La cosa che più mi preoccupa

La cosa che più mi preoccupa, ve lo dico in tutta onestà, non è la crisi economica in quanto tale. Non sono per nulla preoccupato del possibile default, della fine dell’euro, del momento in cui ci sarà l’assalto alle banche che si rifiuteranno di ridarci i nostri soldi. A me tutto questo non preoccupa, perché semplicemente mi terrorizza.

Ma visto che non so cosa farci e che non posso passere le notte insonni a maledirmi per non essermi fatto regalare più oggetti in oro nelle ricorrenze dell’infanzia, ho deciso (come si conviene in questi casi) di occuparmi di questioni decisamente più marginali.

Quindi in questo momento la mia preoccupazione principale è non riuscire a capire se e quando arriverà il fatidico momento. Vi sembrerà una cosa sciocca, ma noi che non ci capiamo viviamo da mesi preda di un costante sentimento di al lupo al lupo, per cui ogni giorno sembra che sia quello decisivo e finale. Poi ci rialziamo un po’. Poi arriva un’altra mazzata. Poi comunque reggiamo. Poi si soffre. Poi arriva Draghi e dice adesso mi impegno io e ci si ritrova tutto sommato tranquilli a guardare le Olimpiadi. Poi arriva uno e ci dice: ma cosa fate lì davanti al badminton, il Paese crolla!

Visto che il tracollo non lo vedo come un timore, ma come puro horror, la mia preoccupazione è questa: cosa starò facendo nell’ora x? Avrò il frigo pieno? Mi verrà qualcosa di intelligente da twittare? Ci sarà nel mio armadio una camicia bianca stirata? Troverò una storia decente da raccontare ai nipoti quando mi chiederanno dov’ero mentre il mondo ci crollava addosso? Chiamatelo, se volete, sindrome di Pompei.

2 Responses to La cosa che più mi preoccupa
  1. dis0rder Rispondi

    Insomma il default is the new fine del mondo. le solite italianate, alla fine ce la caviamo sempre con qualcosa di più inoffensivo

  2. Alessandro Rispondi

    La crisi economica è una cosa degli uomini, non è il terremoto o il vulcano o le epidemie. Non è il caso di essere terrorizzati.

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