A pensarci bene forse “La radio che ti gira intorno” sarebbe stato un titolo più azzeccato, ma mi è venuto in mente solo dopo.
Amo la webradio, perchè arriva dalla gente. Il vostro amichevole blogger di quartiere, su Apogeonline.
A pensarci bene forse “La radio che ti gira intorno” sarebbe stato un titolo più azzeccato, ma mi è venuto in mente solo dopo.
Amo la webradio, perchè arriva dalla gente. Il vostro amichevole blogger di quartiere, su Apogeonline.
Ora, io non vorrei mischiare troppo l’alto con il basso, ma è chiaro che è proprio quando è più scomodo che bisogna difendere con maggior vigore la libertà d’espressione, ed è certo che è proprio in presenza di un conflitto d’interessi che bisogna dimostrare la propria obiettività e la propria indipendenza.
Per chiarire: da queste parti si fa il tifo per Selvaggia Lucarelli alla Fattoria, perchè è blogger e soprattutto perchè si è avuta l’occasione di conoscerla e di apprezzarla. Questo però non mi impedisce di schierarmi con tutte le mie forze in difesa dell’unico vero fenomeno televisivo emerso nelle ultime settimane, che si vorrebbe riportare nel semi-anonimato di una televisione privata ligure.
Saprete infatti meglio di me che l’eliminazione di Angela Cavagna ha permesso a tutto il Paese di venire a conoscenza del di lei marito, il portentoso signor Orlando Portento, che in pochi minuti si è imposto al pubblico con la sua invettiva a base di cammellate e soprattutto di triccheballacche, una vera parola d’ordine, una formula magica che nemmeno sim sala bim e pampulupimpuluparimpampù.
Proprio perchè siamo onesti e sappiamo riconoscere il talento quando lo vediamo è il momento di sorvolare sul fatto che il signor Portento si è scagliato contro Selvaggia e di prendere atto della sua capacità di stagliarsi impavido e solitario contro il Potere, contro la Juventus, contro Moggi e contro le cammellate di qualsiasi genere.
Per questo chiedo a tutti voi, blogger e lettori di Akille.net di unirvi in una grande campagna di civiltà e libertà.
Vogliamo forse che l’uomo che ci ha donato l”uso del lemma triccheballacche sparisca dalle nostre vite? Forse è auspicabile che colui che ha dato un po’ di pepe ad un’altrimenti scialba puntata del reality marocchino sia escluso dalle puntate successive? Sarebbe ingiusto e controproducente.
Vogliamo Orlando Portento ospite fisso alla Fattoria. Vogliamo triccheballacche a piede libero in tv.
Altrimenti andiamo tutti a mangiarci due spaghetti.
p.s. se per vostra disgrazia non sapete di chi stiamo parlando, qui trovate i link al blog di Portento e ai filmati della sua performance (grazie al servizio di Striscia la notizia).
p.p.s. se volete aderire alla campagna con i vostri blog e siti, copiate il codice qui sotto per avere il bannerino.
<a href="http://www.akille.net/index.php?p=595" target="_blank"
title="Campagna per Orlando Portento ospite alla Fattoria"><img src="http://www.akille.net/foto/banner_portento.gif"
border="0" ></a>
Grandi inutili domande della vita. Io me lo sono chiesto un sacco di volte. E secondo me lo avete fatto anche voi. Ogni volta che nella vostra città o nel vostro paese sentivate da lontano il furgoncino avvicinarsi, annunciato da quella voce registrata che ripete incessantemente “donne, avvicinatevi”. Ogni volta che avete scoperto che non era un’esclusiva della vostra zona, ma che in ogni parte d’Italia la stessa identica voce che vi informava che l’arrotino “Arrota coltelli, forbici, forbicine” ripara “Ombrelli” e “Coltelli da prosciutto” e che se “la cucina fa fumo, noi togliamo il fumo della vostra cucina a gas”.
Io me lo sono chiesto un sacco di volte: di chi diavolo è la voce dell’arrotino? Ed ero sicuro che sarebbe rimasta in eterno una domanda senza risposta. Poi un giorno arriva un nome, un sentito dire, una soffiata, una speranza a cui appigliarsi.
Sia chiaro. Nessuna garanzia. Io ve la vendo così, come l’hanno venduta a me: la voce ufficiale dell’arrotino sarebbe stata registrata nella notte dei tempi da un doppiatore, di nome Franco Agostini, già voce di Carradine nella serie Kung Fu e voce di Jack Colvin nel vecchio telefilm dell’Incredibile Hulk, nonchè attore in alcuni film minori e direttore di una casa di produzione di spot radiofonici.
La voce dell’arrotino. Finalmente so di chi è. Vi giuro che non mi sembra possibile.
P.s. Ovviamente si attendono e si accettano precisazioni, conferme, possibili smentite.
Quando incappa in una gaffe o spara una fesseria tutti a ridere e a sbeffeggiarlo, ok. Ma quando Berlusconi dice una cosa giusta bisogna dargliene atto. E allora eccoci qui a chiederci insieme a lui: ma Prodi, dove sta? Vi prego, nessuno tiri fuori storie tipo “la destra di plastica va in tv, la sinistra vera va per le strade”: di questo passo si finisce sotto i ponti. Andare in tv è necessario, per questo Akille.net offre al professor Prodi un dettagliato piano per una grande controffensiva mediatica allo strabordante Silvio televisivo.
Premessa: il piano poggia su una base che non esiterei a definire un vero uovo di colombo. Esistono delle regole che proibiscono la presenza di uomini politici nei programmi di varietà. Bene, queste regole non possono valere per Prodi. Egli non è un deputato, non è un senatore, non ricopre cariche istituzionali nè a livello nazionale, nè locale nè europeo. Egli non può essere considerato nemmeno candidato premier di una coalizione politica, visto che con la nuova legge elettorale la figura del candidato premier non esiste più. Egli può quindi dichiararsi un pensionato qualsiasi e partecipare a tutti programmi tv. Vediamo i più indicati.
A sua immagine
Colossale ingenuità di Berlusconi quella di non coprire il programma più seguito dalle fedeli nonnine e dalle devote zie. Romanone si presenterà a mani giunte ed entrerà nelle case dei devoti italiani, da cattolico tra i cattolici.
Malizia vincente: per non scontentare nessuno, in nottata fare una puntatina anche a “Protestantesimo”. Tanto, chi se ne accorge?
La prova del cuoco
Berlusconi avrà anche vinto coppe dei campioni, fondato televisioni e concupito schiere di pulzelle francesi, ma Prodi ogni Natale cucina il ragù alla bolognause per i suoi 19 fratelli e 180 nipoti. Inviterà dunque il premier ad una sfida ai fornelli e lo straccerà.
Malizia vincente: accaparrarsi le simpatie del pubblico infilando una patata bollente in bocca a quella signora anziana che ripete con la voce stridula “antonellinaaaa”.
Guida al campionato
Presentarsi a questo programma equivale a raggiungere una fascia di pubblico che non vede un telegiornale da anni, Studio Sport escluso. Inoltre, a fianco di Mosca e le sue bombe sarà facile fare la figura del moderato serio e preparato.
Malizia vincente: stimolare l’identificazione nel pubblico chiedendo ad Alberto Brandi “Ma com’è che ogni anno i comici cambiano ma non si ride mai?”
Cambio moglie
Prendersi Veronica Lario, nota comunista, e blandirla con ampie aperture su temi sociali e ambientali. Ammollare a Silvio una Flavia Prodi che a letto batte i piedi sotto il piumone e continua a ripetere “che noia, che barba” mentre lui detta la formazione ad Ancelotti.
Malizia vincente: rifilare a Berlusconi anche i 180 nipoti. Il premier impazzirà cercando di trovare una descrizione idilliaca per ognuno di loro.
Al posto tuo
Massimo risultato con il minimo sforzo. Inviare storia, ci penseranno i loro attori a recitare.
Malizia vincente: snellire se possibile il copione, che 274 pagine sono un po’ tantine.
The Club, di All Music
Il Professore si presenterà ai pischelli più moderni con tutti i leader del centrosinistra, ballando, rispondendo a domande banali e lasciando nick per contatti via sms.
Malizia vincente: modificare i nomi all’uopo: ad esempio Pro-D, Ma-Star, Bert-in-8, Pekorario Skanio…
Radio Deejay
In risposta all’ospitata di Silvio su Rtl 102.5, passare un’intera giornata nella radio di proprietà bolscevica. Accapparrarsi il voto dei giovani svegliandoli insieme a Platinette, poi Romano si infilerà tra Linus e Savino, scherzerà con il Dj Ancelo, ballerà con Albertino, rocckerà con Nikki, rollerà con La Pina, fino ad una notte brava con Coccoluto, Fargetta e Joe T Vannelli.
Malizia vincente: ogni volta che si sente “One nation one station” aggiungere: mica come quelli lì della Lega.
Grande Fratello 6
Il programma è terreno ideale per il professore: una situazione spaccata in due, tra chi vive nel lusso e chi stenta in un tugurio. Addossare colpa al governo Berlusconi e riportare parità sociale.
Malizia vincente: ovvio, candidare Man Lo.
continua…

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