicità, mette cose vecchie e già note. E, soprattutto, è sgrammaticato.

Altri se ne fregano. Qualsiasi sia la rilevanza e l’originalità di quello che scrive, l’importante è che sia un detonatore per la rivoluzione. Partendo da quella pagina si ribalterà il sistema. E poi, aggiungono in parecchi, nemmeno quelle che scriveva Saviano erano cose inedite, no? In più azzeccava i congiuntivi in maniera fastidiosa.

Cominciano a circolare le voci su chi potrebbe nascondersi dietro il precario. Qualcuno dice un leader dei movimenti. Qualcuno un parlamentare. Qualcuno una web agency. Nel frattempo l’ex precario si dà un nome: si chiama Spider Truman. I più esperti cominciano a escludere che sia una web agency. Potrebbe essere lo stagista di una web agency. Intanto Spider Truman dimostra di conoscere V per Vendetta e Pirandello. Ma soprattutto V per Vendetta.

Il giorno dopo spunta un video. Un tizio con addosso la maschera di V per Vendetta si dichiara Spider Truman e, sventolando delle cartelline con il logo della Camera dei Deputati e i nomi dei principali politici italiani, chiede agli utenti di youtube di votare il politico del quale vorrebbero conoscere i segreti. Il più votato nei commenti verrà sputtanato il giorno dopo.

Da Facebook l’ex precario comunica di non essere lui quello del video, che però è già finito sulle home page di alcuni dei principali giornali italiani. Dei video promessi con successivi sputtanamenti dei più votati non si hanno notizie.

Intanto aumentano gli emulatori, gli imitatori, i seguaci. Sempre su Facebook nasce una pagina che posta rivelazioni ancora più scandalose: i parlamentare comprano le auto con il 120% di sconto, cioè le prendono gratis e intascano il 20% di differenza, e hanno tariffe telefoniche a -1 centesimo al secondo, cioè addirittura ci guadagnano. Sono tutte bufale, ma in parecchi, per non saper né scrivere né (soprattutto) leggere, si iscrivono e applaudono.

Subito dopo nasce anche la pagina di un’altra gola profonda. Il nuovo spifferatore è però ancora assunto alla camera, e da lì intende dare il suo contributo alla lotta. Ma non se lo fila nessuno: quello licenziato è ritenuto molto più credibile. Quello che vuole combattere il sistema che lo sta ancora pagando deve essere pazzo o bugiardo.

A un certo punto un lampo. Un blogger sostiene di essersi messo a spulciare un po’ e di aver recuperato una mail che collega il blog di Spider Truman a Francesco Caruso, ex parlamentare di rifondazione comunista. Caruso scrive una nota su facebook in cui dichiara di non essere lui Spider Truman. Ma ammette di conoscerlo, e di fargli delle foto ogni tanto (scusate, non ho resistito). In diversi leggono la nota dell’ex onorevole Caruso e notano alcuni errori di grammatica e ortografia. Parecchio simili a quelli presenti nei post di Spider Truman.

Nel frattempo la rivoluzione attende ai box. Tutto difetta a noi italiani, tranne l’incredibile capacità di buttarla in caciara.

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