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	<title>Akille.net &#187; Carissimo amico&#8230;</title>
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	<description>Il blog di Akille</description>
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		<title>Carissimi amici di Sky (a proposito di Aniene)</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Jun 2011 13:11:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Akille</dc:creator>
				<category><![CDATA[Carissimo amico...]]></category>
		<category><![CDATA[Aniene]]></category>
		<category><![CDATA[Guzzanti]]></category>
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		<description><![CDATA[Sono qui per avanzare una modesta proposta. Capisco che avendo dato spazio a Corrado Guzzanti per il suo show Aniene riteniate giusto che chi se lo vuole vedere debba essere un abbonato Sky (ci mancherebbe altro), che vi dia fastidio ritrovarne pezzi in giro per la rete, che abbiate voluto limitare i frammenti reperibili on line ai trailer e allo spot sul referendum. Tutto giusto. E però: non potreste fare un&#8217;eccezione per la sigla? Per quella meravigliosa canzone, che si chiama per l&#8217;appunto Aniene, in cui Guzzanti/Venditti parla di noi, che ci sentiamo fiumi minori e un po&#8217; in disparte, che sopportiamo e che non esondiamo mai? Che sopportiamo insulti, abusi e corruzione, e che vorremmo solo canticchiare e ascoltare a ripetizione quello che potrebbe diventare un vero inno? Lasciatecela mettere su Youtube, questa canzone, lasciatecela postare sui blog, condividere su facebook, mettetela da comprare su iTunes, da selezionare sui juke box, datela alle radio. Insomma: lasciatela esondare libera. C&#8217;è il rischio che diventi un tormentone alternativo dell&#8217;estate, per noi che c&#8217;hanno preso tutto, tranne i nostri guai.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono qui per avanzare una modesta proposta. Capisco che avendo dato spazio a Corrado Guzzanti per il suo show Aniene riteniate giusto che chi se lo vuole vedere debba essere un abbonato Sky (ci mancherebbe altro),  che vi dia fastidio ritrovarne pezzi in giro per la rete, che abbiate voluto limitare i frammenti reperibili on line ai trailer e allo spot sul referendum.  Tutto giusto.</p>
<p>E però: non potreste fare un&#8217;eccezione per la sigla? Per quella meravigliosa canzone, che si chiama per l&#8217;appunto Aniene, in cui Guzzanti/Venditti parla di noi, che ci sentiamo fiumi minori e un po&#8217; in disparte, che sopportiamo e che non esondiamo mai? Che sopportiamo insulti, abusi e corruzione,  e che vorremmo solo canticchiare e ascoltare a ripetizione quello che potrebbe diventare un vero inno?</p>
<p>Lasciatecela mettere su Youtube, questa canzone, lasciatecela postare sui blog, condividere su facebook, mettetela da comprare su iTunes, da selezionare sui juke box, datela alle radio. Insomma: lasciatela esondare libera. C&#8217;è il rischio che diventi un tormentone alternativo dell&#8217;estate, per noi che c&#8217;hanno preso tutto, tranne i nostri guai.</p>
<p><object width="400" height="300"><param name="allowfullscreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="movie" value="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=25302564&amp;server=vimeo.com&amp;show_title=0&amp;show_byline=0&amp;show_portrait=0&amp;color=00adef&amp;fullscreen=1&amp;autoplay=0&amp;loop=0" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="400" height="300" src="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=25302564&amp;server=vimeo.com&amp;show_title=0&amp;show_byline=0&amp;show_portrait=0&amp;color=00adef&amp;fullscreen=1&amp;autoplay=0&amp;loop=0" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always"></embed></object></p>
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		<title>Ruby Cristina Olgettina</title>
		<link>http://www.akille.net/2011/05/30/ruby-cristina-olgettina/</link>
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		<pubDate>Mon, 30 May 2011 12:01:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Akille</dc:creator>
				<category><![CDATA[Carissimo amico...]]></category>

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		<description><![CDATA[E mentre sono tutti pronti per l&#8217;arrivo degli exit-poll (e per l&#8217;estenuante dibattito sui risultati) ecco spuntare la lettera del giorno, forse del mese, probabilmente dell&#8217;anno: quella inviata da Ruby Rubacuori a Woody Allen per invitarlo a &#8220;prendere un tea insieme e discutere del nostro futuro professionale&#8220;. Un futuro che potrebbe portare al coronamento del sogno di Ruby, quello di diventare &#8220;la nuova Mia Farrow o anche Diane Keaton&#8221; (ma non sognava di fare il carabiniere?). A questo punto non ci rimane che attendere gli ulteriori sviluppi di una vicenda che, iniziata con gli apprezzamenti di Woody Allen a Ruby durante una conferenza stampa a Cannes, chissà dove potrebbe arrivare. Se non sarà un film che almeno esca un romanzo epistolare con gli scambi Woody-Ruby. Lo prenoto da ora. (Fonte: Oggi, tramite Emmebi)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E mentre sono tutti pronti per l&#8217;arrivo degli exit-poll (e per l&#8217;estenuante dibattito sui risultati) ecco spuntare la lettera del giorno, forse del mese, probabilmente dell&#8217;anno: <a href="http://blog.oggi.it/news/2011/05/30/incredibile-ruby-scrive-a-woody-allen-che-cosha-carla-bruni-piu-di-me-come-attrice-sono-meglio-io-leggi-la-lettera/">quella inviata da Ruby Rubacuori a Woody Allen</a> per invitarlo a &#8220;p<em>rendere un tea insieme e discutere del nostro futuro professionale</em>&#8220;. Un futuro che potrebbe portare al coronamento del sogno di Ruby, quello di diventare &#8220;<em>la nuova Mia Farrow o anche Diane Keaton</em>&#8221; (ma non sognava di fare il carabiniere?).</p>
<p>A questo punto non ci rimane che attendere gli ulteriori sviluppi di una vicenda che, iniziata con gli <a href="http://www.giornalettismo.com/archives/125681/a-woody-piace-ruby/">apprezzamenti </a>di Woody Allen a Ruby durante una conferenza stampa a Cannes, chissà dove potrebbe arrivare. Se non sarà un film che almeno esca un romanzo epistolare con gli scambi Woody-Ruby. Lo prenoto da ora.</p>
<p>(Fonte: <a title="Oggi" href="http://blog.oggi.it/news/2011/05/30/incredibile-ruby-scrive-a-woody-allen-che-cosha-carla-bruni-piu-di-me-come-attrice-sono-meglio-io-leggi-la-lettera/">Oggi</a>, tramite <a href="http://emmebi.blogspot.com/">Emmebi</a>)</p>
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		<title>Cara Daria Bignardi c/o L&#8217;era glaciale</title>
		<link>http://www.akille.net/2009/04/25/cara-daria-bignardi-co-lera-glaciale/</link>
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		<pubDate>Sat, 25 Apr 2009 11:32:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Akille</dc:creator>
				<category><![CDATA[Carissimo amico...]]></category>
		<category><![CDATA[Tele-visioni]]></category>
		<category><![CDATA[L'era glaciale]]></category>
		<category><![CDATA[televisione]]></category>

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		<description><![CDATA[Dunque, ci possiamo dare del tu? Dai, tra noi blogger. Allora, ieri sera ero a casa, e guardavo il tuo pregiatissimo programma, che di solito non vedo, ma solo per il posizionamento nel palinsesto, ben studiato per noi giovani (risate del pubblico). Invece ieri sera lo stavo vedendo e lo gradivo, come capitava con Le invasioni barbariche (film che per inciso io odio, mentre adoro L&#8217;era glaciale, ma sto divagando), non fosse altro che per il tono delle interviste. Infatti io, come molti altri, sono abituato a vedere quasi solo programmi in cui l&#8217;intervistatore si guarda bene dal mostrarsi anche solo lontanamente in disaccordo con l&#8217;intervistato, e accoglie le risposte con l&#8217;espressione di chi pensa &#8220;Mi scusi sa, se sono qui a interrompere il suo monologo, ma lei capisce, il mio ruolo&#8221; (il pubblico annuisce convinto). Quindi quando vedo interviste come le tue o quelle dell&#8217;Annunziata le guardo come si guarderebbe una cosa esotica, in special modo quando l&#8217;atmosfera è particolarmente frizzantina, come accadeva ieri con il Ministro Brunetta, o con Fabrizio Corona. E però. (il pubblico aggrotta le ciglia) No, tranqulla, non è niente di grave, è solo una piccolissima insoddisfazione. Io capisco il ruolo, il format, la necessità di mantenere il controllo, la difficoltà e tutto quanto. Però ieri sera ad un certo punto Corona, la cui intervista seguivo con una fascinazione totale, e ripetendo mentalmente &#8220;questo è il paese reale, questo è il paese reale, questo è il paese reale&#8221;, ti ha detto: &#8220;Posso farti una domanda?&#8221; ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dunque, ci possiamo dare del tu? Dai, tra noi blogger. Allora, ieri sera ero a casa, e guardavo il tuo pregiatissimo programma, che di solito non vedo, ma solo per il posizionamento nel palinsesto, ben studiato per noi giovani (risate del pubblico).</p>
<p>Invece ieri sera lo stavo vedendo e lo gradivo, come capitava con Le invasioni barbariche (film che per inciso io odio, mentre adoro L&#8217;era glaciale, ma sto divagando), non fosse altro che per il tono delle interviste. Infatti io, come molti altri, sono abituato a vedere quasi solo programmi in cui l&#8217;intervistatore si guarda bene dal mostrarsi anche solo lontanamente in disaccordo con l&#8217;intervistato, e accoglie le risposte con l&#8217;espressione di chi pensa &#8220;Mi scusi sa, se sono qui a interrompere il suo monologo, ma lei capisce, il mio ruolo&#8221; (il pubblico annuisce convinto).</p>
<p>Quindi quando vedo interviste come le tue o quelle dell&#8217;Annunziata le guardo come si guarderebbe una cosa esotica, in special modo quando l&#8217;atmosfera è particolarmente frizzantina, come accadeva ieri con il Ministro Brunetta, o con Fabrizio Corona. E però. (il pubblico aggrotta le ciglia)</p>
<p>No, tranqulla, non è niente di grave, è solo una piccolissima insoddisfazione. Io capisco il ruolo, il format, la necessità di mantenere il controllo, la difficoltà e tutto quanto. Però ieri sera ad un certo punto Corona, la cui intervista seguivo con una fascinazione totale, e ripetendo mentalmente &#8220;questo è il paese reale, questo è il paese reale, questo è il paese reale&#8221;, ti ha detto: &#8220;Posso farti una domanda?&#8221;</p>
<p>E tu, secca: &#8220;No, le domande le faccio io&#8221;. Ora io capisco il ruolo, il format, e tutta quella  roba del paragrafo precedente, ma io è da ieri sera mi chiedo: che diavolo di domanda voleva farle Corona? Magari era roba che solo quella valeva 50.000 euro, per come ragiona, o mi avrebbe aperto degli scenari, degli spiragli, che ne so. Insomma, cosa voleva chiederti?</p>
<p>Per farla breve: mi hai mandato a letto con il dubbio e il tarlo, e non si fa. La prossima volta lascia scorrere, e lascia chiedere, per favore. Che non c&#8217;è niente di peggio di un&#8217;intervista, lunga e interessante, che però finisce lasciandoti un dubbio, una domanda, un&#8217;insoddisfazione. Hai presente quel detto: &#8220;è bene alzarsi da tavola con un po&#8217; di appettito?&#8221; Ecco, io non sono d&#8217;accordo. Rimpinzami, e io la prossima volta tornerò. <br />
(il pubblico applaude, saluto, abbraccio, si esce da lì, vero?)</p>
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		<title>Ci vuole un po&#8217; di fi&#8230;ducia</title>
		<link>http://www.akille.net/2008/12/10/ci-vuole-un-po-di-fiducia/</link>
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		<pubDate>Wed, 10 Dec 2008 17:10:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Akille</dc:creator>
				<category><![CDATA[Carissimo amico...]]></category>
		<category><![CDATA[Tele-visioni]]></category>
		<category><![CDATA[Aldo Grasso]]></category>
		<category><![CDATA[Checco Zalone]]></category>
		<category><![CDATA[jovanotti]]></category>
		<category><![CDATA[televisione]]></category>
		<category><![CDATA[Zelig]]></category>

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		<description><![CDATA[Ci voleva l&#8217;ultima puntata di «Zelig» per trovare il diamante nascosto   Caro Aldo Grasso, veramente ce n&#8217;eravamo accorti un po&#8217; prima. Ma benvenuto comunque.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p><em>Ci voleva l&#8217;ultima puntata di «Zelig» per trovare il diamante nascosto</em><br />
 </p></blockquote>
<p>Caro <a href="http://www.corriere.it/spettacoli/08_dicembre_10/fan_checco_zalone_73fc598c-c69f-11dd-a4cf-00144f02aabc.shtml" target="_blank">Aldo Grasso</a>, veramente ce n&#8217;eravamo accorti un po&#8217; prima. Ma <a href="http://www.akille.net/2008/10/28/perche-checco-zalone-e-bravo/" target="_blank">benvenuto comunque</a>.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Cari responsabili di Radio Kiss Kiss</title>
		<link>http://www.akille.net/2008/06/24/carissimi-responsabili-di-radio-kiss-kiss/</link>
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		<pubDate>Tue, 24 Jun 2008 06:00:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Akille</dc:creator>
				<category><![CDATA[Carissimo amico...]]></category>
		<category><![CDATA[radio]]></category>
		<category><![CDATA[radio kisskiss]]></category>
		<category><![CDATA[sveglia]]></category>

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		<description><![CDATA[Stamane mi sono risvegliato con la vostra emittente (io, se la radiosveglia mi assiste, cambio di frequente la frequenza con la quale inizio la giornata, per vedere l&#8217;effetto che fa) e per questo vorrei inviarvi una modesta richiesta. Potreste evitare di piazzare intorno alle sette del mattino, quando l&#8217;ascoltatore è ancora confuso e poco lucido, un promo che comincia con la frase &#8220;Sono le 10.31 su Radio Kiss Kiss.&#8221;? Vi assicuro che fa un certo effetto, ma non è proprio piacevole. Vi assicuro.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Stamane mi sono risvegliato con la vostra emittente (io, se la radiosveglia mi assiste, cambio di frequente la frequenza con la quale inizio la giornata, per vedere l&#8217;effetto che fa) e per questo vorrei inviarvi una modesta richiesta. Potreste evitare di piazzare intorno alle sette del mattino, quando l&#8217;ascoltatore è ancora confuso e poco lucido, un promo che comincia con la frase &#8220;Sono le 10.31 su Radio Kiss Kiss.&#8221;?<br />
Vi assicuro che fa un certo effetto, ma non è proprio piacevole. Vi assicuro.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Carissimo Lorenzo c/o Jovanotti (lettera per il ventennale di For President)</title>
		<link>http://www.akille.net/2008/01/23/carissimo-lorenzo-co-jovanotti-lettera-per-il-ventennale-di-for-president/</link>
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		<pubDate>Tue, 22 Jan 2008 23:16:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Akille</dc:creator>
				<category><![CDATA[Carissimo amico...]]></category>
		<category><![CDATA[Generazione di fenomeni]]></category>

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		<description><![CDATA[Chi ti scrive è un tizio qualunque, che nell’estate di venti anni fa ha passato gli esami di terza media. Uno che non ha potuto chiedere il classico regalo da esami di terza media, ovvero il motorino, perché essendo nato a dicembre non aveva ancora 14 anni. Quindi ripiegò sullo stereo (“compatto” si diceva allora) di quelli col giradischi, la doppia cassetta e il sintonizzatore, perché gli piaceva sentire la musica, anche se per lui era ancora una passione confusa. Appena venuto in possesso di un giradischi collegato ad un registratore, si mise a rompere le palle agli amici più grandi, per farsi prestare dischi da doppiare (perché, è bene ricordarlo, questo crimine aberrante non è nato con internet). I suddetti amici allora cominciarono a passargli De Gregori e i Pink Floyd, i Dire Straits e Bon Jovi, gli Ac Dc e di Ronnie James Dio (o mamma…). Era la musica degli amici più grandi, era musica figa. Però. Però un giorno il tizio, che si era comprato il 45 di Gimme five perché lo mettevano sempre al juke box, comprò anche il 45 giri di Go Jovanotti Go, lo girò e ci trovò un mini-programma radiofonico, in cui il cantante presentava i pezzi del suo primo album che era, appunto, Jovanotti For President. Quel giorno al tizio tredicenne si aprì un mondo. Cos’era quella musica rumorosa e molto più nuova di quella degli amici grandi? Era rap. Era house. Era un sacco di parole che gli amici grandi non ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Chi ti scrive è un tizio qualunque, che nell’estate di venti anni fa ha passato gli esami di terza media. Uno che non ha potuto chiedere il classico regalo da esami di terza media, ovvero il motorino, perché essendo nato a dicembre non aveva ancora 14 anni. Quindi ripiegò sullo stereo (“compatto” si diceva allora) di quelli col giradischi, la doppia cassetta e il sintonizzatore, perché gli piaceva sentire la musica, anche se per lui era ancora una passione confusa.<br />
Appena venuto in possesso di un giradischi collegato ad un registratore, si mise a rompere le palle agli amici più grandi, per farsi prestare dischi da doppiare (perché, è bene ricordarlo, questo crimine aberrante non è nato con internet).  I suddetti amici allora cominciarono a passargli De Gregori e i Pink Floyd, i Dire Straits e Bon Jovi, gli Ac Dc e di Ronnie James Dio (o mamma…). Era la musica degli amici più grandi, era musica figa. Però.<br />
Però un giorno il tizio, che si era comprato il 45 di Gimme five perché lo mettevano sempre al juke box, comprò anche il 45 giri di Go Jovanotti Go, lo girò e ci trovò un mini-programma radiofonico, in cui il cantante presentava i pezzi del suo primo album che era, appunto, Jovanotti For President. Quel giorno al tizio tredicenne si aprì un mondo. Cos’era quella musica rumorosa e molto più nuova di quella degli amici grandi? Era rap. Era house. Era un sacco di parole che gli amici grandi non usavano mai. Era la sua musica.<br />
Sono passati 20 anni. Quel disco che è entrato in mezzo milione di case nessuno lo cita mai nei trattati di sociologia o sui libri di storia. Però per quel ragazzino tredicenne ha voluto dire un sacco di cose.<br />
Nello specifico:<br />
-che il dj non era quello che cambiava i dischi alle feste in cui gli altri pomiciavano. Ma era un figo che faceva ballare la gente, e metteva musica che gli altri non conoscevano.<br />
-che c’era tutto un mondo di musica che nelle radio e sulle tv non passava mai, e che in un’epoca in cui non c’erano internet e compagnia bella, poteva arrivare alle orecchie dei più solo se c’era qualcuno che ne faceva una versione più facile e vendibile, e la portava in giro.<br />
-che gli anni 80 erano finiti e potevano salutare tutti la new wave e i lenti in discoteca, che stava arrivando quella musica che pompava, e che i grandi non avrebbero capito, così come i loro padri non avevano capito il rock‘n’roll.<br />
Oddio, a essere sinceri voleva dire anche che saremmo stati presi in giro per un bel po’, perché ci piaceva un cantante senza contenuti, e che voleva solo fare casino e pompare di brutto, e prima di finire levarsi tutto, e che si chiedeva continuamente se era qui la festa, e se eravamo o non eravamo un bel movimento. E tutti pensavano che questo bastasse ad essere dei cretini.<br />
Ma ci siamo divertiti, direi. E siamo cresciuti. Come è cresciuto quel cantante che poi in tanti hanno rivalutato e riscoperto. Compresi noi.<br />
Sono passati venti anni, e tutto questo è storia, anche se non sta sui libri.<br />
Noi siamo diventati una generazione con poche certezze, molte disillusioni, nessun eroe.<br />
Forse per una sera potremmo averne uno, forse potresti rifare quel disco, in un concerto. Tutto, da Go Jovanotti Go fino a Mix. E già che ci sei mettici anche Gimmi five 2 e 3, è qui la festa? Sex, no drugs and rock’n’roll, Walking, e i pezzi di Gino Latino.<br />
Noi verremo, e magari ci metteremo un cappellino o le bretelle o quello che ci è rimasto dell’epoca, e balleremo e canteremo tutto.<br />
Ci sentiremo un po’ più giovani, e un forse un po’ scemi. Ma nemmeno tanto.<br />
Sono passati 20 anni, e certi giorni non sappiamo che pesci prendere. E gli slogan ci convincono sempre di meno, e i politici non ne parliamo. Che male ci sarebbe se per una sera cantassimo insieme: Jovanotti for president?<br />
Poi torniamo alla realtà, promesso.</p>
<p>Cfr: <a target="_blank" href="http://www.akille.net/?p=1267"><strong>I wanna see, i wanna hear<br />
</strong></a></p>
<p>Link: <strong><a target="_blank" href="http://www.myspace.com/20forpresident">www.myspace.com/20forpresident </a></strong></p>
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		<title>Carissimo Michele Santoro, c/o Anno Zero, Rai</title>
		<link>http://www.akille.net/2007/06/17/carissimo-michele-santoro-co-anno-zero-rai/</link>
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		<pubDate>Sun, 17 Jun 2007 22:44:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Akille</dc:creator>
				<category><![CDATA[Carissimo amico...]]></category>

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		<description><![CDATA[Sinceramente, noi che giriamo per internet e per blog, abbiamo l&#8217;impressione di stare nella parte più informata del Paese. Non ho detto meglio, non ne faccio una questione di qualità. Ho detto più informata, e forse è il caso di chiarire che in questa impressione non c&#8217;è presunzione o senso di superiorità, ma piuttosto una certa amarezza nel sapere quanto sia facile finirci, in questa porzione. Basta una connessione, e un po&#8217; di voglia di girare in rete. Che su internet ci saranno anche tante schifezze, è vero, ma online è più facile leggere quotidiani ed editorialisti schierati su posizione diverse dalle tue, che a pagamento non leggeresti mai, è meno assurdo dare un&#8217;occhiata alla stampa straniera, è più comune trovare volenterosi che mettono a disposizione risorse, le segnalano, le riportano, le traducono. E così ad esempio noi siamo quelli che abbiamo guardato la sua puntata sulla chiesa e la pedofilia con la disposizione mentale di chi quel documentario l&#8217;aveva già visto on line, o comunque ne aveva letto, e ne aveva già discusso. Ma non per questo qui si sottovaluta l&#8217;importanza della televisione, anzi. Abbiamo ben presente la differenza che c&#8217;è tra scambiarsi informazioni e discussioni tra di noi, e il casino che si può scatenare quando una cosa va in prima serata. Tanto per dire, se lo pubblichiamo noi un video, non corrono mica Mastella e Bondi a dire che è uno scandalo. Anzi, nemmeno se ne accorgono. Proprio per questo motivo, caro Santoro, io sono qui a ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sinceramente, noi che giriamo per internet e per blog, abbiamo l&#8217;impressione di stare nella parte più informata del Paese. Non ho detto meglio, non ne faccio una questione di qualità. Ho detto più informata, e forse è il caso di chiarire che in questa impressione non c&#8217;è presunzione o senso di superiorità, ma piuttosto una certa amarezza nel sapere quanto sia facile finirci, in questa porzione. Basta una connessione, e un po&#8217; di voglia di girare in rete. Che su internet ci saranno anche tante schifezze, è vero, ma online è più facile leggere quotidiani ed editorialisti schierati su posizione diverse dalle tue, che a pagamento non leggeresti mai, è meno assurdo dare un&#8217;occhiata alla stampa straniera, è più comune trovare volenterosi che mettono a disposizione risorse, le segnalano, le riportano, le traducono.<br />
E così ad esempio noi siamo quelli che abbiamo guardato la sua puntata sulla chiesa e la pedofilia con la disposizione mentale di chi quel documentario l&#8217;aveva già visto on line, o comunque ne aveva letto, e ne aveva già discusso.<br />
<strong>Ma non per questo qui si sottovaluta l&#8217;importanza della televisione, anzi</strong>. Abbiamo ben presente la differenza che c&#8217;è tra scambiarsi informazioni e discussioni tra di noi, e il casino che si può scatenare quando una cosa va in prima serata. Tanto per dire, se lo pubblichiamo noi un video, non corrono mica Mastella e Bondi a dire che è uno scandalo. Anzi, nemmeno se ne accorgono.<br />
<strong>Proprio per questo motivo, caro Santoro, io sono qui a chiederle una cosa</strong>: perchè non fa una bella puntata su quello che è successo nella scuola Diaz e nella caserma di Bolzaneto?<br />
A me, e penso a tanta altra gente, farebbe piacere vedere un bel dibattito in prima serata, con ospiti autorevoli ed illustri, che ci spieghino cosa è successo quella sera, se qualcuno lo sa.<br />
Che ci dicano se degli esponenti delle forze dell&#8217;ordine sono entrati in un posto per arrestare alcuni sospetti e si sono scatenati in una notte di botte, violenze, lesioni, insulti, umiliazioni, degradazioni, o se i tanti racconti e le tante testimonianze sono bugie, invenzioni, allucinazioni collettive. Che ci dicano se i manifestanti per la pace e dissidenti vari sono davvero una manica di criminali e mentitori, o se ci sono persone pagate dallo Stato che pensano di poterci andare con la mano pesante, consapevoli di poter avere una certa impunità, e magari qualche promozione.<br />
Non credo faccia una differenza da poco, in un paese democratico.<br />
Forse farebbe una certa differenza anche per il vasto pubblico della rai tv.<br />
Caro Santoro, faccia una puntata su Bolzaneto, mi sembra una proposta ragionevole.<br />
Ci pensi: ora c&#8217;è anche il il gancio con l&#8217;<a href="http://www.repubblica.it/2007/06/sezioni/cronaca/g8-genova/g8-genova/g8-genova.html" target="_blank">attualità</a>. <strong>E se le serve un documentario</strong>, o qualche video d&#8217;appoggio, non lo deve nemmeno andare a comprare: basta che vada su YouTube e faccia una ricerca con le parole <a href="http://www.youtube.com/results?search_query=diaz+bolzaneto&#038;search=" target="_blank">Diaz e Bolzaneto</a>.<br />
Un sacco di gente l&#8217;ha già fatto, e ha già visto, e ora ha un sacco di domande senza risposta.<br />
Magari se quei video li vedessero in tanti, e in tanti si ponessero quelle domande, magari qualche risposta arriverebbe.<br />
Magari.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Carissimo giornalista c/o telegiornali italiani</title>
		<link>http://www.akille.net/2006/12/19/carissimo-giornalista-co-telegiornali-italiani/</link>
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		<pubDate>Tue, 19 Dec 2006 12:54:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Akille</dc:creator>
				<category><![CDATA[Carissimo amico...]]></category>

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		<description><![CDATA[In questi giorni stai scioperando, per avere un nuovo contratto di lavoro, per combattere contro il precariato come stumento di controllo e pressione degli editori sui giornali e sull&#8217;informazione. Massima solidarietà, ci mancherebbe altro. Io davvero spero che tu possa trovare sotto l&#8217;albero o nella calza della befana un nuovo contratto, che ti renda più libero e più felice e che ci dia un&#8217;informazione migliore. Ma visto che in questi giorni magari hai un po&#8217; di tempo libero, e visto che leggi questa mia, permettimi di sperare anche in un paio di regalini in aggiunta, dagli editori o da chi comanda. Sono un paio di piccole cose, delle quali certo tu non hai colpa, ma magari potresti chiederne conto, mentre ti batti per un nuovo contratto e un nuovo trattamento. Io te le dico, poi vedi tu se chiederle agli editori o a babbo natale. Io li guardo poco i telegiornali, lo ammetto, sui fatti del giorno mi informo tramite i giornali e il web, e la sera vorrei un po&#8217; di approfondimento, e non tutta quella cronaca e tutte quelle dichiarazioni dei politici appartenenti a tutto l&#8217;arco costituzionale. Ma sto divagando. Pur guardandoli poco non ho il diritto di dire che i telegiornali italiani siano da buttare via. Giusto due cose non sopporto, giusto due tipologie di lavori che, sicuramente per imposizioni dall&#8217;alto, alcuni tuoi colleghi sono costretti a svolgere. 1 Gli intervistatori di gente comune per strada: soprattutto in questi giorni di Natale, ma non solo, è tutto ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In questi giorni stai scioperando, per avere un nuovo contratto di lavoro, per combattere contro il precariato come stumento di controllo e pressione degli editori sui giornali e sull&#8217;informazione. Massima solidarietà, ci mancherebbe altro. Io davvero spero che tu possa trovare sotto l&#8217;albero o nella calza della befana un nuovo contratto, che ti renda più libero e più felice e che ci dia un&#8217;informazione migliore. Ma visto che in questi giorni magari hai un po&#8217; di tempo libero, e visto che leggi questa mia, permettimi di sperare anche in un paio di regalini in aggiunta, dagli editori o da chi comanda. Sono un paio di piccole cose, delle quali certo tu non hai colpa, ma magari potresti chiederne conto, mentre ti batti per un nuovo contratto e un nuovo trattamento. Io te le dico, poi vedi tu se chiederle agli editori o a babbo natale.</p>
<p>Io li guardo poco i telegiornali, lo ammetto, sui fatti del giorno mi informo tramite i giornali e il web, e la sera vorrei un po&#8217; di approfondimento, e non tutta quella cronaca e tutte quelle dichiarazioni dei politici appartenenti a tutto l&#8217;arco costituzionale. Ma sto divagando. Pur guardandoli poco non ho il diritto di dire che i telegiornali italiani siano da buttare via. Giusto due cose non sopporto, giusto due tipologie di lavori che, sicuramente per imposizioni dall&#8217;alto, alcuni tuoi colleghi sono costretti a svolgere.</p>
<p>1<br />
<strong>Gli intervistatori di gente comune per strada</strong>: soprattutto in questi giorni di Natale, ma non solo, è tutto un rincorrere gente per farsi dire che no, nonceunaliranemmenoperpiangere, sì, ilcenoneconlospumantesifa, comunque è tradizione. E io a chiedermi: a cosa serve? Dobbiamo guardare i tg per sentire cosa pensa l&#8217;uomo della strada? Non facciamo prima a metterci in fila alla posta? Dobbiamo fare finta di non capire che con una mezza giornata per strada puoi trovare 4-5 passanti pronti a sostenere anche, che ne so, che l&#8217;Italia dovrebbe risolvere il caro prezzi tornando al baratto?</p>
<p>Con tutta la buona volontà e la buona fede, non mi fido più di sondaggi fatti su un campione di centinaia di persone scelte per collocazione geografica ed estrazione sociale, non mi fido più di quanto dichiarano gli elettori appena usciti dalle urne, e devo fidarmi di dieci passanti presi a caso in una via del centro?<br />
2<br />
<strong>I raccoglitori di dichiarazioni dei parenti delle vittime:</strong> questo è il disagio maggiore, lo ammetto. Ma davvero è di una qualche utilità mandare inviati a citofonare e presidiare i cancelli e le porte chiuse, in attesa di una lacrima, di una faccia triste, di una dichiarazione di circostanza o di uno sfogo, di parole pronunciate in momenti in cui nessuno trova mai le parole giuste? Fa audience? Serve a qualcosa, oltre che a renderci più morbosi e a spalmare sulla nostra opinione una carica di emozione, rabbia e indignazione? Questo è lo scopo di un telegiornale?<br />
-<br />
Ecco, io te le ho dette queste due cosine. Ti auguro di avere un buon contratto, sinceramente, e ti auguro di non vedere più questi tuoi colleghi costretti a svolgere compiti così inutili e lontani da una così nobile professione. Senza augurare loro la disoccupazione, senza richiederne la rimozione dagli incarichi. Potrebbero semplicemente cambiare mansione. Potrebbero, la butto lì, fare i giornalisti.</p>
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		<title>Il dibattito sì. Ma dopo, cribbio</title>
		<link>http://www.akille.net/2006/03/26/il-dibattito-si-ma-dopo-cribbio/</link>
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		<pubDate>Sun, 26 Mar 2006 09:08:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Akille</dc:creator>
				<category><![CDATA[Carissimo amico...]]></category>

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		<description><![CDATA[Caro Nanni Moretti, c/o Sacher Film Ho letto (e sentito) che sei convinto che il cinema deve stupire. Per questo, hai spiegato, hai blindato il set e costretto gli attori e tutta la troupe a non rivelare nulla prima dell&#8217;uscita del film. Perchè, dici, vuoi permettere agli spettatori dei tuoi film di stupirsi per qualcosa che avviene sullo schermo, di vivere il film con gli occhi di bambino. Ma, caro Nanni, non so se te ne sei reso conto, tu con questa tattica hai protetto solo gli eletti, gli invitati alla prima di di giovedì scorso. Solo loro (giornalisti, amici, addetti ai lavori) hanno avuto il privilegio di stupirsi, di scoprire, di essere spiazzati. E per ringraziare di questo privilegio che hanno fatto? Si sono precipitati nelle sedi dei loro giornali, hanno telefonato alle loro radio, si sono accomodati nelle poltrone dei loro studi televisivi, e hanno cominciato a raccontarci tutto. Tutto. La mattina in cui il tuo film usciva nelle sale ne conoscevamo già il finale, i punti di svolta, l&#8217;incipit, le più svariate interpretazioni. Il giorno dopo sapevamo tutte le canzoni, le scene salienti, le battute, i dialoghi, le inquadrature e il contenuto del cestino del catering. Caro Nanni, sia chiaro, non voglio accusarti. Sarebbe troppo facile polemizzare, dire che è tipico di questa sinistra che ha perso i propri punti di riferimento coccolare l&#8217;elite e dimenticare di difendere il popolino. Non lo farò. Andrò a vedere il film. Poi (è poco lo so, ma non ho molto ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Nanni Moretti, c/o Sacher Film</p>
<p>Ho letto (e sentito) che sei convinto che il cinema deve stupire. Per questo, hai spiegato, hai blindato il set e costretto gli attori e tutta la troupe a non rivelare nulla prima dell&#8217;uscita del film. Perchè, dici, vuoi permettere agli spettatori dei tuoi film di stupirsi per qualcosa che avviene sullo schermo, di vivere il film con gli occhi di bambino.<br />
Ma, caro Nanni, non so se te ne sei reso conto, tu con questa tattica hai protetto solo gli eletti, gli invitati alla prima di di giovedì scorso. Solo loro (giornalisti, amici, addetti ai lavori) hanno avuto il privilegio di stupirsi, di scoprire, di essere spiazzati. E per ringraziare di questo privilegio che hanno fatto? Si sono precipitati nelle sedi dei loro giornali, hanno telefonato alle loro radio, si sono accomodati nelle poltrone dei loro studi televisivi, e hanno cominciato a raccontarci tutto. Tutto.<br />
La mattina in cui il tuo film usciva nelle sale ne conoscevamo già il finale, i punti di svolta, l&#8217;incipit, le più svariate interpretazioni. Il giorno dopo sapevamo tutte le canzoni, le scene salienti, le battute, i dialoghi, le inquadrature e il contenuto del cestino del catering.<br />
Caro Nanni, sia chiaro, non voglio accusarti. Sarebbe troppo facile polemizzare, dire che è tipico di questa sinistra che ha perso i propri punti di riferimento coccolare l&#8217;elite e dimenticare di difendere il popolino. Non lo farò.<br />
Andrò a vedere il film. Poi (è poco lo so, ma non ho molto altro da offrirti) mi asterrò dallo scriverne su questo blog. Mi rimarrà l&#8217;amarezza per questa negazione del mio stupore. Capirai, per cosa potrei stupirmi? Giusto una possibilità, scegliendo qualche sala periferica e qualche orario sfigato, quella di imbattermi in un attempato signore, circondato da guardie del corpo, munito di un vistoso rinfoltimento dei capelli e di un forte accento milanese, che ride di gusto nella  sala semideserta.</p>
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		<title>Se due indizi fanno una prova</title>
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		<pubDate>Sun, 13 Feb 2005 12:53:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Akille</dc:creator>
				<category><![CDATA[Carissimo amico...]]></category>

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		<description><![CDATA[Innanzitutto i fatti. Domenica 30 gennaio, su questo blog viene pubblicata una lettera aperta a Silvio Berlusconi. Tema: il mio dispiacere e la mia disillusione nei suoi confronti di fronte agli 8 punti di svantaggio del Milan nei confronti della Juve. Sette giorni dopo, il Milan è di nuovo a -2, campionato riaperto e che sarà sarà. Giovedì 10 febbraio, su questo blog viene prevista (suggerita?) la battuta sull&#8217;assonanza tra il nuovo nome del centrosinistra e la vecchia Urss. Venerdì 11 febbraio il premier consegna alle agenzie la stessa battuta. Ora, le opinioni. C&#8217;è chi parla di fortuna, chi di veggenza, chi ipotizza che io possa ricoprire un qualche ruolo strategico nello staff di Berlusconi. Mi sembra strano che non venga ammessa, nella sua evidenza, l&#8217;ipotesi più semplice: Silvio legge questo blog. Sì, ridete, ridete pure. Sbellicatevi. Ma spostatevi. Fatemi parlare con Lui. Silvio, non te la prendere per questi miseri, terroristici e mortiferi comunisti che infestano anche questo mio piccolo blog. Comunque andranno le cose (soprattutto se andranno bene per te) ricordati che io ti ho sempre stimato. Per dimostrartelo (e per rispettare le tradizioni del Paese che noi amiamo e che ci tramandano che non c&#8217;è due senza tre) mi rivolgo a te per la terza volta in pochi giorni. Credo sia giunto il momento di risolvere quel problemino di conflitto di interessi (che brutto termine, concordo) che riguarda Galliani e che tanto nuoce all&#8217;immagine dell&#8217;Ac Milan. Accetta un consiglio: lascia che Adriano continui a fare l&#8217;ottimo lavoro ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Innanzitutto i fatti.<br />
Domenica 30 gennaio,  su questo blog viene pubblicata una lettera aperta  a Silvio Berlusconi. Tema: il mio dispiacere e la mia disillusione nei suoi confronti di fronte agli 8 punti di svantaggio del Milan nei confronti della Juve. Sette giorni dopo, il Milan è di nuovo a -2, campionato riaperto e che sarà sarà.<br />
Giovedì 10 febbraio, su questo blog viene prevista (suggerita?) la battuta sull&#8217;assonanza tra il nuovo nome del centrosinistra e la vecchia Urss. Venerdì 11 febbraio il premier consegna alle agenzie la stessa battuta.<br />
Ora, le opinioni. C&#8217;è chi parla di fortuna, chi di veggenza, chi ipotizza che io possa ricoprire un qualche ruolo strategico nello staff di Berlusconi.<br />
Mi sembra strano che non venga ammessa, nella sua evidenza, l&#8217;ipotesi più semplice: Silvio legge questo blog. Sì, ridete, ridete pure. Sbellicatevi. Ma spostatevi. Fatemi parlare con Lui.<br />
Silvio, non te la prendere per questi miseri, terroristici e mortiferi comunisti che infestano anche questo mio piccolo blog. Comunque andranno le cose (soprattutto se andranno bene per te) ricordati che io ti ho sempre stimato.<br />
Per dimostrartelo (e per rispettare le tradizioni del Paese che noi amiamo e che ci tramandano che non c&#8217;è due senza tre) mi rivolgo a te per la terza volta in pochi giorni.<br />
Credo sia giunto il momento di risolvere quel problemino di conflitto di interessi (che brutto termine, concordo) che riguarda Galliani e che tanto nuoce all&#8217;immagine dell&#8217;Ac Milan.<br />
Accetta un consiglio: lascia che Adriano continui a fare l&#8217;ottimo lavoro che sta facendo in Lega, e metti qualcun&#8217;altro alla guida del Milan. Uno fidato, uno appassionato, uno di poche pretese.<br />
Tipo me. Per venirti incontro in questo momento di congiuntura economica sfavorevole (credo sia colpa di quei comunisti della Cina) accetto uno stipendio pari al 70% di quello che percepisce Adriano.<br />
E in più potrai mettere un&#8217;altra crocetta sulla tabellina &#8220;Un milione di posti di lavoro.xls&#8221; che tanto ti sta a cuore.</p>
<p>Tuo, Achille</p>
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