Aspetta e spera che chi legge s’avvicina

Non ci si crede, ma nell’epoca di internet, ai tempi in cui sempre più persone sanno che il Kindle non è una merendina, c’è ancora gente che va a comprare i libri nelle librerie. Li vedi aggirarsi tra gli scaffali chiedendo a un commesso di un libro presentato alla tv, buttando un occhio ai libri ordinati per classifiche, spulciando con fare attento le novità e le offerte speciali. Molti di loro pescano dalla moltitudine di volumi disponibili libri che non conoscono, cercando di farsi ispirare dal nome dell’autore, dal titolo, dalla copertina, aprendo una pagina a caso o leggendone l’inizio. Loro alleate e mentori delle piccole strisce di carta, piene di frasi suadenti, giudizi lapidari, numeri e resoconti di successi strabilianti. Sono le fascette, una sorta di monokini destinate a coprire parzialmente il libro facendoti venire voglia di possederlo grazie alle poche parole vergate sopra. Ma questi piccoli oggetti possono trasformarsi in un attimo in mentori mentitori, falsi amici, rassicuranti vecchiette che si rivelano streghe spacciatrici di mele avvelenate. Da sempre sono affascinato dalle fascette dei libri e dall’idea che qualcuno possa comprare o non comprare un libro grazie a loro. Da pochi giorni ho scoperto che a questo conturbante mondo e a tutte le sue possibili perversioni è dedicato un blog dal periglioso titolo “Fascetta nera”. Proviamo a seguirlo.

 

3 Responses to Aspetta e spera che chi legge s’avvicina
  1. Akille Rispondi

    Mi auto-commento solo per dire che la fascetta riportata nella foto, invece, è un capolavoro.

  2. Gonza Rispondi

    Ma loro sono dei geni!

  3. giamaica Rispondi

    se e quando decido di comprare un libro fascettato prima di andare in cassa gliela levo e la lascio sullo scaffale

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